Baltimora: Spettrale Città Post-Industriale Semi-Abbandonata

Un reporter di lunga esperienza, Michael A. Fletcher, subito dopo le rivolte razziali dello scorso aprile, ha scritto sul Washington Post: “L’esplosione di Baltimora era solo una questione di tempo”. Gli episodi di guerriglia urbana, durante i quali è morto il giovane afro-americano Freddy Gray, sono solo uno dei tanti problemi che affliggono la città. Povertà, criminalità, tossicodipendenza hanno trasformato la città in uno dei luoghi degli Stati Uniti dove il degrado urbano dell’era post-industriale è più evidente. Non è quindi sorprendente che la città abbia perso il 35% della sua popolazione, dopo il picco raggiunto nel dopoguerra. Dire che Baltimora assomiglia ad una città fantasma sarebbe un’esagerazione, ma le strade deserte, le fabbriche diroccate e migliaia e migliaia di case a schiera abbandonate, rendono l’atmosfera del luogo quasi spettrale.

Il Census Bureau degli Stati Uniti ha calcolato che a Baltimora ci sono 46.800 immobili vacanti, che rappresentano il 16 per cento di tutti i suoi edifici residenziali.

Secondo un rapporto del 2016, del Baltimore Sun, circa 500 di queste case sfitte sono così fatiscenti che gli ispettori della città devono controllare la loro stabilità ogni dieci giorni, per evitare rischi di crolli.

Costruito nel 1868, questo edificio commerciale era una volta l’emblema della prosperità di Baltimora, una dimostrazione dell’orgoglio della comunità afro-americana, che si sviluppò moltissimo nella metà del 20° secolo. Abbandonato ormai da più di 20 anni, diventerà inevitabilmente uno dei tanti edifici da demolire.

Hebrew Orphan Asylum

L’edificio ha funzionato come orfanotrofio dal 1876 al 1923, poi fu trasformato in un ospedale, ma dal 1989 è vuoto ed abbandonato.

Old Town Mall

La zona circostante Old Town Mall, una strada dove negozi ed attività commerciali hanno trovato la loro sede fin dalla fondazione della città, è rimasta viva sino alla fine del 20° secolo. Progetti di edilizia abitativa si erano sviluppati nelle immediate vicinanze, ma quando si sono trasformati in covi di criminalità sono stati demoliti, nel 1990, trasformando Old Town Mall in una vera e propria città fantasma.

Case a schiera vuote nel quartiere di Sandtown

Sandtown è uno dei quartieri più degradati di Baltimora, dove sono scoppiati i focolai dei disordini razziali che hanno sconvolto la città.

Il governatore del Maryland ha annunciato l’intenzione di demolire migliaia di edifici vuoti, considerati “un’infezione per interi quartieri”, perché ricettacolo di criminalità.

Perlman Place

Secondo i funzionari della città, Perlaman Place aveva nel 2010 “la più alta concentrazione di degrado della città”, poco prima di essere demolito.

Una stazione ferroviaria abbandonata

Baltimora è stata, fino quasi alla fine del 20° secolo, uno dei nodi ferroviari più importanti degli Stati Uniti. Oggi le ferrovie sono in totale declino, e molte linee sono state completamente abbandonate.

I tram, che facevano parte della rete di trasporto pubblico della città, sono lasciati preda della ruggine e dei writers.

 Molte fabbriche abbandonate

Diversi depositi di rottami metallici funzionano ancora, perché la vendita illegale di materiale ferroso rubato è diventata una delle poche fonti di reddito per gli abitanti più poveri della città.

Canton Silos

Questo silos abbandonato è l’emblema della travagliata storia del porto di Baltimora, una delle principali fonti di reddito della città.


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