Tutte le opzioni sono valide grazie all’esperienza d’acquisto offerta da Millesima Armonia o Contrasto, la regola base dell’abbinamento cibo/vino

Il binomio cibo e vino può essere paragonato all’arte. Un artista esperto dirà che armonia e contrasto sono i principi di base che creano una composizione equilibrata. In arte questo significa che puoi combinare uno sfondo rosso chiaro con una immagine rosso leggermente più scura apposta su di esso, che è un’armonia. Al contrario invece, questa base rossa brillante può essere combinata con un giallo o un blu e in questo modo creiamo un contrasto.

Se la teoria dell’arte viene trasferita alla cucina, significa che il piatto può essere abbinato a un vino che porta un gusto simile e crea così armonia. Oppure cerchiamo l’opposto per ottenere un contrasto. Una salsa alla panna dolce e calorica può essere abbinata al Savignon Blanc, come Le Petit Cheval 2018 di Millesima, in quanto ha un sapore leggermente aspro. In questo caso abbiamo creato un contrasto. D’altra parte, uno Chardonnay con meno acidità creerà una combinazione armoniosa con lo stesso piatto. In ogni caso, otteniamo il giusto equilibrio, quello che ci piace di più dipende dal nostro gusto personale.

Gli abbinamenti evergreen: vino e formaggio vs vino e carne

La prima regola dell’equilibrio fra vino e formaggio dice che quest’ultimo deve essere integrato con un vino che abbia lo stesso gusto intenso. I vini forti con una gradazione alcolica elevata richiedono formaggi intensi e viceversa. I vini rossi forti si abbinano al meglio con i formaggi invecchiati. Un esempio di tale combinazione è il Cabernet Sauvignon e il Parmigiano stagionato. La chiave di questa combinazione è il grasso nel parmigiano e l’elevata quantità di tannini nel vino.

La seconda regola dice che bisogna abbinare i formaggi selvatici, come i formaggi con muffe preziose o con un odore forte, con i vini dolci. Anche se sembra molto insolito, questa combinazione è davvero vincente. La dolcezza del vino bilancia l’odore forte del formaggio e crea un gusto cremoso. Un buon esempio è la combinazione di Traminec dolce e Gorgonzola.

Per quanto riguarda la carne, in generale si può dividere in carni rosse e bianche, e vale la regola dell’armonia e non del contrasto. Ad esempio le parti di manzo come il roast beef, si abbino perfettamente con un vino rosso con un corpo medio e un grado di acidità più elevato. Buoni esempi sono Blaufränkisch e Merlot. Per il manzo con più grasso, come una bistecca alla fiorentina, un vino corposo con molti tannini è la scelta migliore poiché i tannini nel vino aiutano a neutralizzare il grasso nella carne e ad equilibrare il pasto.

Di solito sei al sicuro quando combini piatti e vini locali. Anche le stagioni giocano un ruolo se si desidera combinare appropriatamente vino e cibo: mentre alcuni vini sono preferibilmente bevuti freddi in estate, ci sono anche vini che hanno un sapore migliore nella stagione fredda, ad esempio vini rossi corposi e ricchi. Se fuori fa caldo, molti preferiscono vini bianchi piccanti e fruttati con i loro pasti.

Avatar
Antonio Pinza

Quando avevo 3 anni volevo fare l’astronauta, oggi ho le idee molto meno chiare, ma d’altronde chi ha detto che bisogna avere un piano preciso? Nella vita ho “fatto” svariati lavori, praticato sport, viaggiato, letto e mangiato di tutto. Mentre continuo a perdermi nei meandri della mia esistenza scrivo su Vanilla Magazine.