La volta della chiesa di Saint-Eustache, a Parigi, con la sua altezza pare voler raggiungere le stelle, ma le recenti installazioni di Miguel Chevalier rendono ancora più evidente questa tensione verso l’infinito.

vou%cc%82tes-celestes-di-miguel-chevalier-1La notte del 1° ottobre Parigi ha vissuto la sua Nuit Blanche, un festival di cultura e arte che anima la città durante le ore notturne, a cui partecipano artisti di fama internazionale.
Miguel Chevalier, che usa esclusivamente il computer come mezzo di espressione artistica, ha usato le volte del soffitto della chiesa come una tela per le sue installazioni. Le sue Voûtes Célestes (Volte Celesti) hanno trasformato in cieli mutevoli le austere architetture, tra il gotico e il romanico, della antica chiesa, impressionando più di 10.000 visitatori.

vou%cc%82tes-celestes-di-miguel-chevalier-2Queste particolari opere d’arte, interattive e virtuali, sono generate in tempo reale, ed in continua trasformazione; in occasione della Nuit Blanche, Chevalier ha composto una coreografica danza di luce che ha dato vita a 35 universi colorati che andavano componendosi e scomponendosi gli uni negli altri.

vou%cc%82tes-celestes-di-miguel-chevalier-3L’intera esperienza è stata arricchita da improvvisazioni musicali dell’organista Baptiste-Florian Marle-Ouvard, e da repertori eseguiti da Les Chanteurs de Saint-Eustache.

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Chevalier, che aveva già lavorato in altri ambienti gotici, ha dato rilievo all’imponente architettura, e nello stesso tempo è riuscito a creare un’affascinante e coinvolgente esperienza visiva.

vou%cc%82tes-celestes-di-miguel-chevalier-5 L’effetto finale del suo lavoro è quello di una vetrata colorata virtuale, un incanto tecnologico che illumina e trasforma la chiesa, particolarmente adatta a questo tipo di installazioni.

vou%cc%82tes-celestes-di-miguel-chevalier-6L’architetto francese del 19° secolo, Eugène Viollet-le Duc, così descrisse la chiesa di Saint-Eustache:
“Ben si nota in tutto l’interno un’ostentazione teatrale, il desiderio evidente di sorprendere e se questa navata fosse stata completamente coperta di pitture e se le finestre fossero state ornate da vetrate leggermente colorate, l’interno della chiesa di Saint-Eustache avrebbe tutta l’apparenza di un palazzo fatato, e non di una chiesa cattolica.”

Chevalier ha trasformato, anche se solo per una notte, una cupa chiesa gotica, in un magico palazzo incantato.

Miguel CHEVALIER “Voûtes Célestes 2016” Nuit Blanche 2016 Saint Eustache Paris from Claude Mossessian on Vimeo.

Annalisa Lo Monaco
Annalisa Lo Monaco

Lettrice compulsiva e blogger “per caso”: ho iniziato a scrivere di fatti che da sempre mi appassionano quasi per scommessa, per trasmettere una sana curiosità verso tempi, luoghi, persone e vicende lontane (e non) che possono avere molto da insegnare.