Antichi Kimono giapponesi vengono trasformati in moderni Abiti da Sposa

Giunge dal Giappone l’ultima moda sposa più originale, e non è quella già vista dei famosi abiti Disney, bensì la nuova tendenza delle neo-spose di modificare i Kimono per renderli simili agli abiti alla occidentale, mantenendo colori e disegni del tradizionale vestito giapponese.

La tendenza è interpretata dalla casa Watabe Wedding, un marchio con sede a Kyoto, che sta contribuendo a diffondere la moda con abiti da sposa/kimono disponibili anche a noleggio.

La collezione si chiama Shoen, ed è composta da 5 abiti realizzati a partire da antichi Kimono a maniche lunghe. Fra loro ci sono: il Tsurumomiji (“gru acero”), Il Fujiageha (“glicine e farfalla di coda di rondine”), Il Ranbu (“danza delle orchidee”), Il Kanazuru (“gru d’oro”) e Il Botangiku ( “Peonia e crisantemo”).

Il Tsurumomiji è un abito rosso adornato con gru volanti e immagini autunnali, tra cui crisantemi, bambù e aceri. Il Fujiageha è un abito elegantemente ricamato con farfalle e fiori di glicine. Il Ranbu presenta immagini di orchidee Phalaenopsis rosa, un fiore che simboleggia l’amore. Il Kanazuru è un abito rosso luminoso impreziosito da scintillanti gru d’oro e accenti di chiffon nero. E, infine, il Botangiku è un vestito rosa pallido delicatamente decorato con una varietà di fiori, tra cui peonie e crisantemi.

La linea Shoen è stata lanciata l’anno scorso, ma è solo di recente che Watabe Wedding ha deciso di rendere disponibili al pubblico i suoi abiti in affitto. Nel caso in cui stiate programmando un matrimonio in Giappone e siate interessati al servizio, questo il sito ufficiale dell’azienda di moda sposa.

Sotto, l’abito Tsurumomiji

L’abito Fujiageha:

L’abito Ranbu:

L’abito Kanazuru:

L’abito Botangiku:

Watabe Wedding è presente anche su Facebook e Instagram.

Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...