Costruire tavoli, sedie e in genere arredamento d’interni è un’operazione industriale complessa, che impiega una lunga filiera produttiva. Il designer Gavin Munro ha iniziato 10 anni fa una difficile sfida ai metodi costruttivi tradizionali, realizzando arredamento a partire dall’albero, e non prendendo il legno già finito per modellarlo secondo le diverse esigenze. Gli alberi vengono piantati, innestati e modellati in strutture specifiche, e quando vengono tagliati hanno già la forma di sedie, lampadari o tavoli.

La sedia finita:

Il processo viene chiamato “stampa 3D Zen” ed è stato affinato da 10 lunghi anni di tentativi. La “fabbrica”, anche se sarebbe più appropriato chiamarla “campo coltivato”, è un terreno di 1,6 Ettari nel Regno Unito, che attualmente conta circa 3.000 alberi piantati. I pezzi in produzione sono circa 500, divisi fra sedie, lampade e tavoli. Nei prodotti finiti non vengono usati colla o giunture, e il risultato è una forma scultorea di grande fascino.

Curiosamente, l’idea di costruire delle sedie a partire dalle piante nasce da molto lontano. Munro l’ebbe già da bambino, dopo aver notato un bonsai nel giardino che aveva assunto la forma di una sedia. Pochi anni dopo una malattia lo costrinse a lunghe degenze in ospedale, e l’idea germinò in quella che sarebbe divenuta “Full Grown”, l’attuale azienda di produzione.

La descrizione del processo la fa lo stesso Munro su My Modern Met: “E’ un’arte incredibilmente semplice. Si inizia potando i giovani rami degli alberi mentre crescono su formatori appositamente realizzati. In alcuni punti li innestiamo insieme in modo che l’oggetto cresca come un unico pezzo solido. In questo caso si può parlare di “stampa 3D organica” perché utilizziamo solo la terra, il sole e l’aria come materiali base. Dopo che è cresciuto nella forma che vogliamo, continuiamo a curare e nutrire l’albero, mentre si fortifica e matura, prima di raccoglierlo in inverno per lasciarlo poi stagionare e asciugare. Si passa infine alla piallatura e alle finiture per mostrare il legno all’interno“.

Il successo di Full Grown è solo all’inizio, ma un primo importante tassello è venuto dal National Museum of Scotland, che ha incluso la loro “Willow Chair” nella propria collezione permanente. Per finanziare le proprie idee, e vendere i prodotti Full Grown, Munro e i soci hanno recentemente lanciato un Kickstarter per auto-finanziarsi, che ha già raccolto circa 28 mila euro di ordini, e nel quale è possibile ordinare uno dei tanti modelli di lampadario o una delle sedie disponibili.

Alcuni filari di sedie in coltivazione:

Una delle lampade già disponibili su Kickstarter:

Sotto, il video dove viene spiegata l’idea e la filosofia alla base dell’azienda:

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...