Non è un segreto che le relazioni interrazziali siano un trend in crescita, e nel giro di pochi anni il mondo occidentale vedrà sempre maggiore integrazione fra l’amore di persone con il colore della pelle differente. Il risultato di questo mix? Una serie di facce e volti differenti l’uno dall’altro, ma molto più simili fra loro di quanto non siano al giorno d’oggi. Lo studio di come saremo nel lontano (ma non troppo) 2050 è stato sviluppato dal National Geographic e ha coinvolto Martin Schoeller, un famoso fotografo ritrattista, che ha fotografato quelli che erano i volti maggiormente tipici del futuro somatico dell’uomo.

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Lo studio è stato fatto negli Stati Uniti, nazione decisamente più eterogenea rispetto all’Europa, ma è possibile immaginare che quegli stessi effetti saranno ritrovabili anche alle nostre latitudini, magari qualche anno più tardi. Per dare un’idea di quanto veloce sia il trend dei matrimoni fra razze differenti, nel 2010 negli Stati Uniti le unioni fra persone di colore diverso sono state il 15%, un trend in crescita del doppio rispetto allo stesso dato di 25 anni orsono. A oggi in tutta l’America sono oltre l’8% le unioni fra persone di razza differente, e questo dato raggiungerà il 20% entro il 2050. Prevedibilmente, fra qualche centinaio di anni non esisterà più una razza unica, ma un miscuglio di razze fra le più disparate possibili, annullando una delle piaghe che, ancora oggi, affligge gran parte del mondo: il razzismo.

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Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...