Anche se nessun parco divertimenti in Europa riesce a battere la concorrenza di Disneyland Paris, per gli amanti della storia antica è indubbiamente più consigliato Puy du Fou, che nel corso degli anni è diventato uno dei parchi a tema più popolari di Francia.

Puy du Fou è lontano da Parigi, in un piccolo villaggio nella regione della Vandea, che durante la Rivoluzione Francese visse giorni molto violenti, non ricordati nella storiografia ufficiale. L’intera regione, dove la fede cattolica era molto radicata, era fermamente contraria alla rivoluzione; presumibilmente, nel 1794 il governo inviò delle truppe per reprimere la rivolta della popolazione locale, che proteggeva i ministri della chiesa, rei di non riconoscere la nuova costituzione. Gli scontri si conclusero con un massacro degli abitanti della Vandea.

Sotto, fotografia di Midx1004 via Wikipedia:

Nell’ormai lontano 1977 inizia la storia di Puy du Fou, per iniziativa di Philippe de Villiers, allora studente ventisettenne, e più di recente impegnato nell’attività politica (nel 2007 fu candidato alle presidenziali francesi).

De Villiers decise di creare uno spettacolo originale, chiamato “Cinéscénie”, quando scoprì le rovine di un antico castello rinascimentale, nel villaggio di Les Epesses, nei pressi di Cholet. Ideò una storia incentrata su una famiglia locale, i Maupillier, dal nome di un soldato della Vandea vissuto nel periodo in cui la regione si scontrò con le truppe governative.

Sotto, fotografia di Midx1004 via Wikipedia:

“Cinéscénie” vide la luce nel giugno del 1978, grazie alle 600 persone riunite da de Villiers in un’associazione, “Association du Puy du Fou”, che riuscì a far divenire lo spettacolo una realtà. Nel corso degli anni si trasformò in un’imponente musical, che narrava la storia della Vandea dal 14° secolo fino alla seconda guerra mondiale. Lo spettacolo fu rappresentato ogni anno, fino al 1989, quando il parco di Puy du Fou fu ufficialmente aperto. Nel corso degli anni sono stati inseriti molti altri spettacoli oltre a “Cinéscénie”, come parte dello storico programma del parco a tema.

Sotto, fotografia di Absinthologue via Wikipedia:

Il parco conserva alcuni piccoli monumenti che ricordano i terribili eventi del passato; de Villiers sostiene che il massacro condotto dai soldati francesi equivale ad un genocidio, che fu volutamente cancellato dai libri di testo ufficiali. Anche se la storia della regione è il principale sfondo del parco a tema, Puy du Fou offre altri spettacoli, più stravaganti, che parlano di eventi e storie più leggere.

“Il segreto della Lancia” è uno dei 26 grandi spettacoli, che si svolge di fronte ai merli di un castello medioevale. Lo spettacolo racconta la storia di una pastorella che deve proteggere la sua proprietà dai cavalieri inglesi. Ad un certo punto, viene aiutata da una lancia con poteri soprannaturali.

Durante “I moschettieri di Richelieu,” un’unità di moschettieri esegue un combattimento con la spada, mentre ragazze zingare ballano il flamenco. Lo spettacolo è arricchito da un numero con cavalli che si cimentano in particolari tecniche di trotto e salto.

Sotto, fotografia di Padpo condivisa con licenza CC BY-SA 3.0:

“I Vichinghi” è un altro spettacolo, in cui gli avvenimenti si svolgono intorno a una fortezza, ricostruita, che viene attaccata da una nave vichinga. La storia inizia con un matrimonio, che si svolge nel paese, proprio poco prima dell’arrivo della scialuppa. Quando i Vichinghi arrivano, la tensione cresce all’emergere della scialuppa da sotto l’acqua, uno straordinario effetto speciale.

Sotto, fotografia di Midx1004 via Wikipedia:

Per coloro che desiderano vivere l’atmosfera della Gallia durante l’epoca romana, ci sono combattimenti di gladiatori e gare con carri da corsa. Il “Segno del trionfo” è uno spettacolo ambientato durante il regno di Diocleziano, quando l’impero romano era in forte agitazione.

Sotto, la Éternels, lo splendido film di presentazione del parco:

Come scrive il quotidiano inglese The Guardian, Puy du Fou è “un fenomeno bizzarro, un parco a tema rurale senza alcuna giostra”.

Annalisa Lo Monaco
Annalisa Lo Monaco

Lettrice compulsiva e blogger “per caso”: ho iniziato a scrivere di fatti che da sempre mi appassionano quasi per scommessa, per trasmettere una sana curiosità verso tempi, luoghi, persone e vicende lontane (e non) che possono avere molto da insegnare.