Tutti quanti noi conosciamo più o meno il Principe Filippo, Duca di Edimburgo, quel simpatico vecchietto sempre pronto a commettere qualche gaffes che da oltre 70 anni è fermo tre passi dietro la moglie, sua Maestà la Regina Elisabetta II d’Inghilterra. Infatti, Filippo, come la moglie, oggi è l’emblema dell’uomo British sempre ligio al dovere e pronto a tutto per aiutare la monarchia e la Gran Bretagna.

Tuttavia, questo principe nato in realtà all’interno della famiglia reale greca, figlio della famosissima Principessa Alice di Battenberg, oltre a non poter mai immaginare il ruolo che avrebbe svolto neanche avrebbe mai immaginato che qualcuno un giorno l’avesse considerato addirittura una Divinità.

Sotto, il Principe Filippo nel 1992, fotografia di Allan Warren condivisa con licenza Creative Commons 3.0 via Wikipedia:

Nell’oceano Pacifico, al largo delle coste australiane, c’è un’isoletta, Tanna, perlopiù abitata da antiche tribù native, che fa parte dello stato di Vanuatu. Una di queste è la tribù Yaohanen, ed è convinta, non si sa precisamente da quanto tempo, che Filippo incarni la figura di un Dio bianco, figlio del Dio Vulcano e fratello dell’altro Dio Jon Frum. Infatti, durante una visita negli anni 70, Filippo, ignaro, fu avvertito della sua divinizzazione ad opera dei nativi e regalò loro una sua foto autografata, che oggi è conservata dalla tribù come reliquia rarissima, assieme ad altri due ritratti spediti negli anni successivi, nell’attesa che il Dio Bianco Filippo ritorni sull’isola.

Come mai c’è stata questa divinizzazione?

Per due ipotetici motivi:

Il primo si rifà ad una profezia antica per cui il Dio bianco si sarebbe incarnato in un uomo che un giorno avrebbe sposato una donna potentissima di un Paese Lontano, che i nativi hanno identificato nella regina Elisabetta II, in seguito all’aver visto come le guardie Britanniche rispettassero le fotografie della regina presenti sull’isola.

Il secondo motivo si rifà al fatto che gli indigeni credono che gli uomini bianchi abbiano rubato agli dei il potere di moltiplicare i beni materiali e quindi riconoscono in quasi tutti gli uomini bianco un po’ di Divinità. Lo stesso Dio Jon Frum “fratello” del Dio Filippo, è in realtà un soldato statunitense che nel dopoguerra sbarcò sull’isola donando ai popolani beni occidentali e che si presentò col nome di “John From America” da cui Jon Frum.

Sotto, il principe Filippo nel 2013, fotografia di Jamie McCaffrey condivisa con licenza Creative Commons via Wikipedia:

Il culto di Filippo si rafforzò nel 1974 quando lui e la moglie fecero visita alle isola Vanuatu. In quell’occasione Filippo inviò la fotografia, cui i nativi risposero con l’invio di una un nal-nal, una mazza tradizionale per l’uccisione del maiale. Il monarca britannico inviò altre due fotografie autografe, nel corso degli anni, che vengono conservate da Jack Naiva, il capo di questo particolarissimo culto del cargo.

Nel 2007 un gruppo di 5 nativi raggiunse l’Inghilterra e incontrò il Principe Filippo, un’esperienza di contaminazione fra culture raccontata nel documentario :”Selvaggio a chi?” (titolo originale “Meet The Natives”).

Sotto, due nativi di Tanna mostrano le fotografie del “Dio” Filippo e dell’incontro avvenuto con lui in Inghilterra. Fotografia di Christopher Hogue Thompson condivisa con licenza Creative Commons via Wikipedia:

Vittorio d Andrea
Vittorio d Andrea

Studente di giurisprudenza da sempre con la passione per le persone che hanno fatto la storia! In particolare per le donne e le dinastie reali europee.