Bécherel è un antico borgo medievale famoso per la media di librerie pro-capite, che raggiunge l’incredibile cifra di una ogni 44 abitanti circa. La storia del villaggio, situato in Bretagna, in Francia, affonda le radici nel Basso Medioevo, quando Alain de Dinan, nel 1124, fece costruire una prima fortezza in pietra che dominava la valle e attorno alla quale si è costruita l’attuale cittadina.

Durante i secoli seguenti il paese e la sua fortezza furono luogo di scontro prima fra francesi e in seguito fra francesi e Inglesi. Nel 1419 le fortificazioni furono restaurate, ma dal XVI secolo in poi la città cadde in rovina. Fra il 1700 e il 1800 Bécherel conobbe una nuova era di prosperità, grazie alla coltivazione e lavorazione di lino e canapa.

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La crisi dell’agricoltura e l’importazione di materie prime dall’estero mise a dura prova gli abitanti di Bécherel, la cui economia ha visto una nuova epoca di espansione grazie all’industria del turismo, durante il ‘900. Nel piccolo borgo infatti hanno aperto nel tempo ben 15 librerie (un numero enorme in luogo dei pochi abitanti, circa 700), sostenute da eventi culturali di ampia portata che hanno richiamato un numero crescente di visitatori, anche dall’estero.

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Gli eventi e gli spettacoli che si svolgono a Bécherel includono:

  • Il Festival Europeo del Greco antico e del Latino, a Marzo
  • La “Primavera dei Poeti”
  • La “Fête du Livre”, ogni fine settimana di Pasqua
  • La notte dei libri, ad Agosto
  • “Lire en Fête”, in Ottobre
  • Treasures di Bécherel, a Dicembre

Bécherel è quindi diventato un punto focale Europeo per appassionati di cultura e di libri, meta di pellegrinaggi da parte di tantissimi bibliofili europei.

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Foto in Paese:

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Sotto, la Mappa di Becherel:

Sotto, un video mostra alcune librerie di Becherel:

Categorie: Viaggi

Matteo Rubboli

Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...