L’Hotel del Salto, in Colombia, è stato uno dei luoghi abbandonati più conosciuti in tutto il mondo, un po’ per la fama sinistra che lo ha accompagnato nel corso degli anni, e un po’ per la magnifica posizione in cui è costruito, proprio di fronte alle cascate formate dal Rio Bogotà.

L’hotel, che dista circa 30 chilometri dalla capitale colombiana, fu aperto nel 1928, come luogo di villeggiatura lussuoso ed esclusivo, costruito sul costone roccioso che guarda le Cascate di Tequendama, alte 157 metri.

Oltre che dall’élite colombiana e internazionale, l’hotel attirava anche un altro genere di clienti, gli aspiranti suicidi, che sceglievano questo luogo per finire i loro giorni con un ultimo “salto”, forse suggestionati dal nome dell’hotel, che fu ribattezzato “Hotel dei suicidi”.

L'Hotel del Salto in Colombia 11

La struttura chiuse nei primi anni ’90, perché aveva la fama di essere infestato dalle anime senza pace di chi lo aveva scelto per togliersi la vita.

In realtà, il calo di interesse da parte dei turisti era dovuto al livello di inquinamento raggiunto dal Rio Bogotà, che (lui sì) infestava con un odore nauseabondo l’aria circostante, rendendo poco piacevole la permanenza nella zona.

Dopo più di venti anni di abbandono, l’hotel è stato riconvertito nella Casa Museo Salto de Tequendama Biodiversidad y Cultura, grazie all’intervento della Fundación Ecológica “El Porvenir”, che si è impegnata nel recupero di questa area naturale, e nel restauro del grande e imponente edificio, che dal 2012 ospita mostre ed eventi culturali.

Coloro che si sono impegnati in questa opera di recupero affermano che i fantasmi che abbondano in questo luogo sono “l’inquinamento ambientale e l’indifferenza”.

Annalisa Lo Monaco
Annalisa Lo Monaco

Lettrice compulsiva e blogger “per caso”: ho iniziato a scrivere di fatti che da sempre mi appassionano quasi per scommessa, per trasmettere una sana curiosità verso tempi, luoghi, persone e vicende lontane (e non) che possono avere molto da insegnare.