Si chiama Drone Racing League ed è il nuovo punto di riferimento per i piloti di droni radiocomandati. L’acronimo è DRL e, probabilmente, entro breve tempo avrà una fama paragonabile a quella della FIA, almeno fra i più giovani. Le corse con i droni sono uno sport (?) che sta prendendo sempre più piede fra milioni di appassionati in tutto il mondo, complici alcuni aspetti tecnici ed economici di rilevante importanza. L’accessibilità dei costi nell’allestire una macchina competitiva, la facilità di reperire ricambi e accessori ed infine i software di simulazione delle gare sono fra i motivi per cui, con ogni probabilità, le gare con i droni diverranno sempre più popolari e ricche di investitori entro brevissimo tempo.

Sotto: il drone standard per la DRL

Drone-Racing-League-2

Qualche mese fa si è svolta a Dubai una corsa con un premio milionario, ma adesso sul fronte americano si è organizzata una vera e propria competizione con date e calendario che mette l’uno contro l’altro 17 piloti di diverse nazionalità che ambiscono al primo titolo di campione del mondo della DRL. Nel sito della lega è addirittura presente il form da compilare per diventare un pilota di droni professionista, o almeno per tentare di diventarlo.

All’interno del sito sono presenti inoltre moltissime risorse per progettare, costruire e guidare il proprio drone FPV, con video e immagini che spiegano, per filo e per segno, le differenze fra macchine destinate alle riprese video, il classico impiego dei droni radiocomandati, e macchine dedicate alle corse.

Racing-Drone-Tech

Il Calendario

Per ora le gare organizzate e confermate sono soltanto due, quella del 22 Febbraio a Miami e una Los Angeles in data da confermare, ma nel sito vengono mostrate 5 date totali con le quali arrivare, alla fine, all’elezione del nuovo campione della Drone Racing League. Il livello di complessità nell’allestire i tracciati è elevatissimo, e l’investimento per rendere le “piste” sicure e adatte ad ospitare dei quadrirotori che viaggiano come schegge a 180 chilomteri orari sicuramente elevatissimo. Il primo appuntamento si è svolto a New York l’11 Luglio 2015, all’interno di un edificio abbandonato, ma le prossime tappe saranno all’interno di stadi allestiti appositamente per le competizioni.

I Droni

La conformazione delle macchine da gara sembra molto simile a quanto visto sinora per i droni FPV venduti in kit sui diversi negozi online dedicati. La forma è quella del quadricottero tradizionale, mentre la soluzione per il comparto video è diversa dal solito. Le videocamere presenti sono infatti due, una per l’FPV visibile negli occhiali del pilota e una GoPro nella parte frontale per ottenere delle riprese di altissima qualità in 4K.

Droni-DRL

Il telaio è completamente in carbonio, i piccoli motori sono brushless e la radio una classica trasmittente da aeromodelli. E’ bene specificare che tutti i piloti hanno un drone uguale, e che quindi le differenze sono solo a livello di colorazione dei LED e delle eliche.

Il software

Simulatore-Drone-FPV

Disponibile per Mac e PC anche un software dedicato che consente di testare le proprie potenzialità come pilota di droni FPV, in modo da capire quanto “reale” possa essere la propria candidatura come pilota Racing.

Sotto, la gara pre-stagionale che si è svolta a New York il 25 Luglio:

Questo il video di presentazione della DRL:

Mentre sotto c’è la gara di velocità fra un drone e una Porsche 911:

La possibilità che le corse con i droni diventino uno sport con una fama pari alla Formula 1 o alla MotoGP è molto elevata, e questo primo esperimento americano sembra essere il più strutturato e articolato visto sinora.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...