La potrebbe sembrare una costruzione finta, realizzata per allestire la scenografia di un film fantasy.

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Invece esiste veramente, in un piccolo villaggio in Normandia, Allouville-Bellefosse. La grande quercia, al cui interno sono state ricavate due piccole cappelle, è l’albero più antico che si conosca in Francia: ha attraversato (quasi) indenne gran parte della storia del paese, dalle scaramucce dell’amor cortese alla Rivoluzione Francese, dalle battaglie napoleoniche alla seconda guerra mondiale, fino ai giorni nostri.

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Nata da una piccola ghianda nel villaggio agricolo di Allouville-Bellefosse, la quercia ha iniziato la sua lunga crescita all’incirca 1200 anni fa, mentre regnava Carlo Magno. Tradizione vuole che nel 1035 Guglielmo il Conquistatore si sia inginocchiato ai suoi piedi. Tuttavia, studi botanici più vecchi attribuivano alla quercia non più di 800 anni, non sarebbe quindi esistita quando Carlo Magno fondava l’impero carolingio. In ogni caso rimane comunque l’albero più antico che si conosca in Francia.

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Nel 1600 però, la quercia già piuttosto vecchiotta (circa 470 anni) rischiò letteralmente di andare in fumo: fu colpita da un fulmine, che bruciò l’interno del suo grande tronco. L’albero comunque sopravvisse all’evento disastroso, e per questo attirò l’attenzione dell’abate Du Detroit e del prete del villaggio, padre Du Cerceau. I due prelati videro nel fuoco che era arso all’interno della quercia uno scopo sacro: l’albero, o meglio la cavità provocata dall’incendio, opportunamente trasformata in cappella, divenne una meta di pellegrinaggio dedicata alla Vergine Maria. Più tardi, fu ricavata un’altra cappella nella parte superiore della quercia, attorno alla quale fu costruita un’avvolgente scala di legno.

Incisione del 18° secolo che riproduce la Chêne Chapelle

Durante la Rivoluzione Francese l’albero rischiò nuovamente di andare in fumo, questa volta per il sacro fuoco delle idee libertarie: i rivoluzionari consideravano gli edifici religiosi, e quindi anche la Chêne Chapelle, un simbolo del passato regime, da distruggere. Uno sconosciuto del luogo, veloce ad intuire il pericolo che correva la quercia, ribattezzò il vecchio albero “tempio della ragione”, salvandolo dal fuoco rivoluzionario.

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Oggi la quercia mostra evidenti i segni della sua veneranda età, e degli stress a cui è stata sottoposta. Una parte del suo tronco, che alla base misura 16 metri di circonferenza, è morta, alcuni pali sostengono i rami più pesanti, mentre scandole di legno sostituiscono la corteccia, là dove non c’è più.

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La Chêne Chapelle continua comunque ad essere meta di pellegrinaggio, in particolare nel giorno dedicato all’Assunzione di Maria (15 agosto), mentre due volte l’anno viene celebrata la messa nella “cappella nella quercia”.

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Annalisa Lo Monaco
Annalisa Lo Monaco

Lettrice compulsiva e blogger “per caso”: ho iniziato a scrivere di fatti che da sempre mi appassionano quasi per scommessa, per trasmettere una sana curiosità verso tempi, luoghi, persone e vicende lontane (e non) che possono avere molto da insegnare.