Carlo di Sassonia Coburgo-Gotha: il Principe inglese che aderì al Nazismo

Carlo Edoardo era figlio di Leopoldo, l’ultimo figlio maschio della regina Vittoria e l’unico maschio ad essere affetto da emofilia. Suo padre Leopoldo, Duca di Albany, nato nel 1853, nonostante le previsioni dei medici sopravvisse all’infanzia, ma per tenerlo al riparo dai pericoli gli vennero vietate tutte le attività normali prima per un bambino, poi per un adolescente e ragazzo. La regina Vittoria avrebbe voluto tenerlo sempre con sé ma Leopoldo non voleva vivere da malato, desiderava una vita che fosse anche più breve ma normale, e vide nel matrimonio l’unico modo per sottrarsi all’influenza materna.

Carlo Edoardo nel 1905

Le tante possibili candidate rifiutarono, fra queste Stefania del Belgio ( che sposerà Rodolfo d’Asburgo) e Alice Liddel ispiratrice di “Alice nel paese delle meraviglie”. La Regina, nonostante la contrarietà, voleva scegliere la sposa, e organizzò un incontro fra Leopoldo la principessa Elena di Waldeck Pyrmont. La ragazza accettò il fidanzamento e i due si sposarono il 27 aprile 1882. Il matrimonio fu felice ma breve, nel 1883 nacque Alice (che sarà portatrice sana di emofilia) ma già il 28 marzo 1884 Leopoldo morì a Cannes di emorragia cerebrale in seguito a una caduta. Elena era già incinta di 5 mesi di Carlo Edoardo che nacque il 19 luglio del 1884.

Il padre, principe Leopoldo Duca di Albany

Nel 1899 il Duca Alfredo di Edimburgo (secondo figlio della regina Vittoria) e sovrano di Sassonia Coburgo-Gotha era gravemente ammalato, il suo omonimo e unico figlio maschio si era suicidato nello stesso anno, e si fece quindi pressante la decisione circa la successione al ducato.

La madre, la principesa Elena di Waldeck Pyrmont

Il primo pretendente era Arturo Duca di Connaught (terzo figlio della Regina Vittoria) ma non era disposto a rinunciare all’esercito britannico e far educare il suo omonimo figlio in Germania come richiesto dal Kaiser, e rinunciò alla successione per entrambi. La successione passava a Carlo Edoardo Duca di Albany, erede di Leopoldo, e la Regina Vittoria accettò per il nipote.

Carlo Edoardo aveva 15 anni, non parlava tedesco e studiava a Eton, la famiglia si trasferì in Germania con grande disappunto della madre Elena e forse anche del ragazzo. Il duca Alfredo morì nel luglio del 1900 e la reggenza del ducato di Sassonia Coburgo-Gotha, in attesa della maggiore età di Carlo Edoardo, venne affidata a Ernesto Principe di Hohenlohe, genero di Alfredo quale marito della figlia Alessandra.

Carlo Edoardo nel 1899 al suo arrivo in Germania

Il Kaiser Guglielmo II, suo primo cugino, lo accolse come un figlio, la differenza di età era tale che il primogenito del Kaiser era maggiore di 2 anni di Carlo Edoardo, che venne soprannominato “il settimo figlio dell’imperatore”.

Il 19 luglio 1905 Carlo Edoardo prese ufficialmente possesso del suo ducato e l’11 ottobre sposò la principessa Vittoria Adelaide di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg, nipote dell’imperatrice Augusta Vittoria, matrimonio fortemente desiderato da Guglielmo II. La coppia ebbe 5 figli: nel 1906 Giovanni Leopoldo, nel 1908 Sibilla, nel 1909 Umberto, nel 1912 Carolina Matilde e nel 1918 Federico.

La fidanzata principessa Vittoria Adelaide di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg

Inizialmente il nuovo Duca attuò una politica liberale di stampo britannico ma col tempo, visti i conflitti fra le città di Coburgo e di Gotha, la sua politica si fece più “teutonica” e autocratica, ispirata a quella del cugino imperatore, pur continuando a tenere stretti contatti con la Gran Bretagna che visitava regolarmente e alla quale era molto legato. In famiglia si parlava inglese, fu in prima fila al funerale di Edoardo VII e partecipò all’incoronazione di Giorgio V.

11.10.1905 Carlo Edoardo e Vittoria Adelaide sposi

Le cose cambiarono totalmente con l’inizio della prima guerra mondiale quando il duca, pur combattuto, decise di appoggiare la Germania. La Gran Bretagna lo definì un traditore, primo fra tutti suo cugino Giorgio V. Per la mentalità inglese (piuttosto quadrata) il tradimento del principe era inammissibile, ma Carlo Edoardo era sovrano di un ducato che faceva parte dell’impero tedesco, per lui era molto importante essere fedele al suo popolo in quella che era la sua nuova patria.

1914 Carlo Edoardo e Vittoria Adelaide con i primi 4 figli

I rapporti con il regno Unito si interruppero, Giorgio V gli tolse l’Ordine della Giarrettiera, Carlo Edoardo contraccambiò vietando la successione al ducato ai suoi parenti britannici, come richiesto dai suoi sudditi.

Durante la prima guerra servì come ufficiale dell’esercito tedesco, e nel 1917, a seguito della rivoluzione russa, tali furono le sommosse nel ducato che temette che la famiglia potesse fare la stessa fine di quella dello zar, e il 14 novembre 1918 Carlo Edoardo rinunciò a governare ma senza mai esplicitamente rinunciare al trono.

Tutti i possedimenti del ducato vennero confiscati, anche se parzialmente compensati dalla repubblica di Weimar e poi parzialmente restituiti nel 1925, i titoli tedeschi annullati e a Carlo Edoardo venne solo concesso di continuare a vivere nel castello di Callenberg a Coburgo.

Le delusioni per Carlo Edoardo non erano finite. Nel 1919 Giorgio V gli tolse tutti i titoli britannici di Altezza Reale, di Duca di Albany e barone di Arklow, e questo fu per il duca un affronto difficile da sopportare che influenzò le sue scelte seguenti.

1932 il matrimonio della figlia Sibilla con Gustavo Adolfo: da sinistra Carlo Edoardo,principe ereditatio Adolfo di Svezia, Sibilla, il marito Gustavo Adolfo, la principessa Alice (sorella di Carlo Edoardo), la principessa Luisa di Svezia e Vittoria Adelaide

Diventato un normale cittadino si accostò alla destra nazionalista, e nel 1922 incontrò per la prima volta Hitler, che detestava i nobili ma ne aveva bisogno, in particolar modo di un membro (seppur ex) della nobiltà inglese, cugino dei sovrani di quasi tutta Europa che aveva ancora conoscenze e parentele che non lo avevano abbandonato.

Nel 1933 Carlo Edoardo e la moglie aderirono entusiasticamente al partito Nazionalsocialista, e la bandiera con la svastica sventolava sul castello di Coburgo

Carlo Edoardo incontra L’ambasciatore del Regno Unito a Berlino Neville Henderson che era stato suo compagno di scuola a Eton

Lui entrò nelle SA e divenne presidente della Croce Rossa tedesca. Nel 1936 partecipò al funerale di Giorgio V come rappresentante di Hitler e non potendo più indossare l’uniforme e le decorazioni inglesi si presentò, come provocazione, in uniforme tedesca delle SA, elmetto compreso, per poi sfoggiare l’alta uniforme, e nel 1937 accolse e ospitò Edoardo Duca di Windsor, l’altra pecora nera di famiglia, e la moglie Wallis Simpson nel loro viaggio in Germania.

Sibilla e Gustavo Adolfo, lui morirà nel 1947 in un incidente aereo senza mai diventare re. Il loro figlio Carlo XVI Gustavo è l’attuale re di Svezia

Fu una figura importante, incontrò Hirohito, Roosevelt, Mussolini, Molotov, sicuramente finanziò il partito nazista, e come presidente della Società Anglo-Germanica fu in contatto con personalità britanniche influenti favorevoli a trattare una pace fra i due paesi, ma, a parte la funzione diplomatica, non è chiaro quanto sapesse, o approvasse, dei crimini che poi gli vennero contestati come complice (la Notte dei Lunghi Coltelli, il programma T4 ovvero quello di soppressione di malati di mente, gli stermini di Buchenwald, la distruzione della sinagoga di Coburgo), pur senza aver mai svolto un ruolo di azione diretta. Vittoria Adelaide invece si allontanò dal nazismo, entrando in conflitto col marito. Pur essendo anche lei antisemita era molto religiosa, e le persecuzioni e le uccisioni erano per lei inammissibili.

Carlo Edoardo nel 1936

Nel 1945 Carlo di Sassonia Coburgo-Gotha venne arrestato degli statunitensi. In un primo momento fu posto agli arresti domiciliari, ma in seguito venne imprigionato con l’accusa di crimini contro l’umanità , forse su pressioni dei britannici che lo consideravano il peggior traditore. La sorella Alice col marito, Alessandro Conte di Athlone, governatore del Canada, cercarono di intercedere per la sua liberazione, ma inutilmente. Vittoria Adelaide fu costretta a testimoniare al processo, e sostenne che lui aveva appoggiato Hitler a causa della miseria del primo dopoguerra, che era rimasto fedele al Fuhrer per lealtà.

Carlo Edoardo con Joseph Goebbels

In molti pensavano che sarebbe stato condannato a morte, e invece Carlo Edoardo fu classificato colpevole come “membro meno coinvolto”, e nel 1946 venne liberato per motivi di salute per essere sottoposto ad un’operazione e il suo processo momentaneamente sospeso.

Carlo Edoardo con Mussolini nel 1938

Nel 1948 , dopo il ricorso, il Tribunale di denazificazione lo passò ad “aderente al partito” e Carlo Edoardo se la cavò pagando una grossa multa, si parla di 5000 Marchi, che però lo ridusse sul lastrico. La moglie lo definì una vittima del suo idealismo.

Molti storici ritengono che la clemenza sia dovuta al fatto che una condanna più pesante di Carlo Edoardo, suocero prima e nonno poi dell’erede al trono di Svezia, avrebbe potuto interferire con la successione svedese.

Carlo Edoardo nel 1943

Tutte le proprietà che la famiglia aveva riottenuto nel 1925, ora in zona sovietica, vennero requisite e restarono nella futura DDR, Coburgo si salvò dato che la Baviera era nella zona ovest.

Carlo Edoardo e la moglie si ritirarono a vivere in Austria nel Castello di Greinburg, tuttora proprietà privata della famiglia, dove vissero con pochi mezzi e in completo ritiro.
Nel 1953 chiese di poter partecipare all’incoronazione di Elisabetta II ma ricevette un rifiuto, che giudicò come un ennesimo smacco.

Carlo Edoardo morì di cancro il 6 marzo 1954 a Coburgo ed è sepolto nel castello di Callenberg, sempre a Coburgo. La moglie Vittoria Adelaide continuò a vivere a Greinburg, insieme al figlio minore Federico e alla sua famiglia, fino alla morte, avvenuta il 3 del ottobre 1970, ed è sepolta accanto al marito a Coburgo.

Giovanna Francesconi

Amo la storia, e le storie dietro ad ogni persona o oggetto. Amo le cose antiche e non solo perché ormai ne faccio parte pure io, ma perché la verità è la figlia del tempo.