Le conchiglie acustiche sono elementi architettonici visibili negli spazi pubblici di molte zone del mondo. Al di là della loro curiosa forma, a volte spettacolarizzata da splendide architetture, il modo in cui funzionano è interessantissimo. Ispirate alla forma dell’orecchio umano, le onde sonore prodotte all’interno delle conchiglie vengono riflesse in base alla loro forma, diventando perfettamente udibili dal pubblico direttamente di fronte alla struttura, ma poco intense per chi ne è al di fuori.

Da un punto di vista tecnico, la propagazione del suono viene effettuata dai riverberi che, creati all’interno della conchiglia, vengono direzionati dalla forma concava della struttura verso gli spettatori. In altre parole, dopo che il suono è creato colpisce il guscio e viene redistribuito sul pubblico.

La progettazione delle conchiglie acustiche deve tenere quindi conto dello spazio in cui vengono collocate e della platea che si ha di fronte. In genere vengono concepite per seguire un ipotetico raggio di diffusione del suono, (figura iniziale) attraverso il quale la musica viene ascoltata dal pubblico. La distanza di ascolto dovrebbe essere simile per tutti gli spettatori.

Conchiglia acustica a Brasilia, licenza Creative Commons 2.0 fonte Flickr:

Atri fattori che influenzano l’efficacia della creazione di una conchiglia acustica sono il terreno di fronte al palco, che dovrebbe essere inclinato, e la disposizione delle sedute, che possono essere anche in forma semi-circolare per simulare le dimensioni di un anfiteatro classico, ad esempio quello di Epidauro, in Grecia. Oltre la disposizione spaziale e geometrica degli spettatori, anche i materiali e le condizioni climatiche sono importanti. In una zona con molto vento le onde sonore vengono generalmente interrotte, mentre l’erba o le superfici particolarmente irregolari assorbono i suoni, quando l’acqua invece li riflette in modo perfetto.

Fra gli architetti che hanno affrontato la progettazione di conchiglie acustiche si ricordano, fra gli altri, Oscar Niemeyer, Henrique Mindlin e Décio Tozzi. Dopo un grande periodo di gloria, durante il XX secolo, le conchiglie acustiche odierne vengono usate quasi sempre in forma portatile, installate spesso anche in teatri ed edifici chiusi.

Fonte: Archdaily.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...