La casata degli Asburgo è stata una delle più potenti e famigerate d’Europa, avendo dominato, nel corso di tutto il secondo millennio, alcuni dei più importanti stati d’Europa e relative colonie. Nel corso del XVI secolo Carlo V, con regni e possedimenti che si estendevano dall’Europa alle Americhe, fu il famoso imperatore:

Sul cui impero il sole non tramonta mai

La Spagna degli Asburgo, uno degli stati principali sul quale regnò la casata, finì la propria storia il 1° Novembre del 1700, quando morì il suo ultimo e più famigerato sovrano, Carlo II di Spagna.

Sotto, Carlo II ritratto da Juan Carreño de Miranda:

Nonostante la fortuna di aver governato un impero immenso e ricchissimo, Carlo II non viene certo ricordato come un privilegiato. Affetto dall’infanzia da innumerevoli problemi di salute, le moderne ricerche scientifiche hanno confermato le ipotesi che erano già state fatte in passato, ovvero di malattie ereditarie (su tutte, la Sindrome di Klinefelter) dovute a diverse tare generiche causate dalla consanguineità dei suoi genitori, e prima di loro dei suoi nonni e di buona parte degli antenati.

Filippo IV e Marianna d’Austria, genitori di Carlo, erano rispettivamente zio e nipote, mentre Maria Anna di Spagna era contemporaneamente zia paterna e nonna materna di Carlo. Quest’ultimo, quindi, aveva quattro bisnonni al posto di otto e sei trisnonni invece di sedici

La pratica degli Asburgo era volta a non disperdere gli immensi territori di cui erano in possesso, ma le conseguenze erano di continui problemi di salute per i suoi membri. Carlo II di Spagna, vissuto dal 1661 al 1700, fu probabilmente il culmine di questa pratica matrimoniale endogamica.

Sotto, Carlo II Bambino:

Nato soltanto 5 giorni giorni dopo la morte di suo fratello Filippo IV, deceduto a soli 4 anni per una forma di epilessia, la sua nascita fu salutata con enorme gioia nel regno. Prima di lui erano morti Fernando Tomas e Baltasar Carlos nel 1646 a soli 17 anni, e Filippo IV era alla disperata ricerca di un erede in grado di raggiungere l’età adulta.

Sotto, ritratto del principe Filippo Prospero (fratello di Carlo II) a opera di Diego Velázquez. Sulla veste si notino gli amuleti usati per esorcizzare le malattie:

Carlo II, appena nato, era quindi l’unico maschio sopravvissuto dei figli di Filippo IV, ma sin da subito manifestò enormi problemi di salute. Scrisse l’ambasciatore francese a Madrid:

Il principe sembra essere estremamente debole. Ha un’eruzione erpetica sulle guance. La testa è completamente coperta di croste. Per due o tre settimane si è formato sotto l’orecchio destro una sorta di canale di drenaggio o di scolo

Nonostante le difficoltà, che avrebbero fatto morire qualsiasi infante della classe lavoratrice, grazie ad amorevoli cure e alla protezione del palazzo reale Carlo raggiunse l’età adulta. A soli quattro anni, nel settembre del 1665, ereditò l’immenso regno di Spagna, e la madre, Maria Anna d’Austria, esercitò le veci di reggente per lunghi periodi.

Sotto, la Madre di Carlo II, Maria Anna d’Austria, ritratta da Diego Velázquez:

Il Re cresceva malsano, e sembrava avesse sempre un piede nella fossa. Will e Ariel Durant notano nel loro libro The Story of Civilization che Carlo II era “basso, zoppo, epilettico, senile e completamente calvo prima dei 35 anni”.

Carlo II non parlò fino all’età di 4 anni, e non camminò fino agli 8 anni

I suoi tutori avevano il terrore di causargli dei danni facendo qualsiasi operazione, e lo lasciavano sporco dalla testa ai piedi. Persino i capelli, portati lunghi, non venivano lavati. All’età di 10 anni gli fu imposto, da don Giovanni d’Austria, di effettuare almeno le pulizie di base al corpo umano.

Carlo II adolescente ritratto da Juan Carreño de Miranda. Il sovrano viene sempre dipinto appoggiato a dei punti fissi perché non era in grado di camminare autonomamente:

Carlo era inoltre flagellato da continui mal di testa, attacchi di epilessia, influenza e diversi disturbi di altro genere, che gli fruttarono il soprannome di:

el Hechizado – lo Stregato

Il sovrano, commentando l’epiteto, affermò: “molte persone mi dicono che io sono stregato e lo credo bene: queste sono le cose che io provo e che soffro”.

Oltre ai problemi di salute connessi alle malattie sopraelencate, il sovrano era sicuramente debolissimo di mente e sterile, oltre a mostrare un accentuato progenismo mandibolare, passato alla storia come “mento degli Asburgo” per il tipico avanzamento della mandibola rispetto al volto di molti membri della casata, che causa l’impossibilità di incontrarsi fra l’arcata inferiore e superiore dei denti. Completava il quadro clinico una sospetta acromegalia, oltre a gastriti e vomito ricorrente, dovute forse a malattie dell’apparato digerente.

Carlo II a vent’anni, dipinto di Juan Carreño de Miranda:

Nonostante le sue condizioni, definibili drammatiche, Carlo II mostrò, durante la sua vita, segni di lucidità e di una profonda sensibilità per la religione. Si dimostrò anche un sovrano illuminato, riuscendo ad attuare una politica di riduzione delle tasse e di miglioramento degli scambi commerciali interni alla Spagna (che comunque non evitarono il generale declino economico del regno).

Dal punto di vista coniugale Carlo II si sposò con Maria Luisa di Borbone-Orléans, principessa francese, e la coppia fu incredibilmente affiatata. I due con ogni probabilità ebbero diversi rapporti, ma la sterilità di Carlo impedì a Maria Luisa di concepire un erede.

Maria Luisa morì nel 1689 (a soli 27 anni) di peritonite in seguito a una caduta da cavallo

Sotto, Maria Luisa ritratta da Pierre Mignard:

Carlo II, stregato dal punto di vista della salute ma anche da quello degli affetti, cadde in un profondo stato di malinconia per la perdita dell’amata moglie. Costretto dalle circostanze a cercare di procreare un erede per il suo regno, nel giro di breve tempo riuscì a sposare Maria Anna del Palatinato-Neuburg, una donna la cui storia familiare garantiva una verificata fertilità.

Naturalmente anche con Maria Anna non venne procreato alcun erede

Maria Anna ritratta da Robert Gabriel Gence:

Il Re e la Regina soffrirono anche di numerosi problemi economici, tanto che la donna fu costretta a vendere i gioielli della propria dote per pagare le spese del consorte. Nel frattempo le questioni riguardo la discendenza crescevano, e ormai era evidente che il sovrano non avrebbe generato alcun erede.

La vita a corte divenne motivo di stress, con la Regina Madre e la nuova Regina che erano costantemente ai ferri corti. Carlo II nominò quindi un erede, Giuseppe Ferdinando Leopoldo, ma questi morì, riaprendo la questione dell’eredità.

Le due fazioni avverse erano quella francese e austriaca, che volevano spartirsi equamente la Spagna e le sue colonie. Dopo aver interrogato il Papa, Carlo nominò suo erede universale Filippo d’Angiò, nipote del re di Francia Luigi XIV e di sua sorella Maria Teresa d’Asburgo. Tutt’altro che chiarita, la questione dinastica portò a una guerra lunga 14 anni (la Guerra di successione spagnola), alla fine della quale Filippo prese possesso di una Spagna priva dei possedimenti italiani, dei Paesi Bassi, di Gibilterra e Minorca, territori divisi fra Austria a Gran Bretagna.

Carlo II incontro alla morte

Nel 1698, due anni prima della fine, il Re interrogò un esorcista, il quale confermò i sospetti: Carlo II era vittima di una maledizione, ordita dalla Regina e dai sostenitori della casata austriaca. La seconda moglie di Carlo, Maria Anna, tramò per far riconoscere come un ciarlatano l’esorcista, frate Alvarez Arguelles, e lo fece infine incarcerare.

Busto marmoreo di Carlo II, eseguito da Paul Strudel nel 1695. Si noti la marcata sporgenza del labbro inferiore, il famoso “Mento Asburgo”. Fotografia condivisa con licenza Creative Commons via Wikipedia:

Il Re continuò a peggiorare sino al 1700, anno in cui la sua situazione apparve disperata. Non si contavano gli episodi di febbre, di idropisia, gli attacchi epilettici, gli spasmi e la debolezza intestinale.

Era ormai chiaro che Carlo sarebbe morto entro breve

Le cure somministrategli furono quelle dell’epoca, ovvero il posizionamento di piccioni appena uccisi sul capo e l’applicazione di viscere di mammiferi calde sul ventre. Inutile dire che il sovrano non migliorò in alcun modo, e alla fine di Settembre chiese di riesumare i corpi dei suoi parenti defunti.

Accanto al corpo perfettamente conservato della prima Moglie pianse per tutta la notte

A fine Ottobre rimase confinato a letto, morente. La sua agonia durò tutto il mese quando infine, il 1° Novembre 1700, un colpo apoplettico pose fine alle sue sofferenze.

L’Autopsia

Secondo un libro intitolato Enfermedades de Los Reyes de Espana, scritto dallo scrittore spagnolo Pedro Gargantilla, il medico che effettuò l’autopsia del corpo del re avrebbe riferito che il cadavere

Non conteneva una sola goccia di sangue; il suo cuore aveva le dimensioni di un granello di pepe; aveva 3 grossi calcoli ai reni, i suoi polmoni erano come corrosi; il suo intestino era marcio e cancrenoso; aveva un solo testicolo, nero come il carbone, e la sua testa era piena d’acqua

Nonostante questa sembri un’esagerazione dell’epoca, forse spinta dalle voci riguardanti la maledizione, è sicuramente vero che Carlo II fu l’ultimo Re del grande Impero di Spagna, che dopo di lui terminò il proprio ruolo di gigantesca potenza mondiale.

Le ragioni della fine degli Asburgo in Spagna sono esclusivamente legate alla loro politica di matrimoni endogamici, che portò sì al mantenimento delle terre in famiglia ma anche a enormi problemi di salute per tutti i suoi membri.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...