Il Chrysler TV-8 fu un progetto di carro armato a propulsione nucleare sviluppato dall’omonima azienda statunitense durante il 1950. Lo scopo del progetto era quello di riuscire a produrre un veicolo adatto sia a scenari di guerra terrestre sia a situazioni anfibie. Nonostante l’interesse ricevuto dal progetto, il carro armato non fu mai prodotto in serie, e i piani del mezzo furono abbandonati definitivamente nel 1956.

La maggior parte dei carri dell’epoca seguivano due filosofie opposte: una che sosteneva il posizionamento di equipaggio, munizioni, cannoni e propulsore nella torretta, e l’altra che sosteneva di posizionare il cuore del veicolo al di sotto della torretta. Il TV-8 fu un eccellente esempio della prima corrente di pensiero, ed ebbe il pregio di far riflettere su come far sopravvivere i soldati ad un’eventuale esplosione nucleare nelle vicinanze del carro.

Chrysler-TV-8

L’enorme torretta ovoidale era quindi il fulcro dell’intero carro, con un peso di circa 15 tonnellate che insisteva sopra le 10 tonnellate della parte inferiore, per un peso complessivo di oltre 25 tonnellate. L’armamento avrebbe dovuto essere un cannone con diametro da 90 millimetri, e il loro deposito nella parte posteriore della torretta, separata dall’equipaggio da una paratia d’acciaio.

Inizialmente il carro fu pensato per esser alimentato da un motore a combustione interna di tipo Chrysler V8 da 300 cavalli, ma nelle fasi finale si pensò ad una soluzione con generatore a fissione nucleare. Ognuna delle due motorizzazioni avrebbe spinto due motori elettrici che avrebbero mosso i cingoli laterali, ognuno dei quali misurava 28 pollici, ben 73 centimetri di larghezza.

Chrysler-TV-8-1

Il TV-8 non fu mai realizzato in serie, né con motorizzazione tradizionale né con quella nucleare, e rimase un esperimento per mezzi più tradizionali di Chrysler.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...