I rapporti tra Stati Uniti e Unione Sovietica sono complicati da sempre, già dalla fine della seconda guerra mondiale. Ma il 12 marzo 1947, con un discorso del presidente Harry Truman, l’ostilità tra i due paesi prende i contorni di un vero conflitto, anche se disarmato, la Guerra Fredda. La cosiddetta “Dottrina Truman” prevede una politica di “contenimento” dell’espansione sovietica. E come? Dando sostegno economico e militare a tutte le nazioni minacciate dal pericolo comunista, attraverso il Piano Marshall e la fondazione della NATO. Tra democratici e repubblicani c’è un sostanziale accordo su questa politica, con qualche voce fuori dal coro, come quella del senatore repubblicano Robert Taft, che non vede una minaccia sovietica, anzi, secondo lui si tratta di isteria e paranoia. Nell’estate del ’47 non si contano le pubblicazioni che parlano di energia atomica e di guerra nucleare. Albert Einstein, insieme a molti altri scienziati, prevede una guerra nucleare entro 10 anni. Intanto, il governo statunitense lancia nello spazio dei razzi V2, con a bordo semi di mais e moscerini della frutta. Poi, a giugno, un gruppo di scienziati atomici si inventa l’Orologio dell’Apocalisse, che segna quanti minuti mancano alla fine del mondo. Ne mancano sette, in quell’estate del 1947, ma oggi possiamo dire che non andava poi così male. Oggi siamo molto, molto più vicini alla catastrofe.

Cos’è l’Orologio dell’Apocalisse

L’Orologio dell’Apocalisse (Doomsday Clock), non è un vero orologio, ma un’iniziativa simbolica creata nel 1947 dal Bulletin of the Atomic Scientists (BAS) dell’Università di Chicago. Questo orologio non segna un tempo reale, ma rappresenta la probabilità di una catastrofe globale provocata dall’uomo, con la mezzanotte che simboleggia la fine del mondo. Inizialmente, l’orologio viene concepito per mostrare il rischio di guerra nucleare durante la Guerra Fredda. Nel corso degli anni il suo significato si è ampliato per includere altre minacce globali come i cambiamenti climatici, le pandemie e i progressi tecnologici – tipo intelligenza artificiale – potenzialmente pericolosi. Dal 2007, l’orologio considera qualsiasi evento che possa infliggere danni irreparabili all’umanità. Dare uno sguardo ai movimenti delle lancette dell’Orologio, è come ripercorrere in breve la storia recente:

1. 1947: Creazione e Inizio della Guerra Fredda

  • Posizione: 7 minuti alla mezzanotte.
  • Contesto: L’orologio è stato introdotto per rappresentare il rischio di una guerra nucleare durante la Guerra Fredda, segnando l’inizio della sua funzione simbolica.

2. 1949: Primo Test Nucleare Sovietico

  • Posizione: 3 minuti alla mezzanotte.
  • Contesto: Il primo test atomico da parte dell’Unione Sovietica ha intensificato le preoccupazioni globali riguardo a un possibile conflitto nucleare.

3. 1953: Guerra Fredda al Culmine

  • Posizione: 2 minuti alla mezzanotte.
  • Contesto: Con il completamento della prima bomba all’idrogeno da parte degli Stati Uniti e l’escalation della corsa agli armamenti, l’orologio raggiunge una posizione vicina alla catastrofe, ma non è ancora il peggio.

4. 1963: Trattato di Messa al Bando dei Test Nucleari

  • Posizione: 12 minuti alla mezzanotte.
  • Contesto: Questo accordo ha rappresentato un momento di speranza e distensione, portando l’orologio a una delle sue posizioni più lontane dalla mezzanotte.

5. 1991: Accordi START

  • Posizione: 17 minuti alla mezzanotte.
  • Contesto: Dopo la fine della Guerra Fredda, gli accordi di riduzione delle armi nucleari hanno segnato un periodo di ottimismo e sicurezza internazionale.

6. 2018 e 2019: Ritorno alla Minaccia Nucleare

  • Posizione: 2 minuti alla mezzanotte.
  • Contesto: Le tensioni geopolitiche e il ritiro degli Stati Uniti da vari trattati nucleari hanno riportato l’orologio a una posizione critica.

7. 2020-2023: Crisi Sanitaria e Ambientale

  • Posizione: 100 secondi alla mezzanotte nel 2020 e nel 2021.
  • Contesto: La pandemia di COVID-19 e il crescente cambiamento climatico hanno contribuito a una percezione di rischio globale elevata.
  • Nel 2023, la catastrofe è ancora più vicina: 90 secondi. Le cause sono molteplici: il conflitto Russia-Ucraina, i test nucleari della Corea del Nord, ma anche le minacce biologiche, l’inerzia riguardo ai cambiamenti climatici e le nuove tecnologie.

8. 2025: Attuale Posizione

  • Posizione: 89 secondi alla mezzanotte.
  • Le motivazioni: “Nel 2024 l’umanità si è avvicinata sempre più alla catastrofe. Le tendenze che hanno profondamente preoccupato il Comitato per la scienza e la sicurezza de “The Bulletin of the Atomic Scientists” sono proseguite e, nonostante i segnali inequivocabili di pericolo, i leader nazionali e le loro società non sono riusciti a fare ciò che è necessario per cambiare rotta. Di conseguenza, ora spostiamo il Doomsday Clock da 90 secondi a 89 secondi alla mezzanotte, il momento più vicino alla catastrofe. La nostra speranza è che i leader riconoscano la situazione esistenziale del mondo e intraprendano azioni coraggiose per ridurre le minacce poste dalle armi nucleari, dal cambiamento climatico e dal potenziale abuso della scienza biologica e di una serie di tecnologie emergenti. Avvicinando l’orologio di un secondo alla mezzanotte, inviamo un segnale forte: Poiché il mondo è già pericolosamente vicino al precipizio, uno spostamento anche di un solo secondo dovrebbe essere considerato un’indicazione di pericolo estremo e un avvertimento inequivocabile che ogni secondo di ritardo nell’invertire la rotta aumenta la probabilità di un disastro globale.” (Dal Bollettino del Consiglio per la scienza e la sicurezza  degli scienziati atomici)

Ogni altro commento è superfluo.

Redazione

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