Canary Girls: le Operaie Belliche che diventarono Giallo Canarino

Le “Canary Girls” non sono, come si potrebbe pensare, un gruppo musicale o artistico, ma donne che hanno esercitato un lavoro ben più pesante e pericoloso: costruire munizioni, in Gran Bretagna, durante la prima guerra mondiale, quando la manodopera maschile scarseggiava perché impegnata al fronte.

Furono così reclutate nelle fabbriche di munizioni tutte quelle ragazze, conosciute come munitionettes, che cercavano lavoro come governanti, cuoche o bambinaie, invitate a fare “la loro parte” per aiutare il paese in guerra, ma pagate meno della metà rispetto ai colleghi di sesso maschile.

Furono soprannominate “ragazze canarino” per il colore giallo brillante che assumeva la loro pelle: lavorando a contatto con sostanze chimiche pericolose come il trinitrotoluene (TNT), senza adeguate protezioni, e per lungo tempo, le donne andavano incontro a una depigmentazione che faceva diventare gialla l’epidermide, mentre i capelli assumevano un colore verde o giallastro, oppure cadevano completamente.

Ma anche altri gravi sintomi erano associati a questo lavoro: dolore toracico, deformazione del seno, indebolimento del sistema immunitario, vomito, anemia, emicrania e problemi di fertilità. Non solo, molte donne diedero alla luce “bambini canarino”, che solo con il tempo acquisirono un normale colore della pelle.

L’avvelenamento da TNT divenne un problema comune, spesso citato in riviste mediche degli inizi del ‘900: solo il 24% dei lavoratori (uomini e donne) non mostrò sintomi di intossicazione da TNT. Ammalarsi non era il solo rischio corso dalle munitionettes, le esplosioni dei materiali a cui stavano lavorando comportò molto spesso ferimenti e morte delle lavoratrici.

Nel 1918, alla National Shell Filling Factory si verificò un grave incidente che uccise oltre 130 lavoratori, la più grande perdita di vite umane per una singola esplosione, incredibilmente tenuta segreta dal governo britannico, che nascondeva anche un’altra spaventosa realtà: in media morivano due munitionettes alla settimana, vittime sconosciute della prima guerra mondiale.

 

 

 

 

 

 

 


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