Aileen Wuornos è stata una serial killer americana che tra il 1989 e il 1990 si è macchiata di 7 omicidi. Condannata all’iniezione letale, ha sempre sostenuto di aver ucciso per difendersi dallo stupro dei suoi clienti, morendo infine a Raiford il 9 ottobre del 2002.

La vita di Aileen Wuornos (nata Pittman, il 29 febbraio 1956 a Rochester, Michigan) comincia sotto una cattiva stella: suo padre, Leo Dale Pittman, è un uomo dispotico e violento. La vita coniugale con la moglie Diane Wuornos non dura molto, e quando Aileen ha appena due anni il padre abbandona la casa lasciando la consorte con due bimbi piccoli.

Il Pittman viene arrestato poco dopo per abusi su minori

Un’accusa terribile, che non scuote la signora Wuornos come la notizia che la raggiunge dopo poco tempo: l’ex marito si è impiccato in galera. La donna non è in grado di mantenere i due bambini, e così la piccola Aileen e il fratello Keith vengono affidati ai nonni. Anche qui però sorgono nuovi problemi: la famiglia non è unita, Aileen è alla mercé della vita e accade che nel 1970, quando ha appena quattordici anni, viene violentata da un conoscente, rimanendo incinta.

La Wuornos in un’immagine giovanile:

I malumori in casa dei nonni crescono alla notizia della gravidanza, e quando il bambino nasce viene subito lasciato in un istituto. Intanto Aileen finisce fuori di casa: il nonno rimasto vedovo e totalmente schiavo dell’alcol decide di non averla più tra i piedi.

Aileen Wuornos è sola, senza più uno straccio di famiglia, e inizia così a prostituirsi per mantenersi

Alla prostituzione seguono, naturalmente, i primi problemi con la legge. Nel 1974 Aileen è arrestata per guida in stato di ebbrezza e per aver fatto partire alcuni colpi di pistola da un veicolo. Riesce a esser rilasciata presto con l’aiuto di un nome falso.

Quando ha vent’anni si trasferisce in Florida, e sposa l’anziano ma ricco Lewis Gratz Fell, di quarantanove anni più vecchio di lei. È un matrimonio nato solo per la sete di denaro di Aileen, che dura però poche settimane. La donna infatti è violenta, viene fermata molteplici volte per aggressioni ai danni di baristi e anche per violenza nei riguardi del marito.

Nel 1986 Aileen Wuornos è una criminale completa

Le sue brutali aggressioni si alternano alle rapine, all’abuso di alcol, ai furti; una condotta che è tenuta salda dal suo lavoro di libera prostituta. In questo periodo si lega a Tyria Moore, una cameriera conosciuta in un bar di Daytona Beach frequentato da omosessuali. Le due donne vanno a vivere insieme in una casa in Florida.

Il 30 novembre 1989 la scalata criminale di Aileen arriva al culmine: l’omicidio. La donna torna alla casa che condivide con Tyria. È a bordo di un’automobile nuova. Alla domanda su dove avesse preso quel veicolo, Aileen risponde che è di un uomo, un suo cliente, che ha appena ucciso. La vittima è Richard Mallory, un commerciante di elettrodomestici, il cui cadavere viene ritrovato il 13 dicembre successivo in un bosco. È il primo omicidio.

Aileen si macchia di un nuovo delitto il 5 maggio 1990. Vittima un altro uomo la cui identità non sarà mai accertata a causa dell’avanzato stato di decomposizione del cadavere. A giugno uccide con sei colpi di pistola calibro 22 David Spears, un camionista in transito in Florida.

Gli assassinii di altri due uomini a breve stacco temporale dai precedenti omicidi e sempre con la stessa pistola calibro 22 fanno avanzare per la prima volta l’ipotesi che le forze dell’ordine si trovino dinanzi a un serial killer; una serial killer, una donna, come sostengono i criminologi dopo le analisi effettuate sulle scene degli omicidi.

Le indagini battono varie piste; gli investigatori lavorano senza posa, ma a settembre la serial killer colpisce ancora. A morire sotto i colpi della calibro 22 è Dick Humphreys. Passano due mesi e a perire sotto i proiettili sparati da Aileen Wuornos è il poliziotto in pensione Walter Jeno Antonio.

Le forze dell’ordine capiscono che l’ignota omicida ha un piano ben preciso: probabilmente si tratta di una prostituta che adesca le sue vittime, le conduce in un luogo isolato e poi le uccide derubando tutto prima di far perdere le proprie tracce.

L’ignota assassina è la donna più ricercata d’America, e alla fine commette un errore che la porterà dietro le sbarre

Una mattina si reca a un banco di pietà per lasciare un oggetto in cambio di qualche banconota da cinquanta dollari. Estrae dalla borsa una videocamera: è un oggetto appartenuto alla sua prima vittima, Richard Mallory. Gli inquirenti entrano subito in possesso della videocamera e ne analizzano le impronte digitali: sono le stesse che hanno rinvenuto nei luoghi degli ultimi delitti.

Le prove però non sono sufficienti per un arresto per omicidio, così la polizia contatta Tyria Moore, la compagna di Aileen. Durante il colloquio la donna confessa gli omicidi della convivente, da lei stessa ammessi. Aileen Wuornos viene fermata in un bar di Volusia County: è il 9 gennaio 1991. Pochi giorni dopo la Wuornos conferma quanto sostenuto dalla sua partner.

Il Last Resort, il bar dove venne arrestata Aileen Wuornos:

Il processo a carico della donna comincia nel gennaio 1992. Aileen Wuornos è accusata soltanto del primo omicidio, quello del 30 novembre 1989 in cui a morire era stato il commerciante Richard Mallory. L’accusa si tiene in piedi su fragili basi e la difesa tenta di screditare la vittima facendo affiorare spettri dal passato dell’uomo, e portando avanti la tesi che la Wuornos lo abbia ucciso per difendersi da un tentativo di violenza, come sostenuto dalla stessa imputata.

La sentenza non dà credito alla difesa e condanna la donna alla pena di morte

Le indagini per collegare gli altri assassini alla Wuornos intanto proseguono, e già nello stesso anno la donna è ritenuta colpevole di altri quattro delitti avvenuti nel 1990. La condannata ricorre in appello continuando a sostenere che ha ucciso le sue vittime dopo che queste avevano tentato di violentarla. Sembra la versione americana della vicenda di Milena Quaglini, la serial killer italiana che uccise tra il 1995 e il 1999 tre uomini che abusavano di lei. La Corte Suprema non la ascolta, e boccia tutte le sue richieste chiudendo il caso nel 1996.

In manette:

Nei lunghi anni di prigionia la donna cade in varie manie di persecuzione e deliri mistici. Accusa il personale del carcere di averla costretta più volte a ingerire sporcizia e urina e di istigarla al suicidio. Nell’ultima intervista ha annuncia la sua impazienza di incontrare Dio e tutto quello che esiste oltre il cielo.

Aileen Wuornos muore per iniezione letale la mattina del 9 ottobre 2002, nel carcere di Raiford, Florida, dopo aver consumato un’ultima tazza di caffè. La Wuornos è la seconda donna a essere giustiziata in Florida dopo il ripristino della pena capitale del 1976. Dopo la morte il corpo è stato cremato, e le sue ceneri portate nella natia Rochester e sparse sotto un albero.

La sua vita ha ispirato il film Monster (2003) di Patty Jenkins. Nella pellicola la Wuornos è stata interpretata da una Charlize Theron a tratti irriconoscibile.

Sotto, il trailer di Monster:

Per questo ruolo la Theron ha ricevuto l’Oscar e il Golden Globe come miglior attrice.

Antonio Pagliuso
Antonio Pagliuso

Appassionato di viaggi, libri e cucina, si vede tra vent'anni come un moderno Mattia Pascal; mal che vada ripiegherà sul personaggio di Raskol'nikov. Autore del noir "Gli occhi neri che non guardo più" e ideatore della rassegna culturale "Suicidi letterari".