Le gemelle siamesi Daisy e Violet Hilton nacquero a Brighton il 5 Febbraio 1908 da Kate Skinner, una ragazza madre che rifiutò immediatamente di curarsi delle bambine, le quali vennero adottate da Mary Hilton, l’ostetrica che aveva seguito il parto. Le due bambine erano unite ai fianchi e ai glutei e condividevano la circolazione sanguigna, ma nessuno degli organi vitali. La madre adottiva sfruttò la particolarità delle due piccole e le fece esibire da subito in circhi e fiere, guadagnando sull’handicap delle due ragazze.

Il primo Tour venne organizzato in Inghilterra e si intitolò “The United Twins”, poi la famiglia raggiunse la Germania, l’Australia, e infine gli Stati Uniti nel 1916, dove Daisy e Violet Hilton diventarono famose artiste del vaudeville.

Durante tutto questo periodo i guadagni delle loro performance vennero incassati dalla madre adottiva e manager, per cifre che raggiunsero circa i 5.000 dollari a settimana. Nel 1926, il famosissimo Bob Hope formò numero con le sorelle dal titolo “Dancemedians”, che prevedeva persino il ballo del tip-tap.

Nel 1926, quando le gemelle ebbero 18 anni, la madre adottiva Mary Hilton morì a Birmingham, in Alabama, e le ragazze furono lasciate in eredità alla figlia di Mary, Edith Meyers, e al marito, un ex venditore di palloncini.

Le sorelle Hilton con i due tutori:

La coppia assunse la “proprietà” delle gemelle, come fossero degli animali da compagnia, approfittando del loro handicap e sfruttandole commercialmente.

Le due ragazze venivano picchiate quando osavano ribellarsi

I coniugi Meyers tennero le gemelle recluse in una villa di San Antonio, in Texas, insegnando fra le altre cose a suonare la musica Jazz. Violet divenne un’abile sassofonista e Daisy una violinista. Nel 1931, le sorelle fecero causa ai loro aguzzini ottenendo la libertà e 100.000 dollari di danni.

Grazie alla nuova indipendenza misero in piedi un proprio numero, “The Hilton Sisters ‘Revue”, che vedeva Daisy tingersi i capelli di biondo e entrambe le sorelle vestirsi in modo differente per essere facilmente distinguibili. Quando il vaudeville perse popolarità, le Hilton iniziarono una carriera come artiste Burlesque.

Poco dopo aver ottenuto l’indipendenza dai Meyers, nel 1932 le Hilton raggiunsero il Regno Unito, e qui trascorsero almeno un anno, per poi tornare negli Stati Uniti nell’ottobre del 1933. Violet iniziò una relazione con il musicista Maurice Lambert, e fecero domanda in 21 stati per una licenza di matrimonio che però venne sempre rifiutata.

L’apice della carriera di artiste la raggiunsero nel 1932 quando apparvero nel film Freaks, ma in seguito la loro popolarità svanì rapidamente, e faticarono a guadagnarsi da vivere sul palcoscenico.

Nel 1936 Violet sposò l’attore gay James Moore come trovata pubblicitaria. Il matrimonio durò dieci anni sulla carta, ma alla fine venne annullato. Nel 1941 Daisy sposò Harold Estep, meglio conosciuto come Buddy Sawyer, anch’egli dichiaratamente omosessuale, ma il matrimonio durò solo dieci giorni.

La loro carriera, dopo un periodo di alti e bassi, raggiunse nuovamente le vette di Hollywood con il film del 1952 “Chained for Life” (incatenate per la vita), che le vide attrici protagoniste e soggetto centrale dell’intera sceneggiatura.

La carriera cinematografica terminò però con quella pellicola, e i guadagni vennero reinvestiti dalle sorelle in un fast-food a Miami, che ebbe un discreto successo fino a quando i concorrenti iniziarono a lamentarsi dei “mostri” che gli rubavano gli affari.

L’ultima apparizione pubblica delle sorelle Hilton avvenne nel 1961 in un drive-in nei pressi di Charlotte, nella Carolina del Nord, dove vennero abbandonate dai loro tour manager e dove furono costrette a lavorare in un alimentari per mantenersi per il resto della loro vita.

Il 4 gennaio 1969, dopo aver omesso di presentarsi al lavoro, il loro capo chiamò la polizia. Le due gemelle Hilton vennero trovate morte in casa, vittime della famosa “influenza di Hong Kong”. Secondo un’indagine forense, Daisy morì per prima e Violet morì tra i due e i quattro giorni dopo, ma la tesi venne confutata nel corso degli anni, condividendo le due donne la circolazione sanguigna e ritenendosi impossibile la vita dell’una senza quella dell’altra. Vennero sepolte nel cimitero di Forest Lawn West a Charlotte.

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Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...