Che importanza diamo all’ambiente in ambito educativo?

La riflessione che segue è dedicata al mondo della scuola dell’infanzia, dei nidi e del mondo 0 – 6, ma non solo. In un periodo come quello in cui stiamo vivendo sarebbe opportuno pensare e ripensare agli spazi che i nostri bambini hanno a disposizione anche alla scuola primaria e in tutte le strutture educative.

Immagine di copertina via Pixabay.

La comunicazione risulta più facile in un ambiente confortevole, quindi è davvero molto importante rendere la scuola un ambiente sereno e il più possibile accogliente.

Ogni spazio della scuola deve poter far sentire a proprio agio non solo i bambini che la frequentano, ma anche gli insegnanti, gli operatori e, non dimentichiamolo, i genitori. Infatti, non è inconsueto sentire che una scuola piace o non piace “a pelle”, ma cosa induce a tale informazione?

Sicuramente, l’impressione di come una scuola è strutturata, di come sono allestiti i vari ambienti, è fondamentale per la scelta della scuola e, per questi motivi, è opportuno non solo averne cura, ma renderli confortevoli ed idonei ai bisogni di coloro che la vivono e la frequentano quotidianamente.

Proviamo a descrivere quali sono i requisiti di cui un ambiente scolastico necessita per essere un luogo non solo educativo ma anche comunicativamente stimolante.

Semplicità: dall’ingresso al giardino, la nostra scuola deve poter essere semplice. Bisogna evitare qualsiasi cosa che faccia apparire aule, salone, mensa, ufficio, ambienti artificiosi e…Finti. Non dimentichiamo che la nostra scuola deve essere in grado di riflettere la personalità di chi la vive. Evitiamo, perciò, aule addobbate a tutti i costi, colme di giochi ed arredi ostentati. Gli spazi della sezione devono avere materiale in vista e, soprattutto, aperta al bambino ma, certamente, non deve essere una sorta di “bomboniera”. Pensiamo allo spazio con e per i bambini. Un consiglio: ogni cambiamento, ogni modifica apportata all’ambiente deve essere dettata da una profonda osservazione sui suoi fruitori. Non cambiamo posizione o non apportiamo modifiche solo perché lo reputiamo che “è meglio così”, pensiamo prima a cosa ci ha indotto al cambiamento e da quale necessità è nato. Solo in questo modo l’ambiente sarà specchio di crescita e maturazione.

Funzionalità: un altro termine davvero molto importante. La scuola è come una seconda casa sia per i bambini sia per lo staff che vi lavora. E’ fondamentale che le aule, il salone, il giardino, come pure l’ufficio siano funzionali ai bisogni di ciascuno. Abbiamo visto precedentemente come sia importante non avere ambienti troppo “affollati” da giochi e/o strumenti di lavoro: tutto ciò è strettamente legato alla funzionalità dell’ambiente. Cerchiamo di disporre di aule ben attrezzate (il che non significa avere sezioni adornate da qualsiasi tipo di gioco…), dove ci sia “poco ma buono”. Non dimentichiamo che l’ordine fisico crea ordine mentale che per i bambini, ma non solo, è motivo di sicurezza e benessere. Un altro esempio riguarda l’ufficio e/o la segreteria. Questo è un ambiente da non trascurare; qui si effettuano i vari colloqui con i genitori dei nuovi iscritti e non, ed è qui che ci fermiamo per fornire informazioni… Facciamo in modo che questo spazio sia strutturato in maniera tale da non mettere in soggezione o in imbarazzo. Innanzitutto, deve poter essere ordinato senza troppe carte in vista per non dare l’impressione di trascuratezza. Riprendendo la frase con cui abbiamo aperto questa riflessione, ovvero: “La comunicazione risulta più facile in un ambiente confortevole…”, possiamo aggiungere che questo spazio in particolare deve offrire fiducia e stimolare il dialogo. Una buona strategia è quella di non posizionare sedie o poltrone troppo distanziate le une dalle altre: al contrario si creerebbe troppo distacco e ciò predispone alla diffidenza. Anche questi piccoli accorgimenti aiutano a realizzare ambienti funzionali e professionalmente stimolanti.

Luminosità: sembra scontato che un ambiente scolastico sia luminoso, ma non è così. Per luminosità non si tratta solo di avere dei buoni punti luce o un impianto sufficientemente potente, si tratta, invece, di utilizzare la luce per rendere ulteriormente piacevole e sereno lo spazio che viviamo quotidianamente. Per fare questo, però, è necessario tenere sempre bene presenti i bisogni degli utenti quindi, partire ancora una volta da loro, i bambini. Sicuramente disporre di ampie finestre è importante, ma è ancora più significativo il modo con cui viene sfruttata la luce solare o artificiale. Possiamo creare ambienti caldi ed accoglienti attuando opportuni accorgimenti, come tende colorate e stoffe leggere appese come paralumi. La luminosità di una scuola può dire moltissimo dell’ambiente e questo non deve essere trascurato. I bambini trascorrono molte ore all’interno dei vari ambienti e ciascuno di esso deve poter avere una propria luce ed intensità. Dall’aula al salone, allo spazio utilizzato per il sonno pomeridiano. A volte non ci si pensa, ma ogni stanza è contraddistinta da un proprio odore e da una propria luce che va al di là della sua utilità. Questo a maggior ragione in una Scuola dell’Infanzia.

Serenità: se un ambiente non è sereno si percepisce all’istante. Non è retorica ma solo la verità. Questa caratteristica è elencata per ultima ma non per importanza, al contrario, è stata inserita solo alla fine perché se, avendo passato in rassegna i requisiti sopra citati, ci si rende conto che, in qualche modo si è adempiuto, forse è perché il nostro ambiente di lavoro è sereno ed armonioso. Se i genitori, gli operatori e tutto lo staff sentono che a scuola si vive bene, allora, ma solo allora, si potrà affermare che i bambini vivono in un luogo educativamente appropriato, volto a favorire l’obiettivo principale di chi opera nel settore, cioè lo sviluppo integrale ed armonico della personalità.

Per approfondire:

P. Cinguetti, V. Pimazzoni, “Curricolo e progetti per la scuola del bambino”, La Scuola, Brescia 1993.

Nicole du Saussois, “Attività per laboratori nella scuola materna”, La Scuola, Brescia 1998.


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