Autore: Cristina Bargna

  • Il Grigio e le Luci di quei giorni a Mosca che restano sulla Retina

    L’arrivo a Mosca è un salto indietro nel tempo color verde scuro e marrone tabacco, come le insegne non digitali dell’aeroporto. Tutto inizia con una lente d’ingrandimento: il passaporto viene riverificato più volte, nei minimi dettagli, ed è come se la poliziotta, con il suo neo sul lato destro nel naso, potesse vedermi dentro. La…

  • Inverno al Botanique di Bruxelles: il Rame si copre di Fiori per sopravvivere al Freddo

    Ossido / Oxide / Oxyde Un cuore verde batte nel bel mezzo di una delle zone più trafficate e tecnologiche della città: Rogier è un ammasso di palazzi con vetrate schermate che riflettono altre vetrate e solo qualche spiraglio di cielo. Più in alto, tutto è sovrastato da grandi insegne luminose che ipnotizzano, spesso roteando…

  • Le Rovine in Cemento del Mare del Nord: la Spiaggia dove il Blu non è Blu, ma è Blu per Qualcun Altro

    Radici / Roots / Racines Cemento armato che affoga in un’acqua profonda. Schiuma salata in cui immergere i piedi nudi. Freddo d’autunno. Arrivare alla Gare du Nord un sabato mattina, aspettare un treno e scendere alla fermata precedente alla destinazione programmata. Un paio di giorni lontano dalla città, un’occasione per creare nuovi ricordi a cui…

  • Eco / Echo / Écho

    60.000 metri cubi di pietra bianca e 4.941 gradini. Materia che modella vuoti imponenti. Mettersi in coda per poter entrare nel Palazzo di Giustizia, aperto straordinariamente al pubblico solo per poche ore, sfidando il freddo e il vento pungente dei primi giorni di dicembre. Oltrepassare il portone ed essere colti da una sensazione di spaesamento…