Nell’immaginario collettivo, quando si sente il nome “Annabelle”, si pensa subito alla bambola posseduta della saga di film “The Conjouring”, dallo sguardo glaciale, con i lineamenti duri come la pietra e la pelle di porcellana.

In realtà, la fisionomia di Annabelle è del tutto differente

E’ una bambola “Raggedy Ann”, molto in voga negli Stati Uniti nella prima metà del secolo scorso (in quanto protagonista del libro per bambini “Raggedy Ann Stories”), fatta di pezza, con grandi occhi e buffi capelli di lana rossa. Secondo la leggenda questa bambola era posseduta, e l’incubo in cui si era trasformata la vita della ragazza che aveva Annabelle in casa non poteva essere interrotto spegnendo la televisione o uscendo dalla sala del cinema.

Voi potrete interrompere l’angoscia provocata dalla lettura di queste righe in qualsiasi momento, dedicandovi ad articoli più delicati e magari meno sconvolgenti, ma la vicenda che sto per raccontare fu un incubo dal quale non sembrava si potesse uscire…

La nostra storia ha inizio nel 1968, in uno di quei negozietti dell’usato che vende articoli di ogni genere, in cui tutto è ricoperto da una spessa coltre di polvere e che magari porta a chiedersi da quanto tempo nessuno vi entri. Un giorno entrò una signora che cercava un regalo per la figlia Donna, e decise di acquistare questa Raggedy Ann. Donna fu molto felice del regalo della madre, e pensò di portarlo con nel suo appartamento, che divideva con l’amica Angie.

Donna posò la bambola in camera e quasi se ne dimenticò, in quanto era una studentessa laureanda in scienze infermieristiche ed aveva di che preoccuparsi per gli esami e l’università. Passò qualche giorno, e Donna iniziò a notare qualcosa di strano nella bambola, come dei piccolissimi movimenti, quasi impercettibili di testa o gambe. Passarono altri giorni e la bambola iniziò a cambiare visibilmente posizione, nonostante nessuno la toccasse. Una sera, rientrando a casa, Donna ed Angie trovarono addirittura la bambola in un’altra stanza. Ma questo è solo l’inizio.

Nella casa di due studentesse non mancano di certo carta e penna, e le due ragazze iniziarono a trovare in giro per la casa dei messaggi che sembravano scritti dalla mano di un bambino. Messaggi come “Aiutaci” oppure “Aiuta Lou”, redatti con pastelli su carta da forno. Il problema però era un altro:

Le ragazze in casa non avevano né pastelli colorati né carta da forno

Lou era un amico di Donna ed Angie, che ogni tanto veniva ospitato a casa loro. Si mostrò subito molto poco a proprio agio in presenza della bambola e, consigliò loro di disfarsene il più in fretta possibile.

Ma le ragazze più che spaventate erano divertite, e ignorarono il consiglio

Cambiarono idea quando un giorno trovarono delle macchie di sangue sul vestitino della bambola, e pensarono di chiamare un medium. Per la prima volta il medium fece il nome di Annabelle.

Annabelle Higgins

Si scoprì così che il terreno dov’era costruito il condominio sorgeva su di un cimitero dove venne sepolta Annabelle, una bambina di sette anni che ha vagato nella nostra dimensione terrena per lungo tempo e avrebbe finalmente trovato pace nel corpo della bambola di Donna. Durante la seduta spiritica, Annabelle rivelò di stare molto bene in compagnia di Donna ed Angie, e così chiese il permesso di restare. Mosse da pietà per lo spirito della bambina, acconsentirono senza indugio, in modo che non si sentisse più sola.

Presto Lou iniziò ad avere incubi ricorrenti su Annabelle. Una notte si svegliò completamente paralizzato, vide Annabelle iniziare ad arrampicarsi lentamente sulle sue gambe, sedersi sul suo petto cercando di soffocarlo. Lui non ricordò altro dei minuti successivi, ma si convinse che non poteva essere stato solo un sogno. Ma nemmeno questo episodio fece desistere Donna dal conservare la bambola.

Qualche giorno dopo, Lou si trovava di nuovo a casa delle ragazze, e insieme ad Angie stava pianificando una gita fuori porta. Mentre erano intenti ad esaminare delle mappe stradali, Lou sentì dei rumori provenire dalla stanza di Donna, come se qualcuno si fosse introdotto dalla finestra e si fosse messo a rovistare. Si avvicinò alla porta e appena i rumori cessarono entrò, ma non trovò nulla di strano a parte Annabelle scaraventata in un angolo della stanza. Quando cercò di avvicinarsi alla bambola, sentì una presenza crescere alle sue spalle e, non appena realizzò cosa stesse succedendo, sentì un dolore lancinante al petto, la sua camicia si macchiò di sangue e, si inginocchiò non riuscendo a sopportare il dolore che lo attanagliava. Si strappò la camicia e trovò sette tagli sul suo petto che, nonostante la profondità guarirono in un paio di giorni.

Donna si convinse che forse lo spirito di Annabelle non fosse chi sosteneva di essere, né un’entità positiva, così si rivolse a Padre Hegan, il quale li indirizzò a Padre Cooke, il quale cercò aiuto nell’esperienza dei coniugi Warren, demonologi ed investigatori del paranormale.

Ed Warren ha condotto lunghi studi effettuati nell’ambito ecclesiastico ed è l’unico laico tra i sette demonologi ufficialmente riconosciuti su suolo americano. Lorraine invece, scettica all’inizio, si scopre invece sensitiva.

I coniugi dissero di aver scoperto che la bambola non era posseduta, ma manipolata da uno spirito maligno

I Warren dissero che l’intento dello spirito era quello di usare la bambola come tramite, per poi possedere una persona. L’errore più grande fu quello di chiamare un medium: in questo modo le ragazze diedero modo allo spirito di comunicare, nonché di chiedere il permesso di poter infestare la casa. Se avessero aspettato ancora prima di chiedere aiuto lo spirito si sarebbe impossessato di una di loro, e la storia forse si sarebbe conclusa con un omicidio.

I Warren chiesero a Padre Cooke di recitare un esorcismo nella casa, e per precauzione, portarono via la bambola. Durante il loro viaggio verso casa, la macchina andò in avaria più volte, mostrando problemi ai freni e al servosterzo per mandarli fuori strada. Ed sostiene che fu necessario mettere la bambola in un sacco e cospargerla di acqua santa per poter tornare sani e salvi.

Giunti a casa, Ed mise Annabelle seduta su una sedia nel suo studio, ma i suoi poteri non tardarono a manifestarsi. Così, i coniugi, chiamarono nuovamente un esorcista cattolico, Padre Bradford, il quale non prese seriamente la situazione. Prese la bambola e le urlò contro

Tu sei solo una bambola di pezza, Annabelle, non puoi far del male a nessuno

Buttandola poi nuovamente sulla sedia. Poche ore dopo, Padre Bradford venne coinvolto in un incidente stradale e sopravvisse per miracolo.

Ed e Lorraine decisero quindi di riporre Annabelle in una teca nel loro museo dell’occulto e del paranormale, il “Warren Occult Museum”. La bambola sembra non muoversi più (fisicamente), ma è incolpata di un’altra sciagura. Una coppia di ragazzi andò in visita al museo, ed il ragazzo ebbe l’ardire di picchiettare sulla teca della bambola canzonandola, facendo allarmare Ed, il quale mise il ragazzo alla porta redarguendolo, ma durante il viaggio di ritorno, la macchina si schiantò contro un albero, e lui morì sul colpo. La ragazza si salvò, non senza conseguenze e, dopo quasi un anno di convalescenza raccontò che proprio poco prima dello schianto la coppia stava scherzando su Annabelle. Oggi il Warren Occult Museum è chiuso al pubblico in attesa di una nuova collocazione.

Sotto, il Trailer del film “Annabelle”, del 2014:

Eugenia Varaldo
Eugenia Varaldo

Sono una studentessa di scienze della comunicazione. Durante il mio percorso scolastico al Liceo delle Scienze Sociali e Comunicazione ho avuto il piacere di vedere pubblicati una mia indagine nel libro “Nel Cibo La Vita”, ed un’intervista all’interno della raccolta de “I Quaderni Savonesi”. Vincitrice per due anni consecutivi del concorso letterario indetto dalla regione Liguria “Il sacrificio degli Italiani della Venezia Giulia e della Dalmazia: mantenere la memoria, rispettare la verità, impegnarsi a garantire i diritti dei popoli”. Appassionata di occulto, paranormale ed arte funeraria dell’epoca vittoriana. Inguaribile nerd, con un amore per la fantascienza e Star Wars che dura da tutta una vita.