Chissà cosa deve aver pensato Felix Hoffmann, quel 21 Agosto del 1897 in cui riuscì a realizzare l’acetilazione della morfina. Pochissimi giorni prima, il 10 Agosto, era riuscito nell’acetilazione dell’acido acetilsalicilico, una sostanza che sarebbe diventata famosa come Aspirina. Ma quel 21 Agosto Hoffmann forse era ancora più sorpreso per la sua scoperta, che sarebbe diventata famosa con un nome “mitico”:

Eroina

Il nome fu scelto per celebrare le proprietà della sostanza, che si riteneva non in grado di creare la dipendenza tipica di chi assumeva la morfina e si pensava in grado di lenire moltissime patologie.

Hoffmann, impiegato presso la tedesca Bayer (all’epoca un’azienda piccolissima) come chimico, stava lavorando sul più ampio progetto pensato dal chimico ebreo Arthur Eichengrün, le cui intuizioni furono alla base del processo di sintesi che portò alla realizzazione dell’Aspirina.

Naturalmente non sappiamo cosa pensasse Hoffmann quel 21 Agosto, ma siamo certi che moltissime persone, quando il farmaco “Heroin” fu messo in commercio, nel 1899, si sentirono meglio grazie alla sua assunzione.

Felix Hoffmann:

Gli effetti dell’eroina sembravano miracolosi:

Nei tubercolotici riusciva a ridurre sensibilmente l’affanno respiratorio, e questo fu inizialmente interpretato come una cura efficace, quando era soltanto il sintomo della sedazione del centro del respiro che porta, in caso di overdose, alla morte.

L’eroina, infatti, era nata cercando una molecola più efficace della codeina nel ridurre l’affanno della tosse in persone con problemi respiratori, e la sua sintesi sembrava andare esattamente in questo senso.

Sotto, una bottiglia di eroina venduta dalla multinazionale farmaceutica Bayer:

I risultati della commercializzazione del farmaco furono sorprendenti. Bayer divenne un’azienda multinazionale ricchissima, ed “Heroin” il farmaco più venduto al mondo. L’eroina divenne un farmaco di impiego comune per curare patologie di ogni tipo in adulti, bambini e anche in donne incinte.

Il suo impiego più “estremo” fu quello di riduzione dell’impulso sessuale nelle persone considerate affette da ninfomania, che vedevano il proprio stimolo ridotto dall’assunzione della sostanza stupefacente.

Bayer non fu l’unica azienda farmaceutica a produrre l’Eroina, ma oltre a lei si aggiunsero altre 19 aziende di tutto il mondo che resero disponibile “Heroin” in quantità enormi. In pochissimi anni molte milioni di persone erano divenute dipendenti dall’Eroina. Nel 1905 a New York il consumo fu di due tonnellate di sostanza; in Egitto nel 1930 un abitante su 28 era dipendente dall’eroina; in Cina l’eroina sostituì l’oppio in forma di compresse da fumare, e in genere in molti stati del mondo il composto fu usato e, naturalmente, abusato.

La scienza medica, ovviamente, nel mentre si era resa conto degli effetti negativi della sostanza, e nel 1925, quindi quasi trent’anni dopo la sua commercializzazione, gli Stati Uniti resero illegale la vendita di “Heroin”. Nello stesso anno furono molti altri i paesi in cui il farmaco venne bandito, ma gli ultimi a recepire la norma furono Cecoslovacchia e Portogallo, che misero al bando l’Eroina legale soltanto all’inizio degli anni ’60.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...