L’Europa, il vecchio continente così ricco di tesori artistici, storici e architettonici, ha patito ferite inguaribili nel corso della seconda guerra mondiale, quando secoli di storia furono spazzati via dai bombardamenti.

La Germania in particolare subì devastanti attacchi aerei che ridussero la maggior parte delle sue città a un cumulo di macerie, e fra questi è impossibile non ricordare quello di Dresda.

Con qualche eccezione: alcune città storiche furono risparmiate, in alcuni casi perché piccole e di scarsi interesse bellico, in altri perché si arresero senza combattere alle forze alleate. Uscirono quasi intatte Goslar, Heidelberg, Regensburg, Tubinga, dove gli edifici medioevali sono ancora, fortunatamente, in piedi, a ricordare quanta bellezza venne invece distrutta nel resto del paese.

Un caso a parte è rappresentato dalla bella città di Costanza, idilliaco centro affacciato sull’omonimo lago, circondato da verdi colline dove i boschi lasciano posto a prati e vigne.

Panorama di Costanza verso sera

Fonte immagine: Faldrian via Wikimedia Commons – licenza CC BY-SA 3.0

La statua di Imperia

Fonte immagine: immagine condivisa via Wikipedia con licenza CC-BY-SA 2.0

Costanza era un centro importante durante la guerra, dove addirittura avevano sede industrie belliche che producevano parti di armamenti per l’esercito tedesco. Un obiettivo sensibile dunque, che fu invece trascurato dalle forze alleate, per una straordinaria combinazione di fortuna e geografia.

Un vicolo che porta alla Cattedrale

Fonte immagine: JoachimKohlerBremen via Wikimedia Commons – licenza CC BY-SA 4.0

La Città Vecchia, con le sue tortuose strade acciottolate, l’imponente cattedrale e l’innegabile fascino di secoli di storia, confina (e quasi sconfina) con la città svizzera di Kreuzlingen.

Città Vecchia

Fonte immagine: Baden de via Wikimedia Commons – licenza CC BY-SA 3.0

I due centri, che stabilirono un gemellaggio durante la prima guerra mondiale, hanno sempre considerato il confine quasi una formalità anziché una vera barriera.

Costanza nel 1493:

Parte delle vecchia mura

Fonte immagine: JoachimKohlerBremen via Wikipedia – licenza CC BY-SA 4.0

Durante la seconda guerra mondiale gli abitanti di Kreuzlingen lasciavano le luci accese di notte per non farsi bombardare dagli aerei delle forze alleate. Lo stesso facevano gli abitanti di Costanza, per trarre in inganno i piloti degli aerei nemici, che dall’alto vedevano un’unica città, posta nel territorio neutrale della Svizzera.

Parte delle vecchie mura

Fonte immagine: Jordie via Wikimedia Commons – licenza CC BY-SA 3.0

Un confine geograficamente labile, un po’ di fortuna (o forse di leggerezza da parte degli alleati) oggi consentono a migliaia di turisti di visitare un bel centro dove la storia non è raccontata da edifici feriti o distrutti dalla guerra, ma da una città vecchia dal fascino antico, rimasto intatto grazie all’astuzia, forse anch’essa antica, dei suoi abitanti.

Sotto, il rilievo della Città di Costanza per turisti e non vedenti:

Fonte immagine: Wikipedia condivisa con licenza CC BY-SA 3.0.

Sotto, il panorama del centro storico di Costanza:

Fotografia di Taxiarchos228 condivisa con licenza CC BY-SA 3.0 via Wikipedia.

Annalisa Lo Monaco
Annalisa Lo Monaco

Lettrice compulsiva e blogger “per caso”: ho iniziato a scrivere di fatti che da sempre mi appassionano quasi per scommessa, per trasmettere una sana curiosità verso tempi, luoghi, persone e vicende lontane (e non) che possono avere molto da insegnare.