C’era grande attesa per il nuovo DJI Inspire 1, un drone radiocomandato dedicato al mercato prosumer con una fotocamera stabilizzata 4K, il carrello retrattile e un design assolutamente innovativo. L’azienda di produzione di droni cinesi non ha deluso le attese ed ha presentato una macchina dal prezzo di fascia media, 2.899 dollari, circa 2300 euro, che va ad occupare quasi una fascia a sé stante nel mercato, questo a causa del suo design originale e della sua caratteristica fotocamera a risoluzione quattromila con gimbal perfettamente integrato.

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Fotocamera e gimbal sono le due caratteristiche peculiari del nuovo drone, e i numeri tecnici della ripresa sono infatti particolarmente indicativi. Le immagini vengono riprese a 30, 25 e 24 fotogrammi per secondo, mentre l’angolo di ripresa è di 94°. La fotocamera di default può essere facilmente sostituita con un’altra di pari o maggior peso. La fotocamera di ripresa non è l’unica del drone, che utilizza anche una fotocamera stereoscopica “optic flow” per contribuire alla perfetta stabilità del drone. Il carrello retrattile è in verità costituito dai quattro bracci di sostegno ai motori, che sono flottanti e si alzano sincronicamente con il decollo del drone.

Il radiocomando dedicato consente ad un unico operatore di controllare sia il volo del mezzo sia la sua fotocamera, mentre alcune informazioni di telemetria di volo possono essere ottenute tramite il Lightbridge, il sistema di DJI che consente di trasmettere le informazioni su smartphone o tablet mediante presa USB o presa HDMI presente sul radiocomando. DJI mette a disposizione un radiocomando per il gimbal aggiuntivo ad un prezzo di 500 dollari, che consentono agli operatori di lavorare separatamente su drone e videocamera. Il tempo di volo dell’Inspire 1 è di circa 18 minuti, più che sufficienti per qualsiasi ripresa video.

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Porte-DJI-Inspire-1

Radiocomando-DJI-Inspire-1

Videocamera-DJI-Inspire-1

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...