Tutti noi, al giorni d’oggi, siamo consapevoli dell’importanza di avere un seggiolino auto conforme alle normative, per assicurare protezione ai più piccoli a bordo, in caso di incidente.

Ma quanti di noi sanno come viaggiavano i bambini del passato? Il seggiolino auto, così come lo conosciamo, è infatti un ritrovato dell’età contemporanea. E  possiamo dire che i primi modelli realizzati seguendo delle normative ben precise risalgono solo all’inizio degli anni ‘70.

Ma quindi, in che modo era possibile viaggiare con un bambino piccolo o, addirittura, un neonato all’inizio del secolo, quando l’uso delle prime automobili cominciò a diffondersi?

Vediamolo subito in questo articolo sulla storia del seggiolino auto.

Gli anni ‘30

Verso la metà degli anni ‘30, con lo sviluppo delle fabbriche di automobili, l’auto cominciò a diventare un bene di consumo vero e proprio. E, allo stesso tempo, anche il seggiolino auto fece la sua prima comparsa in una forma primigenia.

Il primo modello di seggiolino auto, di cui si ha prova, è infatti una semplice imbracatura in tessuto che veniva applicata sul retro del sedile anteriore della vettura.

Tuttavia, l’idea del seggiolino auto all’epoca, non era tanto finalizzato alla sicurezza del pargolo, quanto alla necessità di tenerlo fermo all’interno del veicolo.

Gli anni ‘40

Nel 1940 ci fu un vero e proprio boom di donne alla guide, a causa soprattutto dell’assenza dei mariti, impegnati sul fronte di guerra.

Questo si tradusse, quindi, in una seconda evoluzione del seggiolino auto, il quale prese il posto del passeggero accanto al guidatore (molto spesso, la mamma) e assunse le forma di una specie di cubo metallico nel quale far sedere il bambino durante il viaggio in auto.

Gli anni ‘60

Il termine sicurezza venne accostato al seggiolino auto solo a partire dagli anni ‘60. Ovviamente i modelli dell’epoca erano ancora molto lontani dai seggiolini auto sul mercato di oggi (come si vede in questo sito per esempio).

L’inventore che realizzò il modello di seggiolino auto più simile a quelli conosciuti in età contemporanea è l’inglese Briton Jean Ames, il quale sviluppò un modello che doveva essere agganciato ai sedili posteriori, nel senso inverso di marcia. Da questo momento, furono diverse le case automobilistiche a realizzare seggiolini auto compatibili con le proprie vetture. Tra questi ricordiamo Ford e General Motors, colossi dell’automobilismo dell’epoca.

Gli anni ‘70

Negli anni ‘70 si comincia a parlare delle prime norme di sicurezza per i bambini a bordo, a partire da alcune regolamentazioni diffuse in USA che prevedevano l’allaccio di cinture così da garantire maggiore sicurezza ai bambini.

Gli anni ‘80

Nel 1985 venne promulgata la prima legge che obbligava all’uso del seggiolino auto per i bambini di età inferiore ai 5 anni.

Gli anni ‘90

Tuttavia è solo nel 1995 che vennero introdotti i sistemi di fissaggio sicuro del seggiolino auto. Dal primo sistema LATCH, si passerà poi all’ISOFIX che conosciamo tutt’oggi.

Gli anni ‘00

Infine, è del 2006 la legge europea UNI EN 14988 che si occupa di disciplinare i requisiti di sicurezza per i seggiolini auto.

Il nostro viaggio nella storia del seggiolino auto termina quì.

Di certo, facendo un viaggio nel passato, non potevamo aspettarci di trovare lo stesso livello di sicurezza offerto oggi, fin dagli albori.

Tuttavia, è interessante osservare in che modo si sia arrivati a sviluppare un oggetto simile e come quest’ultimo si sia, pian piano, adattato alle evoluzioni delle automobili e delle nascenti norme di sicurezza.

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Antonio Pinza

Quando avevo 3 anni volevo fare l’astronauta, oggi ho le idee molto meno chiare, ma d’altronde chi ha detto che bisogna avere un piano preciso? Nella vita ho “fatto” svariati lavori, praticato sport, viaggiato, letto e mangiato di tutto. Mentre continuo a perdermi nei meandri della mia esistenza scrivo su Vanilla Magazine.