Il mondo dell’intrattenimento è sempre in continua evoluzione ed ecco che le ultime tecnologie portano a trasformare abitudini, preferenze e modo di divertirsi. Se migliaia di anni fa gli antichi cinesi trascorrevano parte del tempo libero giocando ai dadi, ora siamo arrivati ai social network facilmente fruibili con uno smartphone o ancora ai videogames che si avvalgono dell’ausilio della realtà virtuale.

Dalla Dea Fortuna al fascino di Venezia

Sono molti i racconti dell’antichità relativi al gioco dei dadi e a quelle che potremmo definire “protoscommesse”. In quest’ultimo caso ci riferiamo a primi esempi di betting sulle corse dei cavalli o sugli eventi con protagonisti i gladiatori. La Fortuna era una delle divinità più invocate dagli antichi Romani, con l’auspicio che le preghiere potessero influenzare l’esito finale dell’evento su cui si aveva appena scommesso. Si trattava di attività illegali, eccetto nei giorni dei Saturnalia, che venivano svolte sotto banco ma della cui esistenza tutti sapevano. Alcuni imperatori romani come Caligola devono la loro fama negativa anche alla loro passione verso il gioco d’azzardo, vizio che li portava a compiere anche abusi sanguinari pur di non perdere denaro.

 L’ingresso di queste attività illecite nel mondo della legalità arriva con la città di Venezia nel ‘600. Esiste un’ampia bibliografia sulla nascita del primo casino nella laguna veneta e della sua storia nel corso degli anni.

Welcome to Las Vegas

Rimanendo in tema di gioco d’azzardo la mente si sposta automaticamente Oltreoceano. Siamo sulle sponde orientali degli Stati Uniti dove sorge una delle cittadine la cui vitalità e fortuna (eccola che ritorna!) è legata a doppio filo proprio con il gioco d’azzardo. Si tratta di Atlantic City, la prima grande oasi del gioco. Qui sono stati edificati i primi grandi casinò della storia mondiale e sempre qui vecchie pensioni sono stati trasformate in sfavillanti resort con piscine e sale da gioco. Oggi Atlantic City è una città in declino che è rimasta un po’ troppo ancorata a quella brillantezza del Novecento, schiacciata dalla maestosità, dal carisma, dal fascino maledetto della capitale mondiale del gioco: Las Vegas.

Se Atlantic City può essere considerato il primo tentativo di città a vocazione del business del mondo del gioco ecco che Las Vegas è senza dubbio l’espressione più terrena di tanti concetti messi insieme come lo svago, il vizio, la lussuria e, solo pochissime volte, la fortuna. A Las Vegas puoi entrare da benestante e andare via elemosinando un passaggio e un posto per dormire oppure arrivare da squattrinato  e salutarla da milionario. Insomma, nella città più famosa del Nevada è tutto possibile, almeno sulla carta. Ogni anno tantissima gente si reca nella città della perdizione per giocare al casinò e visitare gli alberghi più incredibili e singolari al mondo come il Bellagio, il Caesars Palace o ancora il Luxor.

Va detto che non tutti possono permettersi un viaggio a Las Vegas e che il sogno di vedere la Sin City potrebbe rimanere solo tale per coloro che si divertono giocando on line. In Italia sono soltanto tre i casino terrestri e sono tutti al nord: Venezia, Sanremo e Saint Vincent. Si tratta di luoghi oggi poco frequentati, anche rispetto al recente passato vista la tendenza di molti di preferire altri luoghi come i casino di Malta oppure i casino online arrivati in Italia già da diversi anni dopo l’ok dell’ADM, l’Agenzia delle Dogane e i Monopoli, che garantisce alti standard di sicurezza e trasparenza nei confronti dei consumatori che scelgono di registrarsi su un sito certificato e di giocare al casino attraverso internet.

La Realtà virtuale entra nei casino online

La VR o realtà virtuale si sta facendo sempre più strada nel mondo dell’intrattenimento da casa. Ormai i vari Oculus Rift e Samsung Gear sono diventati oggetti quasi comuni. Da qualche tempo è arrivato anche lo sviluppo di tali tecnologie anche nel mondo dei casino on line per fare in modo, ad esempio, di poter interagire con il croupier nel casino di giochi live come la roulette o il blackjack o i game shows (diventati molto popolari negli ultimi anni) grazie all’ausilio di webcam e di canali di diffusione streaming in grado di riprodurre delle vere e proprie stanze da gioco all’interno delle quali ognuno ha il proprio posto.

Avatar
Luisa Molina

Appassionata da sempre di arte e cultura, passo la mia vita fra l'insegnamento e la scrittura, amando profondamente uno stile di vita "Vanilla".