Sull’isola di Giava, in Indonesia, si trova il fiume Citarum, considerato il più inquinato del mondo. La storia di questo corso d’acqua che lambisce Giacarta è tristemente recente, ed evidenzia come in condizioni di sovrappopolamento e speculazione l’inquinamento sia difficilmente inevitabile.

Durante gli anni ’80 le industrie che nacquero nei pressi del fiume cominciarono a versare liquami tossici senza alcuna depurazione nelle acque del corso fluviale. Il sovraffollamento della capitale dell’Indonesia e delle aree limitrofe, una delle zone più densamente popolate del mondo, ha completato il lavoro, portando ben 5 milioni di persone ad abitare nei pressi del Citarum e a riversarvi dentro i propri rifiuti.

Queste condizioni igieniche causano ben 50.000 morti ogni anno, oltre ad uccidere un numero imprecisato ed abnorme di forme di vita marina e terrestre. La pulizia del fiume è inefficace e, nonostante lo stanziamento di 500 milioni di dollari per ripulire le sue acque nel 2008, l’enorme massa di rifiuti riversata ogni giorno dalla popolazione e dall’industria genera il tappeto di plastica e altri agenti inquinanti che è possibile vedere nelle immagini.

Questa massa informe di veleno per la natura viene successivamente riversato in mare, andando a contribuire agli oceani di plastica presenti negli oceani di tutto il mondo.

Sotto, un impressionante video mostra il Citarum “dal vivo”:

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...