La Beelzebufo ampinga, anche detta “Rana Diavolo”, abitava il pianeta terra oltre 65 milioni di anni fa, e si dedicava alla caccia, fra gli altri, dei cuccioli di dinosauro. Come è oggi noto, le rane sono solite usano la lingua per catturare le prede, ma non la rana in questione. Questa creatura aveva un morso con una forza molto più simile a quello di un predatore più nobile, come un Leone o una Tigre.

Si stima che la rana Diavolo, anfibio ormai estinto, vivesse nell’attuale Madagascar tra i 70 e i 65 milioni di anni fa, nel periodo cretaceo.

Aveva un morso impressionante, capace di stritolare piccoli di dinosauro e coccodrillo

Nei rapporti scientifici redatti a seguito di approfondite ricerche, è emerso che attualmente è presente in natura una rana dalle caratteristiche simili, anche se molto più piccola.

La “rana cornuta” del Suriname, è un animale famoso per il suo grande appetito e il suo aspetto a tratti comico, e viene anche soprannominata rana “Pac-man” a causa della sua grande bocca sorridente. A differenza della maggior parte delle altre specie conosciute, queste rane hanno forti mascelle e un potente morso, grazie alla loro struttura ossea che risulta corta e massiccia e ai muscoli delle mascelle particolarmente sviluppati. Ciò consente loro di catturare animali che diversamente risulterebbero pericolosi per le altre rane, come serpenti e roditori, anche se di dimensione simili alla propria.

Rana Cornuta del Suriname. Foto di hehaden (away for a week)  condivisa con licenza Creative Commons 2.0:

Sean Wilcox, ricercatore presso l’Università della California, in un’intervista ha dichiarato: “Molte persone trovano le rane cornute esilaranti, a causa delle loro teste sproporzionate e dei loro corpi grassi, ma questi predatori ci hanno dato l’opportunità di imparare qualcosa di più sulla biologia di una grande rana estinta“.

I ricercatori hanno misurato la potenza sviluppata dal morso delle rane cornute, usando un trasduttore di forza studiato appositamente per questo esperimento. In sostanza l’apparecchio dice loro quanta forza viene applicata a due piastre rivestite in cuoio, quando una rana le “addenta”. Si è potuto misurare che rane con la testa di 4,5 centimetri di diametro (1,8 pollici) sviluppassero un morso con la forza pari a 30 Newton (N).

Questa è la prima volta che la forza del morso viene misurata in una rana“, ha dichiarato, il professor Kristopher Lappin, della California State Polytechnic University di Pomona. “da quel che si è potuto osservare è emerso che le rane cornute sono dotate di una stretta spaventosa, e tendono a non lasciar andare la presa una volta serrata la mandibola. Il morso di un grande Beelzebufo sarebbe stato notevolmente più forte“.

Sotto, ricostruzione di uno scheletro di Beelzebufo ampinga, fonte Wikipedia:

Utilizzando questi risultati, gli scienziati hanno potuto stimare che rane cornute di dimensioni superiori, con teste fino a 10 centimetri di diametro (3.9 pollici), potrebbero mordere con una forza di circa 500 Newton.

Una stretta del genere equivarrebbe ad avere appesa ad un dito una bacinella con 50 litri d’acqua“, sottolinea il professor Lappin. Tornando all’ormai estinta rana Beelzebufo, i ricercatori ipotizzano che avrebbe avuto un morso dalla forza di oltre 2.200 Newton, paragonabile alla stretta del morso di un leone, nonostante non fosse lunga che 40 centimetri e pesante solo 4 o 5 chilogrammi.

Con tanta potenza, la rana Beelzebufo sarebbe stata in grado di sottomettere piccoli e giovani dinosauri che condividevano il suo habitat, nonostante avesse un peso di pochi chili, di gran lunga inferiore ai dinosauri anche solo di taglia media”, sottolinea, il dottor Marc Jones dell’Università di Adelaide, responsabile della ricerca.

Fonte: IFL Science.

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Antonio Pinza

Quando avevo 3 anni volevo fare l’astronauta, oggi ho le idee molto meno chiare, ma d’altronde chi ha detto che bisogna avere un piano preciso? Nella vita ho “fatto” svariati lavori, praticato sport, viaggiato, letto e mangiato di tutto. Mentre continuo a perdermi nei meandri della mia esistenza scrivo su Vanilla Magazine.