Nel 1934 la diciannovenne italo-americana Adriana Caselotti venne scelta per interpretare la voce di Biancaneve nel celebre film d’animazione “Biancaneve e i Sette Nani”, il quale sarebbe diventato uno dei più redditizi di tutti i tempi. Nata in America, ma figlia di due immigrati italiani, Adriana Caselotti crebbe immersa nella musica; la madre e la sorella maggiore erano due cantanti d’opera, mentre il padre era insegnante di canto. L’uomo, nel 1934, venne contattato dal direttore del casting della Disney, alla ricerca della ragazza perfetta che avrebbe dovuto prestare la voce a Biancaneve.

Sotto, Adriana Caselotti vestita da Biancaneve:

Venuta a conoscenza di ciò, Adriana pregò il padre di presentare la sua candidatura, speranzosa di ottenere il ruolo. Dopo averlo convinto, la giovane si recò alle audizioni, cantando in modo eccelso la strofa “Un giorno il mio principe arriverà” senza che il direttore musicale, Frank Churchill, suonasse una sola nota al pianoforte, finendo per impressionarlo positivamente. Nonostante egli fosse convinto di aver trovato la ragazza adatta, Walt Disney, che ascoltò l’esibizione di nascosto, premette per esaminare circa altre 150 candidate, prima di propendere per la scelta di Adriana Caselotti.

Quando gli venne chiesto di descrivere la voce della ragazza, Walt Disney la definì “dotata di una cadenza particolare che le sollevava il viso in un sorriso quando parlava e cantava”. La donna, intervistata nel 1987 dalla rivista Animator, disse “La canzone era di stile operistico, e conteneva qualche lavoro di coloritura intricato che, fortunatamente, sapevo come fare”.

La lavorazione del film si dilungò oltre la scadenza e oltre il budget previsti; per riuscire a fornire il milione e mezzo di dollari necessari a portare avanti la produzione di altri tre anni, Walt Disney fu obbligato a estendere il mutuo sulla sua casa. Il successo del film d’animazione era in dubbio, tanto che l’impresa venne soprannominata “Follia Disney”.

Biancaneve fu invece un successo senza precedenti

Il film fatturò talmente tanto che Disney potè acquistare un terreno di circa 51 acri a Burbank, dove avrebbe costruito gli studi cinematografici a tutt’oggi sede della compagnia Disney.

Adriana Caselotti fu pagata 970 Dollari per il suo lavoro, l’equivalente di circa 16 mila dollari odierni

Dopo anni di lavoro, il 21 Dicembre 1937, al Carthay Circle Theatre di Los Angeles, si svolse la prima di Biancaneve e i Sette Nani, a cui presenziò tutta l’élite hollywoodiana dell’epoca. Il primo lungometraggio animato Disney attirò attori del calibro di Cary Grant, Marlene Dietrich, Judy Garland e altri ancora. Sebbene sarebbe dovuta essere la star principale della serata, avendo donato la splendida voce alla protagonista, Adriana Caselotti passò totalmente inosservata, e dovette introdursi alla prima senza biglietto, accompagnata dall’attore e cantante Harry Stockwell (voce del Principe Azzurro).

Fu proprio Stockwell a proporre alla giovane di partecipare alla prima, nonostante non fossero stati invitati formalmente. Adriana, in occasione del cinquantesimo anno dall’uscita del film, disse alla rivista Animator: “Sentivamo che sarebbe stato bello presentarsi, cosa che facemmo.” (…) “La ragazza alla porta ci chiese ‘Posso avere i vostri biglietti?’ e io le dissi ‘Io sono Biancaneve, e lui il Principe Azzurro!’ al che lei rispose ‘Non mi importa se sei la Strega Cattiva, non entrerete senza biglietto!’ Così aspettammo finché lei non ci stesse osservando e sgattaiolammo all’interno. Ci rincorse, ma arrivammo alla balconata, lontano su un lato, e non fu più grado di trovarci!”.

Sotto, Harry Stockwell, voce del Principe Azzurro:

Alla fine della proiezione, Walt Disney ricevette una standing-ovation, mostrandosi fiero del proprio lavoro. Altrettanto fieri delle loro prestazioni furono Adriana ed Harry, che però non ricevettero alcun riconoscimento pubblico. Infatti, quando i titoli di coda comparirono, non apparve nessuno dei nomi dei doppiatori.

La Caselotti, confidandosi a Animator, disse che “Walt Disney pensava che si sarebbe spezzata l’illusione se la gente avesse saputo chi procurava le voci dei personaggi”

Difatti, Disney era così geloso delle voci dei suoi personaggi che per lungo tempo impedì ad Adriana, e agli altri, di presentarsi in pubblico. Quando la ragazza fu invitata al Jack Bennet show, una delle trasmissioni radiofoniche più famose dell’epoca, Disney si rifiutò di lasciarla partecipare. Il colosso dell’animazione divenne un ostacolo tale per la carriera di Adriana, che ella tentò di fargli causa per i diritti d’autore, che tuttavia perse.

Nonostante le asperità, Disney invitò poi la Caselotti a partecipare a tour promozionali di Biancaneve e i Sette Nani in giro per gli Stati Uniti. Ella venne abbigliata e pettinata come la dolce principessa in tutte le sue apparizioni; tuttavia, quando l’attrice raggiunse circa i quarant’anni, i bambini cominciarono a definirla “vecchia”. Il momento di gloria di Adriana fu dunque interrotto.

Infine, nei primi anni Novanta, Adriana re-incise il brano del film “I’m Wishing” per il Pozzo dei Desideri alla Grotta di Biancaneve di Disneyland.

Durante la sua carriera, Adriana continuò a dilettarsi nel canto operistico, e ottenne due piccole apparizioni in due diversi film; le fu assegnata una sola battuta nel film “Il Mago di Oz”, e una parte cantata in “It’s a Wonderful Life”. Non furono molte le parti che riuscì a ottenere, ma l’ombra di Disney era ancora lunga sul suo nome e sulle sue possibilità di partecipare a qualsiasi altra produzione cinematografica.

Sotto, Adriana Caselotti al piano con ricordi di Biancaneve:

Dopo aver regalato a generazioni intere una voce dolce e flautata, che ha allietato milioni bambini, Adriana Caselotti si spense nel 1997, all’età di 80 anni, mai completamente riconosciuta e mai uscita dall’oblio in cui Walt Disney l’aveva fatta precipitare.

Sotto, un video nel quale si ode l’angelica voce della Caselotti:

Categorie: Cinema

Cecilia Fiorentini

Cecilia Fiorentini

Sono una studentessa di lingue e letterature straniere, ho 24 anni e una grande passione per l'editoria e la scrittura. Mi diletto nella lettura di saggi sull'archeologia misterica, sulla spiritualità e sulle credenze di antichi popoli come Egizi, Vichinghi o Nativi Americani.