Affrontare la Morte: 6 Civili Polacchi guardano il Plotone di Esecuzione nel 1939

Disperazione, sfida, ironia, stoicismo, accettazione o paura. E’ impossibile sapere cosa passasse per la testa delle sei persone raffigurate nella fotografia, ma è comprensibile tentare di immedesimarsi in ciascuno di loro, cercare di comprendere cosa significhi trovarsi costretti a fronteggiare un plotone di esecuzione, sapendo che, entro pochi istanti, si chiuderanno gli occhi. Per sempre.

Questa fotografia venne scattata durante gli eventi che seguirono la domenica di sangue del 3 Settembre 1939, quando un numero imprecisato di persone, nella città di Bydgoszcz, venne giustiziato dai tedeschi per ritorsione.

Gli eventi e la “Domenica di Sangue” definita dalla Propaganda nazista

Nella città di Bydgoszcz viveva una nutrita minoranza di tedeschi. In seguito all’attacco tedesco, i soldati polacchi iniziarono a ritirarsi nella città o a cercare la fuga. Fra le unità protagoniste della ritirata ci furono la Nona, la Quindicesima e la Ventisettesima Divisione di Fanteria dell’Armata Pomorze. I polacchi si trovarono osteggiati nella ritirata dal fuoco di irregolari tedeschi, che li asserragliavano dietro la linea del fronte e nei rifugi urbani.

Gli insorti tedeschi catturati, appartenenti alla minoranza “Tedeschi völkisch”, aizzata dalla propaganda nazista per difendere la “germanità fuori dai confini nazionali“, vennero giustiziati sul posto. Alcuni testimoni riportarono di aver assistito al linciaggio nei confronti dei ribelli. In totale, morirono fra i 40 e i 50 soldati polacchi e fra i 100 e 300 tedeschi insorti. I numeri, a seconda delle fonti consultate, sono variabili di molte unità.

La reazione Nazista

Subito dopo la presa della città di Bydgoszcz e la messa in sicurezza della zona, le Einsatzgruppen, le Waffen SS e la Wehrmacht procedettero a una reazione spropositata. Iniziarono così le esecuzioni di centinaia di persone, civili di ogni stato sociale, uccisi a seguito di processi-farsa e fucilati senza possibilità di appello. Le stime di storici e testimoni sono tutte discordanti, e non consentono di comprendere appieno la portata della strage. Fra le ipotesi più ottimistiche si contano un centinaio di morti polacchi, mentre quelle peggiori parlano di almeno 400 morti, entro l’8 Settembre 1939.

Alcuni ostaggi polacchi in città:

Qualsiasi sia il numero dei morti in quella prima fase, dopo la presa della città migliaia di persone vennero uccise, direttamente in loco o deportate nei campi di concentramento. Entro la fine della guerra, 20.000 abitanti su 135 mila circa della città di Bydgoszcz erano stati assassinati dai tedeschi.

Propaganda Nazista

Joseph Goebbels, ministro della propaganda nazista, sfruttò abilmente l’occasione e iniziò una campagna mediatica volta a creare odio nei confronti del popolo polacco, giungendo a quantificare in 58.000 le morti tedesche a Bydgoszcz, una cifra ridicola che tuttavia, in una Germania in preda al nazionalismo, riusciva a trovare spazio su quotidiani e stampa di regime.

Sotto, un gruppo di insegnanti tedeschi raggiunge il luogo dell’esecuzione denominato in seguito “La Valle della Morte” nei pressi di  Fordon:

Molto prima delle 14 morti del più celebre “Bloody Sunday” del 1972 a Derry, in Irlanda del Nord, centinaia di polacchi pagarono con la vita l’insurrezione delle persone di etnia tedesca nella propria città. Un drammatico evento che, curiosamente, condivide lo stesso nome con la Domenica di Sangue nord-irlandese.

Tutte le immagini sono di pubblico dominio, e per i dati la fonte usata è Wikipedia, dove è presente un’amplia bibliografia con le origini dei (controversi) dati.

Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...