La passione per le rosse di Borgo Panigale è trasversale in tutto il mondo, forse per il caratteristico rumore del motore desmodromico, forse per l’estetica unica e magnifica che distingue le italiane da quella omologata delle giapponesi. Il preparatore di fama internazionale Clay Rathburn della Custom Motorcycles ha realizzato un piccolo capolavoro partendo da una base di una Ducati 900 SS del 1996 che ha trasformato in una Café Racer dall’estetica e dalle prestazioni davvero impressionanti. L’estetica in primis è stata completamente stravolta riducendo ai minimi termini la carenatura, lasciando da parte tutto ciò che non fosse strettamente necessario per la guida.

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Dal punto di vista meccanico e di ciclistica i più esperti noteranno che il telaio è stato completamente ricostruito da zero, con una soluzione che assomiglia in tutto e per tutto al telaio della 999, supportato da una forcella Showa all’anteriore prelevata da una Suzuki GSX-R. I freni sono dei monoblocco della brembo a pinze flottanti, i carburatori dei Keihin FCR, il serbatoio è stato rimpicciolito per contenere solo 4,5 litri di benzina e il parafango è stato prelevato da una Aprilia RSV. Anche il motore è stato interessato da alcune modifiche per migliorarne le prestazioni, ma le specifiche non sono state rivelate. Il risultato è una motocicletta che della originale sportiva di 20 anni fa non mantiene nulla o quasi, se non il caratteristico animo estremo e desmodromico.

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Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...