A circa 10 chilometri da Chippenham, nel Wiltishire, in Inghilterra, si trova un piccolo villaggio con 350 anime che prende il nome dal castello del 12° secolo che lo sovrasta: Castle Combe. Il paese è costruito attorno alla fortezza e alla chiesa di Sant’Andrea, che ospita l’orologio astronomico funzionante più antico della Gran Bretagna. Castle Combe viene spesso indicato come uno dei villaggi più belli dell’Inghilterra, insieme a Bibury poco distante, ed è attraversato dal fiume Bybrook, i cui argini sono delimitati da splendide costruzioni in pietra.

VEduta, fotografia di John Menard condivisa con licenza CC BY-SA 3.0 via Wikipedia:

Il paese prosperò durante il XV Secolo, quando faceva parte dei possedimenti di Millicent Le Scrope, moglie di Stephen, e poi di Sir John Fastolf, cavaliere del Norfolk che regnò sulla zona per circa 50 anni. Fastolf promosse l’industria della lana, fornendo il vestiario per le proprie truppe e per quelle, fra gli altri, di Enrico V di Francia.

Fotografia di Arpingstone di pubblico dominio:

Uno dei punti di riferimento del villaggio è la Croce del Mercato del XIV secolo, costruita quando a Castle Combe fu concesso il privilegio di organizzare un mercato settimanale.

Fotografia di pubblico dominio via Wikipedia:

Oggi si presenta come un antico borgo medievale, con una specifica particolarità. I cittadini si sono dati la regola di non posizionare all’esterno delle proprie abitazioni nessun apparecchio o appendice moderno, fra cui Antenne per la TV, fili elettrici volanti o pensiline e simili, che rovinano l’estetica di molti dei borghi medievali, anche in Italia.

Fotografia di Adrian Pingston condivisa con licenza CC BY-SA 3.0 via Wikipedia:

Castle Combe sembra quindi rimasto bloccato nel tempo, un vero e proprio villaggio di epoca tardo medievale (almeno all’esterno) forse unico al mondo.

Fotografia di Arpingstone di pubblico dominio:

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...