Negli articoli precedenti, abbiamo analizzato i film “Inside out” e “Inside out 2”, due pellicole che hanno il pregio di condurre lo spettatore attraverso il mondo delle emozioni.
In questo nuovo articolo, invece, desiriamo soffermarci proprio sulle emozioni stesse e sulle loro caratteristiche.
Nel primo film vengono presentate alcune delle emozioni primarie: gioia, tristezza, rabbia, paura, disgusto. Proviamo ad analizzarle una a una scoprendo le loro peculiarità.
GIOIA
Gioia è l’emozione che ci viene presentata per prima ed è quella che accompagna maggiormente Riley durante l’infanzia. È considerata la capogruppo: il suo obiettivo è quello di rendere felice la bambina e farle trascorrere una vita serena, piena di momenti piacevoli.
Gioia viene rappresentata come un personaggio vivace, pieno di energia, che cerca sempre il lato positivo delle cose. Inizialmente, pensa che la sua sia l’unica emozione che conta davvero, mentre la tristezza non fa altro che peggiorare la situazione. Con il passare del tempo queste due emozioni imparano a lavorare fianco a fianco e alla fine ci fanno capire che per favorire la crescita di Riley è necessario un lavoro di squadra.
Gioia è una donna dalla pelle gialla, i capelli e gli occhi blu. Indossa un vestito verde. Il suo colore è il giallo, un colore che illumina, dona conforto, trasmette serenità e positività. È qualcosa di travolgente, così come lo è il personaggio che viene presentato nel film: ogni volta cerca di portare il buon umore e speranza in qualsiasi posto vada.
TRISTEZZA
Tristezza, inizialmente, viene vista come un peso, qualcosa da evitare. Ogni volta che appare crea “disagio” anche alle altre emozioni.
Nel corso del film assistiamo a un cambiamento evidente e fondamentale per la vita della bambina: questo personaggio passa dal sentirsi inutile ad avere un posto di rilievo insieme a Gioia. Non a caso il loro rapporto si rinforza sempre di più. Tristezza aiuta Riley ad affrontare i momenti più dolorosi, ad accettarli e ad esprimere il suo disagio.
Se Gioia viene presentata come vivace, solare, positiva, un esempio da seguire, tristezza, al contrario appare introversa, malinconica, rallenta qualsiasi tentativo di Gioia nel riportare ordine. Da non trascurare, però, la sua empatia, indispensabile per lo sviluppo emotivo di Riley. La bambina, con il passare del tempo, matura la consapevolezza degli ostacoli che incontra sul suo cammino e mostra una crescente compassione volta a sostenere le persone che incontra.
Tristezza è rappresentata attraverso una donna con la pelle e i capelli blu. Indossa un maglione dal collo alto, come se volesse nascondersi dentro di esso e un paio di pantaloni blu. Porta degli occhiali dalle lenti rotonde.
Il colore blu indica la calma, la tranquillità, ma anche appunto la malinconia, lo sconforto. Non a caso in inglese l’espressione “to feel blue” significa “essere tristi”.
RABBIA
La rabbia viene presentata attraverso un personaggio impulsivo, deciso e aggressivo. Interviene ogni volta che Riley subisce un’ingiustizia o si sente frustrata. A volte, però, è esagerata, infatti viene riproposta l’immagine con una fiamma: non è in grado di controllare le sue emozioni, non riesce a rimanere lucida e questo la porta a prendere decisioni sbagliate. La troviamo ad esempio rappresentata così quando, da piccola, al momento del pasto, il papà dice che non potrà avere il dolce se non finisce i broccoli, Riley seduta sul seggiolone butta il piatto per terra e inizia a fare i capricci, si calma solo quando il papà inizia a giocare e fa l’aeroplano con il cucchiaio. Oppure, quando Riley una sera, nella casa nuova, sta chattando con la sua migliore amica e scopre che ha trovato un’altra amica. Qui la rabbia perde il controllo e l’Isola dell’Amicizia sta per sparire. O ancora, quando durante una partita di Hockey con la nuova squadra cade durante un’azione ciò la porta a prendere la decisione di lasciare la squadra e abbandonare questo sport.
La rabbia viene rappresentata attraverso un uomo rosso, basso e robusto che indossa la camicia e la cravatta. Il rosso è appunto il colore della forza, del potere e dell’aggressione.
PAURA
Nel film assume le sembianze di una figura ansiosa, cauta, nervosa. Protegge Riley da situazioni di pericolo e la mantiene al sicuro a volte, però, è iperprotettiva e le impedisce di sperimentante nuove cose.
Compare, ad esempio, quando la bambina ancora piccola sta giocando per casa e nota un cavo elettrico: grazie all’intervento di questa emozione, la piccola lo scavalca senza farsi male. La sua presenza diventa costante quando Riley si trasferisce a San Francisco, in particolare dal momento in cui arriva nella casa nuova e realizza che è piccola, poco confortevole e ha paura di non riuscirsi ad adattare. O ancora, il primo giorno di scuola, la bambina appare sempre in allerta: teme di avere un’insegnante severa, di non riuscire a fare nuove amicizie e che qualcosa non vada per il verso giusto.
Paura assume le sembianze di un uomo dal viso lungo e gli occhi spalancanti. Il corpo è magro e “scavato”. Il suo colore è il viola, esso può assumere anche diversi significati: regalità e mistero.
DISGUSTO
Disgusto protegge Riley da esperienze poco piacevoli. È un personaggio caratterizzato da un tono sarcastico, il quale conferisce importanza all’aspetto estetico, appare vanitoso e si sente superiore alle altre emozioni.
Aiuta la protagonista a capire cosa le piace e cosa no, ad esempio i broccoli non sono i suoi preferiti e lo capisce ben presto. Un altro episodio si verifica quando in assenza di Gioia, Disgusto prende il controllo del pannello di comando e la sua reazione lascia tutti a bocca aperta. La mamma sembra entusiasta perché in città c’è una squadra di hockey e proprio il giorno successivo fanno le selezioni, la bambina non sembra essere particolarmente contenta, ma al contrario, disgustata. Oppure, quando Riley sta facendo i compiti e a un certo punto arriva una mosca a infastidirla.
Questa emozione non è legata solo a gusti personali, ad esempio relativi al cibo, ma anche di protezione sociale, cioè che aiutano la bambina a evitare situazioni di disagio. Potrebbe apparire come un’emozione marginale, ma non lo è.
In Inside Out, Disgusto è rappresentata da una donna dalla pelle verde, con vestito dello stesso colore e le scarpe col tacco. È truccata, ha infatti il rossetto e il blush sulle guance; attirano l’attenzione le ciglia molto lunghe. Si tratta di particolari che aiutano a evidenziare il carattere vanitoso di questo personaggio.
Il colore verde può avere anche diversi significati come la vita, la natura e la speranza.
ANSIA
Ansia è un personaggio con la pelle e un ciuffo spettinato arancione, la bocca dalla forma allungata e schiacciata, gli occhi spalancati, il corpo molto esile. Questa emozione non è considerata qualcosa di negativo, bensì un’arma per proteggere la nostra protagonista dai possibili pericoli in cui può incorrere. È un personaggio sempre attivo, infatti, cerca ogni volta di organizzarsi, fare dei piani in modo che tutto sia perfetto. Spesso è lei a prendere il comando e a superare anche le altre emozioni. Spinge la ragazzina a cambiare, a volte esagerando un po’, la spaventa con le sue proiezioni e alla fine Riley si immobilizza.
Se nel primo film c’era la paura che bloccava la bambina da eventuali situazioni di pericolo, con il tempo questa emozione si trasforma e diventa più complessa.
Abbiamo un chiaro esempio di come agisce Ansia quando viene presentato il regno dell’immaginazione di Riley. È come un laboratorio dove ogni addetto, seduto alla sua postazione, crea delle immagini, delle proiezioni di una realtà alterata, ovvero gli eventi che si potrebbero verificare qualora non andassero come da programma.
L’ansia è rappresentata all’arancione, un colore stimolante, spesso associato alla vitalità, all’energia.
IMBARAZZO
Imbarazzo è come un uomo grande e grosso, con il naso molto pronunciato. È sempre pronto a nascondersi nel cappuccio della sua felpa appena gli altri lo cercano. In questo sembra un po’ Tristezza, quando nel primo film tendeva a nascondere il viso nel collo del maglione. Nel caso di Imbarazzo, però, il disagio appare più marcato, è evidente che gli autori abbiano curato i dettagli in maniera diversa, sottolineando la complessità di questa emozione e far notare che sia la bambina che la sua mente stanno cambiando. Non a caso ci sono dei momenti in cui Tristezza e Imbarazzo “lavorano insieme”. Proprio per le sue caratteristiche, il secondo si trova spesso in disparte, quando è con gli altri rimane in silenzio e se sente l’attenzione su di lui, si nasconde subito.
Imbarazzo è un’altra delle emozioni che contraddistinguono l’adolescenza. La ragazzina viene condizionata dalle opinioni dei coetanei e si trova a che fare con norme sociali che influenzano in modo evidente il suo comportamento. L’imbarazzo è qualcosa che ci aiuta a nasconderci, a bloccarci dal fare brutte figure.
Il colore di questa emozione è il rosa, un colore collegato all’innocenza, all’amore, alla sensibilità.
INVIDIA
Invidia è un’altra delle nuove emozioni presentate in Inside out 2. È una donna di bassa statura, i capelli, i grandi occhi e la pelle sono color verde acqua.
Questa compare quando Riley vorrebbe avere qualcosa che gli altri possiedono e lei no. Crea in lei un senso di inferiorità, ma allo stesso competizione, volontà di migliorarsi. Non a caso, quando questa emozione compare al pannello di comando e si presenta alle altre emozioni, esordisce con: “Quanto vorrei essere alta come voi!”.
La troviamo quando Riley incontra Valentina Ortiz, capitana della sua squadra preferita. La prima nota subito il ciuffo di capelli rossi della seconda e dentro di sé pensa che lo vorrebbe avere anche lei.
Il colore di questa emozione è appunto il verde acqua. Ricordiamo che è diverso da quello di Disgusto, che invece è semplicemente il verde. Questa tonalità può rappresentare la rinascita, la guarigione, l’equilibrio, ma anche la tenacia e quindi nel nostro caso, ben racchiude quella volontà di sentirsi allo stesso livello degli altri e cercare ogni volta di migliorarsi.
ENNUI
Che cosa significa “Ennui”? Essa è una parola francese di origine latina, il cui significato originario è “in odio”. Questa non rappresenta altro che la noia, l’essenza di stimoli, l’insoddisfazione che porta all’ immobilità.
Nel film viene presentata come una donna dalla pelle e i capelli color indaco. Indossa anche lei un maglione con il collo alto. Il corpo è sbilanciato, come se facesse fatica a mantenere una postura corretta.
Il suo ruolo è marginale perché spesso è sdraiata sul divano del Quartier Generale a guardare il telefono. Incarna, in un certo senso, quel “modello” di adolescente assente, dall’espressione annoiata, che non prova interesse per niente, se non per il suo cellulare con cui passa buona parte del tempo.
Il suo colore, l’indaco è una via di mezzo tra il blu e il viola. Può indicare tranquillità, ma anche mistero. Infatti, questo personaggio di cui non sappiamo molto, non mostra particolare interesse a relazionarsi con le altre emozioni.
Siamo giunti al termine di questo approfondimento relativo alle emozioni e, dopo questa riflessione possiamo concludere che lo sviluppo emotivo dei bambini può essere influenzato da diversi fattori: in primo luogo l’ambiente e poi dal linguaggio. Il possedere un vocabolario vario e articolato li aiuta a comprendere, dare un nome alle loro emozioni e a quelle degli altri. Ed è proprio questo che i film “Inside Out” e “Inside Out 2” vogliono farci capire: tutte le emozioni che proviamo sono importanti, sia quelle positive che quelle negative. Nella nostra vita ci saranno sempre dei momenti felici, dove è Gioia a prendere il posto al pannello di comando, in altri arriverà Tristezza e rovinerà tutto ciò che di bello è stato fatto.
Quello che importa è imparare a riconoscere, esprimere ciò che proviamo senza avere paura e senza tentare di reprimerlo. Ognuna di queste emozioni agisce per il nostro bene, ci protegge da eventuali pericoli, situazioni dolorose, ci fa capire chi siamo veramente e ci aiuta a relazionarci con le altre persone. Solo quando queste lavorano insieme saremo felici.

