Nel 2016 Mark Thompson, un cacciatore di tesori dilettante con un metal detector acquistato su ebay, ha scoperto un anello d’oro medievale adornato con uno zaffiro nella foresta di Sherwood. Gli esperti che hanno esaminato l’anello pensano che risalga al XIV secolo, alla fine dell’epoca Medievale.

La scoperta è stata casuale, e ha richiesto poco sforzo al suo autore. Dopo soli 20 minuti di cammino nel bosco il rilevatore ha iniziato a segnalare la presenza del metallo, svelando un anello d’oro poco al di sotto del terreno.

Un lato dell’anello raffigura un bambino (con ogni probabilità Cristo), mentre l’altro raffigura l’immagine di una santa, forse Santa Elisabetta d’Ungheria. Entrambe le figure sono incise nella parte laterale dell’anello, che sostiene lo zaffiro soprastante.

L’anello potrebbe costituire un grosso guadagno per il suo scopritore, dato che ha un valore stimato di almeno 64.500 sterline, circa 76.000 euro. Il monile sarà battuto all’asta da Christie’s a Londra, e il profitto andrà diviso con il proprietario del terreno dove è stato scoperto il reperto.

Un portavoce di Christie’s ha spiegato il valore e il significato dell’anello, affermando che:

Uno zaffiro di queste dimensioni e qualità è molto insolito nei gioielli di questo periodo. Prezioso per il suo valore intrinseco, per la sua bellezza e la sua rarità, si riteneva che lo zaffiro tenesse lontano l’indossatore dalla povertà. Il blu è anche il colore della Vergine e dei cieli, il che significa che avrebbe protetto la castità di chi lo indossa, confortato il cuore, espulso l’invidia e individuato truffe e stregonerie. Questo anello riporta anche le incisioni del Cristo bambino e di Santa Elisabetta d’Ungheria che evocano l’età della fede, incarnando il mondo tardo medievale“.

Thompson ha dovuto aspettare tre anni per avere la possibilità di vendere l’anello, un periodo necessario per  seguire la procedura legale di attribuzione del reperto e per far identificare e valutare l’anello dagli esperti del British Museum. Il Coroner ha dichiarato l’anello un tesoro nazionale, e ha offerto al museo inglese la prima opportunità di acquistarlo. Quando l’istituzione ha rifiutato la transazione l’anello è stato restituito al signor Thompson, che ha quindi deciso di metterlo all’asta.

Il bottino di Robin Hood

Il luogo del ritrovamento corrisponde alla mitica foresta di Sherwood, luogo dove Robin Hood e la sua banda divennero una leggenda. Il piccolo monile non dovrebbe essere contemporaneo al ladro-gentiluomo, che visse (o fu inventato dalle voci di popolo) fra la fine del XII e l’inizio del XIII secolo, all’epoca di Giovanni senza Terra e Riccardo Cuor di Leone.

Fotografie di pubblico dominio via Pixabay.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...