Anna Bates e Martin Van Buren: la travagliata vita della Coppia Gigante

Il gigantismo è una caratteristica e una condizione clinica dell’essere umano, dovuta a volte a un’eccessiva esposizione dell’organismo all’ormone somatotropo a volte a un’altra patologia, l’acromegalia, che ha colpito persone anche molto note come André the Giant, Ted Cassidy (il Lurch della famiglia Addams in bianco e nero) e anche Primo Carnera, il pugile italiano che veniva chiamato “l’uomo più forte del mondo”, e poi moltissimi altri. L’acromegalia e il gigantismo come patologie sono state scoperte e studiate di recente, fra l’altro l’acromegalia oggi è curabile, ma nell’800 e nelle epoche precedenti si osservava crescere una persona e non si capiva la ragione, immagino a volte si arrivasse a pensare anche ai soliti malocchio e demonio.

Ed è nell’800 che vive Anna Haining Bates, precisamente dal 6 agosto 1846 al 5 agosto 1888, una donna canadese che arriva a misurare 2 metri e 41 centimetri, la seconda donna più alta della storia. La causa di questa altezza spropositata oggi è sconosciuta, forse fu gigantismo, improbabile l’acromegalia visto che Anna era ben proporzionata, ma io mi fermo qui con le ipotesi perché sono solo illazioni di un profano. Un aspetto curioso della vita di Anna è che si sposa con Martin Van Buren, gigantesco quasi quanto lei, e che per un po’ sono senza dubbio la coppia più alta del mondo.

Anna Haining Swan

I genitori di Anna sono due emigrati scozzesi con tredici figli, di cui solo Anna ha caratteristiche da gigante, gli altri sono tutti di dimensioni standard. Anna non inizia a crescere velocemente solo a un certo punto della vita, è sempre molto, molto grande. Alla nascita pesa ben 8 Kg, a quattro anni è alta un metro e 37cm mentre a sei è alta un metro e 56cm. A 15 anni raggiunge i 2 metri e 15 mentre a 17 anni arriva a 2 metri e 27. In quel periodo di lei si inizia a parlare in tutta America, e in America quell’altezza eccezionale significa business.

Nel 1862 l’impresario Phineas Taylor Barnum, del famoso circo Barnum, invia un agente in Canada per portare Anna e la madre a New York, in modo da esporla all’American Museum di Broadway. Promette alle donne 1.000 dollari al mese e un insegnante privato per Anna 3 ore al giorno, oltre che lezioni di canto e pianoforte.

Barnum realizza il perfetto show all’americana: la pubblicizza come la donna più alta del mondo, la veste vaporosa e colorata e la mette accanto a George Washington Morrison Nutt, un ragazzo affetto da nanismo che misura solo 74 centimetri. In quella metà ‘800 Anna è l’unica gigantessa nota al mondo, anche se senza dubbio devono esisterne altri, e le folle che accorrono a vederla sono immense.

Barnum stesso ce la descrive: “Anna è una ragazza intelligente e per niente brutta, e durante il lungo periodo in cui fu alle mie dipendenze ricevette la visita di migliaia di persone”.

Tre anni dopo il suo ingresso al museo Barnum accade però qualcosa di inaspettato: Anna viene quasi bruciata viva durante il rogo del 13 luglio 1865 all’edificio. Le scale sono avvolte dalle fiamme e lei non riesce a uscire dalla finestra perché l’apertura è troppo piccola. Per fortuna un gruppo di persone riescono ad alzare un’impalcatura di fortuna fino al terzo piano, sfondano il muro e fanno uscire la gigantesca Anna dall’edificio in fiamme, calandola con un paranco alla cui altra estremità tengono la corda 18 uomini.

Anna è scioccata, torna per un po’ a New Annan per riprendersi ma poi raggiunge di nuovo New York, dove lavora nel nuovo museo Barnum, che però brucia nel marzo del 1868.  Da allora inizia un tour in giro per gli States e l’Europa, e proprio in Europa incontra Martin Van Buren Bates, soprannominato il gigante del Kentucky. Martin viene pubblicizzato come un gigante alto 2 metri e 36, forse ci arriva forse è esagerato di qualche centimetro, ma quella piccola bugia del marketing non frena l’amore fra la coppia, che si sposa il 17 giugno del 1871 nella chiesa di St Martin-in-the-Fields, a Londra, una cerimonia alla quale presenzia persino la Regina Vittoria, che regala un abito di raso e un anello di diamanti ad Anna e un orologio d’oro inciso a Martin.

Ora che sono insieme Martin e Anna vengono pubblicizzati come “la più grande coppia di sposi del mondo” e durante i 14 mesi seguenti viaggiano in tutta Europa, dove attraggono folle di curiosi. Al loro ritorno in America sono ricchi e portano con sé diversi doni preziosi, non solo quelli della Regina Vittoria, ma anche altri collezionati in luoghi dove si sono esibiti.

Martin Bates acquista una fattoria vicino a Seville, nell’Ohio, che riempie di cavalli e bovini. La casa non ha dimensioni standard. I soffitti sono alti oltre 4 metri e le porte 2 metri e 45, i mobili sono giganteschi. La coppia però non sta ferma, si esibisce in continuazione in giro per l’America con il W. W. Cole Circus, durante diverse estati a cavallo fra gli anni ’70 e ’80 dell’800.

Martin e Anna hanno anche due figli, ma questo è il capitolo più triste della loro vita. La prima volta che Anna partorisce è il 19 maggio del 1872, a Londra, ma la bambina muore alla nascita, mentre la seconda è il 18 Gennaio del 1879, quando partorisce a Seville un bambino lungo 76 centimetri e pesante quasi 11 Kg. La coppia aveva preso tutte le precauzioni, alla nascita erano presenti due medici ma è tutto inutile, il bambino muore dopo 11 ore.

Il dolore è fortissimo, la coppia era affiatata e Anna voleva sinceramente un figlio, ma purtroppo le circostanze della loro unicità clinica impediscono di portare a termine una gravidanza con successo. Anna vive tranquillamente fino al 1888, quando il 5 agosto si spegne in casa propria a Seville, in Ohio, a 41 anni e 364 giorni, il giorno prima del suo quarantaduesimo compleanno. Lascia un patrimonio cospicuo che viene diviso fra marito e familiari, oltre che qualche oggetto per un museo locale canadese.

E ora potreste pensare: ma di Martin non ci parli? L’ho lasciato come seconda storia fine perché il marito non solo sopravvive ad Anna, ma diventa anche l’unico gigante registrato a vivere oltre gli 80 anni. Già dall’infanzia è gigantesco, a 12 anni è già un metro e 83 mentre in età adulta è poco più alto di 2 metri e 30 centimetri, anche se i resoconti sull’altezza sono discordanti e non si riesce a capire con precisione a quanto arriva.

Martin Bates ha una vita avventurosa e articolata, singolare per una persona con i suoi problemi di salute, che fra l’altro lo costringono a camminare con l’ausilio di un bastone. Martin non solo studia ma arriva persino all’università, un caso raro per l’epoca. Mentre è in college al Virginia scoppia la guerra civile americana ed entra nell’esercito, dalla parte degli stati confederati, prima con il grado di tenente e poi capitano. In battaglia viene ferito e finisce prigioniero a Camp Chase, ma in seguito riesce a scappare, anche questa una circostanza singolare vista la stazza.

Dopo la guerra inizia ad esibirsi nei circhi come gigante del Kentuky, conosce Anna e si sposano, seguendo le vicende che abbiamo visto prima. Dopo la morte della moglie fa realizzare una grande statua per la sua tomba, vende la casa di Seville e si trasferisce in città, dove nel 1889 si risposa con Annette Lavonne Watherby, una donna di statura normale. Dopo questo evento della vita di Martin non c’è molto da raccontare, vive fino al 1919 quando muore di nefrite, e viene sepolto accanto alla prima moglie, Anna, e al loro bimbo morto in fasce a Seville, in Ohio. A oggi Martin è il gigante più longevo di tutto, un record che si aggiunge a quello di aver costituito la metà della coppia più alta della storia.

Alcuni anni dopo la sua morte una famiglia, di statura normale è bene specificare, acquista quella casa dai soffitti, porte e mobili giganteschi, ma dopo qualche anno la casa va a fuoco. Oggi al posto della casa gigantesca è stata costruita un edificio di dimensioni tradizionali, che è diventato sede del museo per la Società Storica di Seville, che naturalmente ricorda i suoi famosi abitanti con cimeli e fotografie.


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