Alla fine dell’anno scorso due pescatori, Raymond McElroy e Charlie Coyle, stavano conducendo una battuta nel lago Lough Neagh, un grande specchio d’acqua in Irlanda del Nord. Gettate le reti a una profondità di circa 6 metri, al momento del ritiro qualcosa di davvero “enorme” si era incastrato fra le maglie:

Non era un pesce, ma un teschio e il palco di un Megaloceros giganteus

Ricostruzione di Megaloceros giganteus, immagine di Pavel.Riha.CB via Wikipedia:

I due hanno portato a riva un enorme cranio di quello che viene soprannominato “Alce Gigante Irlandese”, un enorme cervide con un’altezza di 2 metri al garrese e un palco che poteva sfiorare i 4 metri di ampiezza massima. Questi animali, che fanno parte della Megafauna preistorica, erano diffusissimi in Nord Europa, in Russia e in Asia centrale, e dividevano gli abbondanti pasti vegetali con i Mammut e gli Elasmotherium sibiricum, che vissero sulla terra nel periodo compreso fra il mezzo milione e i 10.000 anni fa.

Sotto, il Megaloceros giganteus al Museo di Storia Naturale di Washington, negli Stati Uniti:

Il cranio scoperto dai due pescatori irlandesi è datato a circa 10.500 anni fa e ha un’ampiezza delle corna di circa 2 metri. Il Megaloceros giganteus è famoso per essere un fossile in cui si incappa con grande frequenza in Irlanda, dove si trova una grande collezione di scheletri fossili nel Museo Nazionale d’Irlanda di Dublino.

Le cause dell’estinzione dei grandi cervidi non è ancora nota, e se per i loro compagni della Megafauna l’uomo è l’imputato principale, per il Megaloceros ginganteus sembra difficile identificare la caccia intensiva come ragione dell’estinzione, dato che le prime tracce umane in Irlanda non risalgono che a 7.000 anni fa, 3.000 anni dopo gli ultimi fossili rinvenuti del gigantesco animale.

Sotto, la news della BBC che riporta l’evento:

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...