Abbarbicato tra i rocciosi rilievi delle Alpi Marittime, nell’entroterra ligure tra Savona e Imperia, un piccolo borgo medioevale guarda sonnolento verso il mare poco distante.

Foto: Gregwilkins / Wikimedia

Colletta di Castelbianco è costituito da una manciata di vecchie case in pietra, ravvivate da tetti di tegole rosse, e da finestre azzurro cielo bordate di bianco.

Il borgo nacque intorno al 13° secolo, probabilmente come baluardo contro le invasioni dei Saraceni. Nel corso dei secoli, i suoi abitanti progressivamente scelsero altri luoghi per vivere, e dopo un devastante terremoto, nel 1887, il paese rimase quasi completamente disabitato, fino al totale abbandono, a cavallo del ‘900.

Il destino del paese è cambiato agli inizi degli anni ’90 del secolo scorso, quando è stato avviato un progetto di recupero totalmente innovativo per quegli anni, che lo ha trasformato in uno dei primi borghi telematici d’Europa, nel totale rispetto dell’architettura originaria.

Foto sopra: Colletta.it

Foto: Rubber Slippers / Flickr

Colletta conserva il fascino dell’antico borgo, con le sue case in pietra, i vicoli e le ripide scale, ma nasconde un’anima tecnologica, progettata per dare un valore diverso al recupero del paese.

Il Borgo telematico di Colletta si inserisce nei nuovi scenari economico-culturali nati dall’avvento di internet, grazie ai quali si apre ad una vita diversa, ma conserva il sapore della tradizione, del villaggio a misura d’uomo, dove è possibile soggiornare per brevi o lunghi periodi (ed eventualmente comprare casa), grazie alla formula dell’albergo diffuso, senza però sentirsi isolati dal resto del mondo.


Valerio Saggini, che ha progettato il sistema di telematizzazione del paese, così scrive:

“Anche se particolarmente significativo, Colletta è solo uno dei tanti esempi dell’enorme eredità urbanistica del passato che caratterizza l’Italia, ricca di minuscole infrastrutture, preparate da secoli di lavoro umano, che testimoniano l’armonico ed equilibrato rapporto tra uomo e ambiente circostante. Ambiente che ha caratterizzato il mondo premoderno. È un patrimonio di valore inestimabile, fondamentale per la protezione della nostra identità storico-culturale, che purtroppo è spesso dimenticato e abbandonato, o che è profondamente alterato dallo sfruttamento commerciale cieco.”

Il recupero dell’antico borgo ligure diventa, in quest’ottica, un esempio da seguire, grazie al quale molti piccoli paesi, ricchi di storia, potrebbero rinascere e prosperare.

Fonti: Colletta di Castelbianco; Wikipedia inglese, Colletta.it

Annalisa Lo Monaco
Annalisa Lo Monaco

Lettrice compulsiva e blogger “per caso”: ho iniziato a scrivere di fatti che da sempre mi appassionano quasi per scommessa, per trasmettere una sana curiosità verso tempi, luoghi, persone e vicende lontane (e non) che possono avere molto da insegnare.