Sono ormai diversi anni che la moda delle case “in piccolo” spopola in tutto il mondo, compresa l’Italia, e soluzioni sempre più complesse consentono di sfruttare al meglio spazi ritenuti un tempo angusti. L’ultima realizzazione in ordine di tempo è una piccola casa-mobile proposta da Baluchon, azienda francese della regione della Bretagna, che presenta il suo prodotto con due camere da letto, bagno e cucina in soli 13 metri quadrati.

Il nome della casa è “Tiny House Valhalla”, progettata per una famiglia di tre persone. Nonostante un’abitazione familiare sia solitamente ben più grande di 13 metri quadrati, lo studio di progettazione è riuscito a ricavare ambienti vivibili in poco spazio, facendo sembrare l’interno addirittura un luogo di lusso.

Le zone notte sono opposte. Una è in basso, sotto al soggiorno sopraelevato, mentre l’altra è un loft sopra la cucina. A livello terra si trova infatti il tavolo da lavoro e la zona cottura, completa di frigorifero e lavandino. Adiacente si intravede la zona bagno, chiusa da una porta, che comprende sia i servizi igienici sia la doccia.

Nonostante la casa sia piccola, l’utilizzo delle grandi finestre consente alla luce di “invadere” l’ambiente, facendo apparire tutto più grande e spazioso. L’uso del legno e di finiture semplici – ma curate – consentono di far percepire agli abitanti un’esperienza di lusso. Un particolare fondamentale per una casa che, a ben pensarci, è grande quanto una camera da letto tradizionale.

La zona notte sopraelevata:

Le scale per la zona notte sono gradini ancorati alla parete, mentre le scale per la zona soggiorno diventano anche contenitori per gli oggetti:

Il bagno, situato dietro una porta:

La doccia di fronte al bagno:

La zona letto inferiore per il più piccolo della famiglia:

Il soggiorno, circondato dalle finestre:

La camera da letto matrimoniale al piano superiore, anch’essa illuminatissima dalle finestre:

Categorie: Architettura

Matteo Rubboli

Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...