DJI ha presentato al Mobile World Congress di Barcellona il nuovo Matrice 200, un drone per applicazioni professionali prodotto anche in configurazione RTK. Il quadricottero è quanto di più sofisticato e versatile si sia visto sinora per il mondo dei droni professionali, una macchina in grado di esser configurata in infinite modalità d’uso. Descrivere il drone per “caratteristiche tecniche” è assai complesso, questo perché DJI ha messo sul piatto un numero di accessori praticamente infinito.

matrice-200-djiDal doppio gimbal alla doppia batteria, dai sensori di posizionamento RTK ai sistemi anticollisione, il Matrice 200 è quanto di più tecnologicamente sofisticato si possa immaginare per applicazioni come video-sorveglianza, aerofotogrammetria, ispezioni industriali, ispezioni con fotocamera termica o volo in condizioni estreme con temperature di molti gradi sotto lo 0°C.

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La configurazione base, che non mancherà in ogni Matrice 200, prevede l’alloggiamento di due batterie sotto al frame, che consentono al drone di volare per 38 minuti consecutivi, con una tecnologia in grado di pre-riscaldarle, funzione indispensabile per volare in condizioni di basse temperature. Immediatamente di fronte alle batterie si trova il comparto di sensori frontali, che permettono al drone di fermarsi di fronte agli ostacoli e al pilota di guidare in modalità FPV. Il sensore a infrarossi che punta verso l’alto consentirà al Matrice di non sbattere superiormente, mentre quelli rivolti in basso permetteranno al drone di mantenere la posizione e l’altezza anche in condizioni di assenza di segnale GPS.

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Al di sotto dei sensori si trova l’attacco per il gimbal, che può esser configurato per gestire le famose videocamere Zenmuse oppure per portare fotocamere di rilevazione termica come la Flir. Il gimbal offre inoltre la configurazione per ospitare la doppia fotocamera, utile nel caso in cui si vogliano effettuare riprese video ed immagini termiche. Il comparto di riprese video può inoltre essere arricchito da una videocamera montata sopra al frame, in posizione centrale, perfetta per effettuare ispezioni di ponti nelle quali il drone si trova a volare al di sotto del manufatto da osservare.

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Sotto, le 3 differenti configurazioni del Gimbal:

gimbal-dji-matrice-200Spesso volare in complessi industriali significa esporre la macchina al rischio di spruzzi d’acqua, polvere o altri incidenti pericolosi per l’elettronica. Il Matrice 200 è stato quindi progettato per la certificazione IP43, che significa la resistenza a spruzzi d’acqua e polvere non lanciata in modo diretto contro l’elettronica (situazione tipica di spruzzo d’acqua).

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Il sistema di controllo software viene mutuato dall’Inspire 2, con l’App DJI Pilot al centro di controllo del mezzo. La novità del Matrice 200 è invece DJI Airsense, un ricevitore mutuato dal campo dell’areonautica che consentirà al mezzo di conoscere la situazione del traffico aereo e di evitare quindi collisioni con velivoli limitrofi.

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Il prezzo del DJI Matrice 200 è ancora sconosciuto, probabilmente compreso in un range fra i 5 e i 15 mila euro in funzione delle configurazioni scelte, e la disponibilità dovrebbe essere entro l’estate 2017. Per ricevere maggiori informazioni o prenotare un Matrice 200 questo il link al sito ufficiale DJI.

Sotto, il video di presentazione:

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...