William Morris, un eclettico artista della Gran Bretagna di epoca vittoriana, definì Bibury “il più bel villaggio in Inghilterra”. Qualcuno si è spinto oltre, affermando che è uno dei più pittoreschi villaggi di tutto il mondo.

Fotografia di Saffron Blaze condivisa con licenza CC BY-SA 3.0 via Wikipedia:

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Quando si parla di Bibury, le descrizioni sono tra le più varie: secondo alcuni sembra uscito da una fiaba, per altri da un dipinto, o da una cartolina…in definitiva talmente bello da sembrare quasi irreale, con la sua romantica atmosfera rurale, dovuta non solo alle splendide case in pietra che lo caratterizzano, ma anche al placido fiume che lo attraversa, ai fiori che riempiono di colore ogni angolo del minuscolo villaggio, con appena quaranta case.

Fotografia di Saffron Blaze condivisa con licenza CC BY-SA 3.0 via Wikipedia:

Sono proprio questi cottage, addossati gli uni agli altri lungo la strada principale del paese, Arlington Row, che attraggono ogni anno moltissimi turisti da tutto il mondo, in particolare dal Giappone.

Sotto, fotografia di Diliff condivisa con licenza CC BY-SA 3.0 via Wikipedia:

I cottage risalgono al XIV secolo, quando venivano usati dai monaci del villaggio come ovili. In seguito, nel XVII secolo divennero le case dei tessitori locali, che stendevano ad asciugare la lana a Rack Isle. Oggi, quest’area stagionalmente semi-allagata, è un importante habitat per piante ed uccelli acquatici.

Sotto, fotografia di neil hanson condivisa con licenza CC BY-SA 3.0 via Wikipedia:

Costruito sulle rive del fiume Coln, Bibury si trova nel sud-ovest dell’Inghilterra, tra le colline di Cotswold; visitando il paesino, chi conosce ed ama i libri di Agatha Christie probabilmente si aspetta di incontrare per strada il personaggio più amato dalla scrittrice, Miss Marple. L’amabile vecchietta viveva in un villaggio che, se fosse esistito, sarebbe probabilmente stato molto simile a Bibury.

Sotto, la mappa di Bibury con il Google Street View per esplorare le vie del villaggio:

Annalisa Lo Monaco
Annalisa Lo Monaco

Lettrice compulsiva e blogger “per caso”: ho iniziato a scrivere di fatti che da sempre mi appassionano quasi per scommessa, per trasmettere una sana curiosità verso tempi, luoghi, persone e vicende lontane (e non) che possono avere molto da insegnare.