Anna d’Austria, il Duca di Buckingham e lo Scandalo dei Diamanti

Diciamolo, nessuno all’infuori degli inglesi si ricorderebbe di George Villiers, I duca di Buckingham, se non lo avesse reso famoso lo scrittore francese Alexandre Dumas nel suo conosciutissimo romanzo I tre moschettieri.

D’Artagnan e i tre moschettieri – Illustrazione dell’edizione Calmann-Lévy, 1894

La trama prende spunto da personaggi storici ed eventi realmente accaduti, rielaborati però dalla fervida fantasia di Dumas, che condisce il tutto con amori, intrighi e avventure rocambolesche, come d’obbligo in un romanzo d’appendice.

Sotto, il video racconto dell’articolo sul canale Youtube di Vanilla Magazine:

D’altronde i personaggi storici presenti nel racconto ben si prestavano a tutte le sfumature del genere, a partire dai due sovrani di Francia, Luigi XIII e Anna d’Austria, con la loro unione molto mal assortita e un erede arrivato dopo ben ventitré anni di matrimonio.

Luigi XIII in un ritratto di Frans Pourbus il Giovane (1611) Firenze, Palazzo Pitti

C’è poi l’ingombrante presenza del potente Cardinale Richelieu, primo ministro francese che, di fatto, concentra il potere nelle sue mani e non dissimula affatto l’ostilità che prova nei confronti della regina consorte, spagnola e per ciò “nemica”, anche agli occhi di Luigi, che mal digerisce quelle nozze volute da sua madre, Maria de’ Medici (all’epoca reggente in nome del figlio), proprio per consolidare i rapporti tra Francia e Spagna.

I matrimoni combinati a quello scopo sono addirittura due, celebrati per procura nello stesso giorno, il 18 ottobre del 1615: Anna d’Austria va in sposa a Luigi XIII mentre suo fratello, l’infante Filippo, sposa Elisabetta di Borbone, sorella di Luigi. Lo “scambio” delle fanciulle – come fossero merce, e di fatto lo erano – avviene sull’Isola dei Fagiani, all’epoca una sorta di zona franca dove venivano scambiati i prigionieri.

Lo scambio delle spose, Elisabetta a sinistra e Anna a destra, in un dipinto di Pieter Paul Rubens realizzato tra il 1622 e il 1625

Il matrimonio tra Luigi e Anna parte sotto i peggiori auspici: i due sposini hanno entrambi solo 14 anni ma la regina madre vuole che il matrimonio sia consumato la sera stessa delle fastose nozze in presenza, celebrate a novembre. Già coricarsi nello stesso letto davanti a tutta la corte non deve aver aiutato i due timidi rampolli reali che, pur se rimasti soli – vuoi per la giovane età, vuoi per l’inesperienza – non riescono a consumare il matrimonio.

L’umiliazione è tutta di Luigi, che non perdonerà mai la madre e non si avvicinerà al letto della moglie per i successivi tre anni. Quando si decide a farlo è solo per insistenza del suo primo ministro dell’epoca, il duca di Luynes, preoccupato per la mancanza di un erede al trono: se il re avesse continuato a coltivare solo amicizie maschili, che condividevano la passione per la caccia e le sue “particolari inclinazioni”, non sarebbe mai nato un Delfino di Francia. Tuttavia, malgrado un riavvicinamento anche fisico dei due sovrani – testimoniato da ripetuti aborti della regina – il sospirato erede non arriva.

Anna d’Austria in un ritratto di Pieter Paul Rubens del 1625

Forse le intriganti dame di corte, per ovviare al problema, vogliono spingere Anna tra le braccia di un altro uomo, o forse tutto avviene per caso, fatto sta che la regina si ritrova in una situazione a dir poco imbarazzante con l’ambasciatore inglese, l’affascinante Duca di Buckingham.

E di fascino, il Duca, doveva averne da vendere, visto che intrattiene una duratura relazione amorosa con il sovrano Giacomo I, e nel giro di pochi anni riesce a diventare praticamente l’uomo più potente d’Inghilterra. Ma non solo, malgrado sia inviso praticamente a tutti per la sua arroganza e per le scarse capacità diplomatico-militari, mantiene il suo ascendente anche quando sale al trono il figlio di Giacomo, Carlo I, che nel 1626 addirittura scioglie il parlamento pur di non far mettere sotto accusa il suo protetto.

George Villiers, I duca di Buckingham

Il Duca di Buckingham, quando arriva in Francia in missione diplomatica, ha 33 anni ed è, secondo la descrizione di una dama di compagnia della regina

“[…] ben fatto, con un bel viso; aveva l’animo grande; era magnifico, liberale, ed era il favorito di un grande re […] Non bisogna stupirsi se con tutte queste belle qualità egli avesse dei pensieri arditi, dei desideri nobili ma pericolosi”.

I pensieri arditi sono rivolti alla ventiquattrenne Anna che, con i suoi capelli biondi, gli occhi chiari e l’incarnato di perla, è considerata una vera bellezza. Il duca corteggia la regina fin dal suo arrivo a corte, dove giunge per prelevare e scortare fino in Inghilterra la principessa Enrichetta Maria (sorella di Luigi), destinata a sposare Carlo I.

La giovane regina, trascurata dal marito, è lusingata dalle attenzioni di Buckingham, almeno fino a che tutto rimane a livello platonico, ma quando il duca tenta un approccio più diretto non si dimostra affatto contenta.

Anna d’Austria in un ritratto di Pieter Paul Rubens, 1622-1625

Il fattaccio si compie nella residenza reale di Amiens, dove sosta il corteo reale che accompagna verso la sua nuova vita in Inghilterra la principessa francese.

C’è la sovrana, e ovviamente la sua più fidata dama di compagnia, la duchessa de Chevreuse, donna frivola e intrigante, che peraltro detesta – ricambiata – Luigi XIII. Grazie ai suoi maneggi, il duca di Buckingham riesce a rimanere solo con Anna nel parco della villa, dove pare che abbia tenuto un comportamento inappropriato, anche se non è ben chiaro fino a che punto si sia spinto. Le versioni, a questo proposito, non sono concordi: forse il Duca ha un approccio verbale un po’ troppo ardito, oppure prova ad accarezzare la Regina o, addirittura si spinge ben oltre ogni limite, tentando di possederla con la forza.

Certamente però, secondo diverse testimonianze, la Regina respinge Buckingham, chiamando aiuto

Tutto ciò però non le impedisce di far dono al Duca di sei puntali di diamanti, che le erano stati donati proprio da Luigi XIII. Rappresentano un pegno d’amore, come vorrebbero le malelingue, o piuttosto un presente fatto per cortesia diplomatica all’ambasciatore di un paese straniero?

Anna d’Austria regala i puntali di diamante al duca di Buckingham prima che questi faccia ritorno in Inghilterra. Olio di W. Bakalowicz. XIX secolo

Difficile stabilirlo, ma comunque sia quel dono rischia di creare non pochi grattacapi ad Anna. Perché ci si mette di mezzo un ex amante del Duca, Lucy Percy, contessa di Carlisle, che oltre ad essere gelosa della Regina francese e decisa a rovinarla, è pure al soldo di Richelieu.

Il cardinale Richelieu, primo ministro del re, in un dipinto di Philippe de Champaigne del 1633

Durante un ballo a Corte, a Londra, riesce a sottrarre due dei sei puntali indossati da Buckingham (immaginando siano un dono di Anna) e prontamente li spedisce al cardinale Richelieu, al quale non par vero di avere un’arma da usare contro l’odiata Anna.

Quando il Duca comprende quanto accaduto, fa immediatamente realizzare una copia dei due puntali rubati e rispedisce indietro i gioielli alla regina, facendole sapere di temere che, se li avesse tenuti lui,  “ne possa nascere qualche voce che possa pregiudicarla”.

Infatti l’astuto Richelieu aveva subito informato Luigi di quel dono compromettente, convincendolo a chiedere conto dei puntali alla regina, che riesce invece a mostraglieli, con grande soddisfazione del Re. Questa partita la vince dunque Anna, che tuttavia ha vita difficile a Corte, in particolare quando Francia e Spagna entrano in guerra, nel 1635, e lei viene accusata di passare informazioni segrete al fratello, Filippo IV.

Luigi XIII, re di Francia, ritratto da Philippe de Champaigne nel 1635

Le cose cambiano quando, all’inizio del 1638, viene annunciato che la regina è in attesa di un erede.

Come è possibile, visto che i due coniugi non dormono nello stesso letto ormai da molti anni?

Pare che quell’insperata gravidanza sia il frutto di una strana circostanza: il re avrebbe dovuto pernottare fuori Parigi nella dimora dei principi di Condé e, come d’uso all’epoca, aveva fatto trasportare il suo letto con relativa biancheria nella casa dei suoi ospiti. Ci si mette però di mezzo un temporale che impedisce a Luigi di raggiungere la sua meta e lo costringe a dormire a palazzo, nel letto della regina, visto che il suo non c’è. Così, grazie a una tempesta e a una strana usanza, viene concepito finalmente il Delfino di Francia, che sarà battezzato con il nome di Louis-Dieudonné (“Luigi dono di Dio”), poi conosciuto come Re Sole.

La storia racconta che Anna d’Austria e il Duca di Buckingham, dopo il burrascoso incontro ad Amiens, non si siano più rivisti.

La regina sopravvive al marito, diventa reggente in nome del figlio Luigi XIV e si prende come amante – incredibilmente – uno dei protetti di Richelieu (anche lui ormai deceduto), il Cardinale Mazzarino.

L’assassinio del Duca di Buckingham

Va peggio a Buckingham, che finisce ammazzato, nel 1628, per mano di certo John Felton, probabilmente istigato dalla vendicativa Lady Carlisle. A lei si ispira Alexandre Dumas per tratteggiare il personaggio della perfida Milady de Winter, che nell’immaginario popolare rappresenta l’esempio perfetto della perversione femminile.

Lucy Percy ritratta da Antoon van Dyck

Ma a volte, come dimostrano le vicende del Duca di Buckingham, di Anna d’Austria e di Lady Carlisle, la realtà supera la fantasia…


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