Anche se il trascorrere del tempo porta a un quasi inevitabile oblio, alcune storie di vita che sembrano più trame di film che vicende vissute meritano di essere raccontate anche a grande distanza di tempo.

La vita avventurosa di Aloha Wanderwell è oggi sconosciuta ai più, ma poco meno di cento anni fa, il suo era un nome (e che nome!) noto in tutto il mondo: ad appena 16 anni iniziò il giro del mondo a bordo di una Ford 1918 Model T, che si concluse dopo quasi un decennio.

Nel 1930 Aloha conquistò il Guinness dei Primati come “ragazza che aveva viaggiato di più al mondo”, ma il record non la fermò, continuò a girare per il mondo, sempre all’avventura: visitò sei continenti, 80 nazioni, e percorse, sempre guidando una Ford, oltre 800.000 chilometri.

Con la presenza scenica di una star di Hollywood e un carattere da maschiaccio, affascinò immediatamente il sedicente capitano Walter Wanderwell, che aveva pubblicato un annuncio sul giornale Paris Herald, di questo tenore: “Cervello, Bellezza & Pantaloni – Giro del mondo offresi a fortunata giovane donna“.


Walter Wanderwell si chiamava in realtà Valerian Johannes Piecynski: era un uomo misterioso, di origini polacche, accusato di essere una spia tedesca negli Stati Uniti, dove finì in carcere per spionaggio. Dopo la prima guerra mondiale fondò una sua organizzazione, Work Around the World Educational Club (WAWEC), che lui diceva ispirata alla neonata Società delle Nazioni: una sorta di forza di pace che doveva portare un messaggio di non belligeranza in un mondo da poco uscito da un conflitto devastante.

In realtà, lo scopo dell’organizzazione era quello di raccogliere fondi per finanziare l’ambizioso tour…

Aloha Wanderwell, che si chiamava in realtà Idris Hall, era nata in Canada nel 1906, ma durante la prima guerra mondiale si era trasferita in Europa, seguendo la madre e il patrigno, che fu poi ucciso in combattimento nel 1917. Il carattere poco “femminile” di Idris, e i suoi modi non proprio da signorina indussero la madre a mandarla in un collegio di suore, che evidentemente non raggiunsero lo scopo di domarla.

Quando la ragazza lesse l’annuncio si presentò subito, e fu arruolata per la spedizione, il Million Dollar Wager: una competizione tra due squadre che dovevano viaggiare per il mondo a bordo di una Ford Model T; la vittoria sarebbe andata a chi avesse visitato più paesi. Idris cambiò il proprio nome, e assunse quello di Wanderwell, perché la madre riteneva sconveniente che la ragazza viaggiasse da sola con un uomo, con il suo nome da ragazza…


Il Capitano Wanderwell avrebbe gareggiato contro la moglie Nell, mentre Aloha doveva viaggiare con lui  facendo da interprete/tuttofare, ma in breve tempo arrivò a guidare la Ford attraverso territori pericolosi e selvaggi, dove era difficile procurarsi perfino il carburante per l’auto.

In Africa arrivarono ad usare cherosene invece della benzina, banane schiacciate e grasso animale come olio motore, e pare che Aloha abbia combattuto anche nella Legione Straniera, dopo essersi tagliata i capelli…

In Cina furono presi in ostaggio da alcuni banditi, ai quali la ragazza insegnò a usare le armi automatiche…


Quando arrivarono negli Stati Uniti, Aloha e Walter si sposarono, perché lui rischiava di essere arrestato per rapimento, visto che la ragazza era minorenne; la moglie Nell, dalla quale Wanderwell aveva divorziato, era rimasta irrimediabilmente indietro…

La coppia, che nel frattempo aveva avuto due figli, continuò a vagare per il mondo: nel 1930 Aloha imparò a pilotare un idrovolante, con il quale poi atterrò in un territorio inesplorato lungo il Rio delle Amazzoni, in Brasile. Accadde anche che, mentre la coppia era alla ricerca dell’esploratore Harrison Fawcett, disperso nella giungla mentre cercava la città di Z, l’idrovolante finisse il carburante. I Wanderwell ricevettero l’aiuto del popolo Bororo: furono i primi a realizzare un filmato di questa tribù, fino ad allora mai avvistata dall’uomo bianco.

Nel 1932 il capitano Walter fu ucciso in circostanze misteriose, mentre era bordo dello yacht con il quale la coppia doveva partire per un viaggio nei Mari del Sud. Il suo assassino non fu mai trovato né identificato.

Aloha si risposò un anno dopo, e continuò a viaggiare con il nuovo marito, Walter Baker, fino a quando non si stabilirono in California, nel 1947.

Aloha ha continuato a raccontare dei suoi viaggi, con un libro, programmi radiofonici e conferenze, fino al 1982.

Morì a 90 anni, ormai quasi da tutti dimenticata, nonostante avesse vissuto una delle vite più eccezionali del XX secolo…

Alcuni filmati e fotografie delle avventure di Aloha Wanderwell sono visibili sul sito www.alohawanderwell.com, mentre qui sotto un filmato la mostra in giro per l’Europa, anche a Roma:

Sotto, un video dal titolo “Fiume della Morte” realizzato a mò di documentario con alcune avventura di Aloha nel Mato Grosso in Brasile:

Annalisa Lo Monaco
Annalisa Lo Monaco

Lettrice compulsiva e blogger “per caso”: ho iniziato a scrivere di fatti che da sempre mi appassionano quasi per scommessa, per trasmettere una sana curiosità verso tempi, luoghi, persone e vicende lontane (e non) che possono avere molto da insegnare.