Cristina Bargna
Cristina Bargna

Junior industrial designer ossessionata dagli oggetti e dalla loro storia. Dopo anni da pendolare tra Como e il Politecnico di Milano sono partita per Venezia. Otto mesi per imparare come non perdermi tra le calli e vivere la mia passione per le arti visive. Riempio agende con parole o disegni per paura di dimenticare. Conservo dettagli, biglietti di treni, concerti, musei e faccio fotografie con la macchina usa e getta per non poter controllare il risultato. Uso la penna per scrivere immagini e per cercare di capire cosa voglio fare da grande. Adoro i colori primari, le poesie di Wislawa Szymborska e i film di Wes Anderson.

Eco / Echo / Écho

60.000 metri cubi di pietra bianca e 4.941 gradini. Materia che modella vuoti imponenti. Mettersi in coda per poter entrare nel Palazzo di Giustizia, aperto straordinariamente al pubblico solo per poche ore,…

Levitazione / Levitation / Lévitation

Qualcuno sale, qualcuno scende. Un intreccio di linee bianche, ingranaggi e contrappesi. L’ascensore di Place Poelaert è una delle tappe obbligatorie per chi arriva per visitare la capitale belga: metallo e vetro…

Averi / Belongings / Affaires

Bruxelles è la diapositiva di qualcun altro. Il sabato e la domenica mattina, il volume delle voci si alza, per accaparrarsi abiti senza bottoni, lampade senza lampadine, macchine fotografiche senza pellicole e…

Falchi / Falcons / Faucons

Una casa su tre piani a pochi passi dal Palazzo di Giustizia e dall’ospedale: le camere sopra, il salotto e la cucina in comune al piano terra. Una grande finestra ad un…