Il pianista ungherese Gergely Bogányi ha recentemente dato al pianoforte classico una nuova veste in chiave futuristica. Il Piano Bogányi presenta un design elegante a due gambe che assomiglia ad una “V” se guardato di lato. Lo stile scelto non è solo estetico ma presenta anche dei vantaggi durante l’esecuzione dei concerti. Sostenere il piano con due gambe invece di tre permette alle onde sonore di diffondersi meglio verso il pubblico, mentre all’interno, quando i martelletti collegati ai tasti colpiscono le corde, queste vibrano su di una tavola armonica composita di legno e ferro, che produce un suono unico rispetto al pianoforte tradizionale.

Anche se cambiare il design del pianoforte a coda può sembrare un’operazione azzardata, i modelli di pianoforte sono cambiati moltissimo durante il 18° secolo, e la versione attuale del pianoforte come la conosciamo oggi si è andata imponendo alla fine del 1800, raggiungendo la sua versione popolare che è diventata una icona senza tempo. Bogányi non ha inteso il suo scopo di cambiare il suono caratteristico del pianoforte a coda in modo superficiale, ma ha coinvolto una serie di designer, ingegneri, artigiani del pianoforte e tecnici musicali per ottenere uno strumento che sia realmente innovativo. Per maggiori informazioni il sito dedicato allo strumento spiega, nel dettaglio, tutte le caratteristiche tecniche proprie del nuovo pianoforte Bogányi.

Bogányi Grand Piano 1

Bogányi Grand Piano 2

Bogányi Grand Piano 3

Bogányi Grand Piano 4

Bogányi Grand Piano 5

Bogányi Grand Piano 6

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...