Camilla: la travagliata storia della Regina consorte di Carlo III

In questa storia molti vedono tutti i personaggio di una vecchia favola, il principe, non bello ma… che principe! La principessa bella e buona, la donna brutta e cattiva, non matrigna ma amante. C’è da chiedersi perché molte donne odino e colpevolizzino l’amante e non il marito, come se l’uomo non fosse capace di ragionare con la propria testa, e perché in un’epoca dove il “body shaming” viene considerato una vergogna, ancora si leggano commenti sulla bellezza di una donna come se l’amore, e non l’affinità, fosse quello che fa innamorare e durare un rapporto.

All’apertura ufficiale della Quarta Assemblea al Senedd di Cardiff, nel Galles, il 7 giugno 2011. Fotografia Senedd Cymru / Welsh Parliament from Wales

Carlo e Camilla, e di conseguenza Diana, furono vittime del loro tempo, come lo era stato Edoardo VIII, ora non ci sarebbero stati problemi a sposare una “commoner” e tutti e tre sarebbero stati più felici.

Camilla Shand è nata il 17 luglio 1947, figlia di Bruce Shand, ufficiale dell’esercito e di Rosalind Cubitt, figlia del barone di Ashcombe. Camilla, pur non essendo nobile, fu una delle debuttanti del 1965 e compì ottimi studi. Estremamente appassionata di equitazione frequentava i circoli dei ragazzi Windsor.

Il principe Carlo e Camilla con il re Carlo XVI Gustavo e la regina Silvia di Svezia al Museo Vasa nel 2012. Fotografia Anneli Karlsson / Vasamuseet

Alla fine degli anni ’60 aveva conosciuto Andrew Parker Bowles, ufficiale dell’esercito. I due si frequentarono, ma senza impegni ufficiali, fino al 1970, quando Parker Bowles cominciò a frequentare la Principessa Anna.

Nel 1971 Camilla incontrò Carlo e fu quasi un “colpo di fulmine”. Entrambi colti, amanti delle stesse cose, non solo dell’equitazione ma anche della musica classica, del giardinaggio e della natura, legarono immediatamente e cominciarono a frequentarsi.

La loro relazione era nota, si sarebbero sicuramente sposati volentieri ma entrambi sapevano che era impossibile. Il principe di Galles non poteva sposare una borghese, la storia non aveva futuro e Carlo partì per il servizio con la Royal Navy. Nel 1973 Camilla sposò Andrew Parker Bowles, nel 1974 nacque il figlio Tom e nel 1978 la figlia Laura.

All’apertura statale del Parlamento del 2022. Annabel Moeller (for the House of Lords)

Carlo e Camilla restarono amici, lui fu padrino di battesimo di Tom, e si ritiene che la loro relazione sia ripresa non prima del 1980 , non con il benestare ma neppure la contrarietà dello stesso marito di Camilla, che aveva avuto e aveva parecchie storie con altre donne. Carlo nel 1977 aveva avuto una relazione con Sarah Spencer, molto gradita alla regina madre Elisabetta che sperava che il nipote potesse sposare una delle ragazze Spencer a causa della sua amicizia con loro nonna Lady Fermoy, finita per le affermazioni di lei alla stampa che fecero infuriare il principe. Nel 1980 Carlo si propose ad Amanda Knatchbull, nipote di Louis Mountbatten che aveva sempre sperato in un loro matrimonio, ma lei rifiutò.

Poi arrivò Diana con tutto quello che seguì, non un matrimonio combinato ma sicuramente ritenuto da Carlo un dovere dinastico. Bisogna ammettere che Carlo e Camilla chiusero la loro relazione prima del matrimonio, è famoso l’ultimo incontro dei due su un treno reale, dove la donna bionda che lo accompagnava venne scambiata per Diana mentre invece era Camilla.

Con la regina Elisabetta II in carrozza, 2012. Fotografia Ben from LONDON, United Kingdom

Carlo conosceva il suo dovere e si impegnò nei primi tempi a far funzionare il matrimonio. Non era innamorato di Diana ma le voleva bene, nelle loro prime foto dei viaggi sono sorridenti, lui le tiene spesso la mano anche nelle foto ufficiali. A mio personale parere non si può attribuire a Camilla bensì a Diana la fine misera della loro unione.

Due persone con pochissimi punti in comune, l’età prima di tutto, diversi interessi, diversa cultura, eppure lui, nonostante non avesse sicuramente mai dimenticato Camilla, provò a far durare il matrimonio, ma la gelosia di Diana verso Camilla e tutto quello che questa comportò nell’equilibrio fisico e psichico della principessa rovinò tutto. Diana non riuscì mai ad accettare il fatto che Camilla avrebbe fatto sempre parte del passato di Carlo e sarebbe restata sua amica a vita, e con il suo comportamento fece sì che Camilla tornasse a far parte del presente.

La relazione fra Carlo e Camilla riprese nel 1986, e nello stesso anno Diana iniziò la sua con James Hewitt.

Lui ritornò dalla donna che aveva sempre amato e alla quale aveva dovuto rinunciare per ragion di stato, lei cominciò tante relazioni sbagliate e pur, nella simpatia e comprensione che si possono avere per Diana, non era la donna senza macchia che molti vogliono far apparire. Lei fu vittima più di sé stessa che di Carlo, e non si possono dimenticare i suoi comportamenti scorretti come lo stalking telefonico e il divorzio di Will Curling, capitano della squadra di rugby, quando Diana venne citata nella causa di divorzio. Curling negò sempre la relazione, forse ancor peggio per Diana perché le telefonate di stalking partivano dalla sua linea telefonica privata.

Camilla divorziò dal marito nel 1995 dopo due anni di separazione. Nel 1996 seguì il divorzio di Carlo e Diana e lui, al minimo della popolarità, dichiarò pubblicamente che il suo rapporto con Camilla non era “negoziabile”, non avrebbe mai rinunciato nuovamente a lei. Nel 1997 Diana morì, seguirono le accuse di complotto e omicidio, con la famiglia reale intera al minimo di gradimento dei sudditi inglesi.

Carlo e Camilla cominciarono ad apparire insieme, non ufficialmente, nel 1999, e si fidanzarono nel febbraio 2005 per poi sposarsi il 9 aprile.

Da allora il comportamento di Camilla è sempre stato encomiabile, sempre al fianco ma sempre rispettosa e in secondo piano, una coppia non più giovane ma solida, che col tempo ha incontrato il favore della regina Elisabetta fino alla recente conferma che Camilla sarebbe diventata regina consorte.

Camilla è stata la donna e l’amore di Carlo da quando si sono conosciuti, e spero che tutti augurino loro felicità e fortuna nel nuovo e difficile compito di sovrani.
God save the King (and the Queen Consort too).


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