Era una giornata di primavera del 1580, a Londra. L’aria era fresca e piena di promesse, e la gente si preparava per la Pasqua. In un piccolo villaggio vicino alla città, viveva un giovane di nome Tommaso, noto per la sua ingegnosità e la sua buona fede. Tommaso era un tipo allegro e sempre pronto a scherzare, ma non aveva ancora imparato a distinguere tra un buon scherzo e una vera e propria burla.
Un giorno, mentre Tommaso era al mercato, un gruppo di amici gli si avvicinò con un sorriso malizioso. “Tommaso, hai sentito la notizia?” gli chiesero. “Il re ha deciso di trasferire la corte a un nuovo palazzo, e vuole che tutti i sudditi si presentino per la cerimonia di inaugurazione. Ma c’è un problema: il re ha bisogno di qualcuno che gli porti un pesce fresco per il pranzo di Pasqua.”
Tommaso, entusiasta all’idea di poter servire il re, accettò immediatamente la sfida. I suoi amici gli diedero una cesta vuota e gli dissero di recarsi al fiume per pescare il pesce più grande e più fresco che riuscisse a trovare. Tommaso partì subito, convinto di dover compiere una missione importante.
Mentre camminava lungo il fiume, Tommaso incontrò molti pescatori che lo salutavano con un sorriso enigmatico. Nessuno sembrava prendere sul serio la sua missione, ma lui non si arrese. Continuò a pescare per ore, senza prendere nulla.
Alla fine, stanco e affamato, Tommaso decise di tornare al villaggio. Quando arrivò, i suoi amici lo accolsero con una risata fragorosa. “Hai preso il pesce per il re?” gli chiesero, ridendo. Tommaso si rese conto che era stato vittima di uno scherzo.
I suoi amici gli spiegarono che non c’era alcuna cerimonia reale e che il re non aveva bisogno di un pesce fresco. Tommaso, inizialmente deluso, non poté fare a meno di ridere insieme a loro. Da allora, il primo di aprile divenne noto per l’usanza del “Pesce d’Aprile”, un giorno in cui si facevano scherzi innocenti e si rideva insieme.
L’origine del nome “pesce d’aprile” è incerta e si basa su diverse ipotesi. Tra le teorie più diffuse:
- Beato Bertrando di San Genesio: Secondo una leggenda, il beato avrebbe salvato un papa da una spina di pesce. In segno di gratitudine, il papa avrebbe stabilito che ad Aquileia non si mangiasse pesce il primo aprile.
- Francia del XVI secolo: La tradizione potrebbe essere nata dopo l’adozione del calendario gregoriano, quando il Capodanno fu spostato dal 25 marzo al 1º gennaio. Coloro che continuarono a festeggiare la vecchia data vennero scherniti con finti regali, e il nome “pesce d’aprile” (poisson d’Avril) potrebbe riferirsi ai creduloni che “abboccano” agli scherzi come i pesci all’amo.
- Pescatori a mani vuote: Un’altra ipotesi suggerisce che il nome derivi dalle prese in giro rivolte ai pescatori che tornavano a mani vuote nei giorni in cui si riprendeva a pescare, appunto ai primi di aprile.
- Storia di Cleopatra e Marco Antonio: Una leggenda racconta di una gara di pesca in cui Marco Antonio provò a barare: ordinò a un suo servo di attaccare all’amo dei pesci, ma Cleopatra se ne accorse e gli fece uno scherzo, mettendo un finto pesce all’amo. La leggenda non ci dice se Antonio rise di quello scherzo, ma Cleopatra probabilmente si divertì molto.

