Se i social network ci hanno cambiato la vita non potevano non cambiarci anche la morte. Questa piccola banalità ben descrive le situazioni in cui l’utente Facebook si trova dal momento in cui ha creato un account, e fa capire che qualche tipo di azione è richiesta per certificare la morte di un proprio amico o parente defunto. Le opzioni offerte dal social network fondato da Mark Zuckerberg sono sostanzialmente due:

  • Rendere l’account commemorativo
  • Rimuovere l’account

Queste due opzioni sono molto diverse fra loro, ma prevedono entrambe l’invio, da parte dei parenti della persona deceduta, di attestati che certifichino la morte.

Morte-utente-Facebook

Account commemorativo

Nel caso in cui i parenti scelgano di mantenere un profilo commemorativo rimarranno online tutti i post pubblicati dal profilo, che continuerà ad essere visibile ai suoi amici. Non sarà però più raggiungibile dai risultati delle ricerche, smetterà di esser proposto come compleanno da ricordare e sarà rimosso dai gruppi cui faceva parte, facendo selezionare, nel caso in cui fosse amministratore, un altro admin dagli utenti dello stesso gruppo.

L’unico particolare “singolare” è il fatto che gli altri utenti potranno continuare a scrivere sulla bacheca della persona morta, probabilmente una funzionalità utile a ricordare con un saluto il caro estinto.

Rimozione dell’account

A fronte dell’invio di documenti dell’attestato di morte Facebook può, su richiesta dei parenti, rimuovere l’account, comprensivo di tutti i post e interventi che l’utente aveva fatto sul social.

Account Erede

In alcuni paesi è disponibile anche la funzione di account “Erede”, che è una persona, nominata dall’utente stesso prima di morire, che andrà a gestire il profilo una volta sopraggiunta la morte. In Italia non è possibile, in nessun caso, che un utente diverso da sé stesso acceda ad un account senza violare le regole del social, ed è quindi impossibile nominare una persona che vada a gestire il proprio account.

Quello che manca? La scelta da parte del defunto!

Le scelte che il social propone ai parenti del deceduto sono logiche e dettate dal buon senso. Se una persona muore può lasciare indicazioni ai propri cari affinché il proprio profilo venga cancellato o mantenuto come ricordo online. E’ vero però che manca una scelta preventiva da parte dell’utente, che non può così decidere in modo autonomo se far cancellare il profilo o restare per sempre in rete.

Ad esempio nel caso in cui una persona muoia in un incidente automobilistico e quindi all’improvviso, cosa avrebbe voluto fare del proprio account?

Certamente non è un argomento di conversazione quotidiano il destino del proprio profilo Facebook in caso di morte, e quindi le volontà della persona deceduta potrebbero non essere note a nessuno se non a se stesso. La lacuna è grave da parte del social, e speriamo che venga implementata una scelta preventiva da parte dell’utente quanto prima.

Le pagine Facebook dedicate all’argomento della morte di un proprio caro sono principalmente tre:

Su Facebook sono presenti account di più di 10 milioni di persone morte che sono oggetto via via di una conversione in account commemorativi. Entro il 2130 è stato calcolato che sul social saranno più i morti che i vivi.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...