Il mimetismo è una caratteristica che, in un modo o nell’altro, possiede la stragrande maggioranza degli animali. Se il Camaleonte è il Re di questa particolare “arte”, funzionale a prede e predatori per scopi diametralmente opposti, sono numerose le altre specie in grado di scomparire in modo altrettanto efficace.

Sotto, fotografia di dustaway condivisa con licenza CC BY-NC 2.0:

Fra queste ci sono i ragni Dolophones, originari dell’Australia, che si avvolgono ai rami degli alberi o si mimetizzano fra i loro colori, e colpiscono a tradimento la preda, uccidendola.

Sotto, fotografia di dustaway condivisa con licenza CC BY-NC 2.0:

Al genere appartengono 17 specie conosciute per la loro capacità di integrarsi perfettamente nell’ambiente circostante, e durante il giorno si avvolgono attorno ai ramoscelli o si “appiattiscono” contro la corteccia degli alberi.

Sotto, fotografia di dustaway condivisa con licenza CC BY-NC 2.0:

I Dolophones si dividono in 17 sottospecie differenti, e la maggior parte ha un dorso a forma di disco invertito, composto da dischi più piccoli che si muovono indipendentemente. Questa peculiare caratteristica consente al ragno di avvolgersi interamente al ramo, scomparendo alla vista sia dei predatori sia delle proprie prede. Durante la notte i Dolophones tornano ad essere attivi, intessendo ragnatele sugli alberi.

Sotto, fotografia di: ron_n_beths_pics condivisa con licenza CC BY-NC 2.0:

Nonostante sembrino grossi ragni a forma di granchio, molti Dolophones sono piccolissimi, con un corpo lungo appena 5/6 millimetri per i maschi e 9 millimetri per le femmine. Altri esemplari raggiungono dimensioni più rilevanti, ma sempre contenute a livello assoluto.

Sotto, fotografia di James Niland condivisa con licenza CC BY-NC 2.0:

Il loro aspetto inquietante non deve ingannare: il poco veleno che iniettano non è letale per l’uomo.

D’altronde che necessità avrebbero di un veleno potente con un mimetismo tanto efficace?

Sotto, fotografia di dustaway condivisa con licenza CC BY-NC 2.0:

Sotto e in copertina, fotografia di Zleng condivisa con licenza CC-BY SA 2.0:

Sotto, nel video, un Dolophones coniphera in azione:

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...