Della “Congiura delle polveri” si è detto e scritto moltissimo dal 1605 a oggi, in 410 anni di spiegazioni e raccolta dati di uno dei complotti non riusciti più affascinanti della storia. Far saltare tutto il parlamento inglese compreso il Re doveva essere una prospettiva assolutamente affascinante, e il mito di uno dei protagonisti di questa storia, Guy Fawkes, continua a tutt’oggi, rafforzato dal fumetto prima e dal film poi “V per Vendetta”, una maschera che è diventata, nel mentre, un simbolo globale di protesta contro lo status quo. Questi sono 9 particolari della vita e della morte del leggendario cospiratore cattolico che vengono poco pubblicizzati, o poco conosciuti, dalla maggior parte delle persone che si interessano alla storia in modo superficiale.

1. Guy Fawkes non è morto sul patibolo con il rituale de “impiccato, mutilato, decapitato e squartato”

La morte tradizionale per i traditori nel 17° secolo prevedeva che il colpevole fosse impiccato (non mortalmente), mutilato, decapitato e squartato, il tutto cronologicamente organizzato perché fosse il più doloroso e umiliante possibile. Gli ufficiali che scoprirono la cospirazione delle polveri che mirava a uccidere il Re Giacomo I e quanti più possibili membri del parlamento speravano di riservare questa terribile e atroce sorte a Guy Fawkes e ai suoi compagni della “congiura delle polveri“, ma il nostro riuscì a sottrarvisi spezzandosi il collo.

Il rituale prevedeva che Guy fosse prima impiccato non mortalmente, poi che gli fossero tagliati i genitali e bruciati davanti agli occhi, poi che fosse eviscerato (senza ucciderlo) e bruciate le viscere sempre di fronte per poi finire benevolmente decapito e squartato.

Mentre attendeva la sua punizione sul patibolo, Fawkes riuscì a saltare verso la morte, spezzandosi il collo. In questo modo evitò una punizione che era assolutamente disumana. Il suo corpo fu successivamente squartato e le sue spoglie furono mandate nei “quattro angoli del regno” come monito per altri cospiratori. Fawkes riuscì però ad evitare il supplizio peggiore, e quindi può considerarsi decisamente più fortunato degli altri cospiratori.

L’esecuzione di Guy Fawkes in una miniatura dell’epoca

Esecuzione-a-morte-di-Guy-Fawkes

Fonte: BBC History

2. Guy Fawkes non era a capo della congiura delle polveri

I cospiratori della congiura furono inizialmente 5 e, anche se il più famoso di loro è sicuramente Guy Fawkes, l’ideatore era Robert Catesby, un fervente cattolico che aspirava a sovvertire l’ordine costituito politico e religioso dell’Inghilterra dell’epoca. In totale morirono 13 persone, tutte incolpate della congiura, e 8 di loro affrontarono la tortura del patibolo e dello squartamento da vivi, anche se Guy Fawkes vi scampò suicidandosi sul cappio.

Congiura-delle-polveri

3. Guy Fawkes aveva l’ammirazione di Re Giacomo I

Anche sotto tortura, Guy Fawkes mantenne il suo atteggiamento di sfida. Resistette a due giorni di torture, prima di confessare i nomi dei compagni. L’unico rimorso che dimostrò fu quello di “non esser riuscito a far saltare tutto in aria”, e la sua dedizione alla causa gli valse l’elogio di Re Giacomo, che lo descrisse come in possesso di una “risolutezza Romana”.

Giacomo I

4. Guy Fawkes nacque protestante

Nonostante sia diventato il più grande nemico dei protestanti, Fawkes era nato proprio come protestante. Però i sui nonni materni erano cattolici, e la madre, vedova, sposò un cattolico, Dionis Baynbrigge. Fawkes si convertì al cattolicesimo solo da adolescente.

Guy-fawkes

5. Guy Fawkes ha un’isola a lui intitolata

Anche se è considerato come uno dei più grandi nemici della Gran Bretagna (oltre che con i protestanti ce l’aveva parecchio anche contro gli scozzesi), la sua memoria rimane duratura nel tempo. Rappresenta quindi una sorpresa sapere che esistano due isole a lui intitolate, a nord-ovest di Santa Cruz nelle Isole Galapagos, che sono però completamente disabitate.

6. Guy Fawkes si faceva chiamare con un soprannome italiano

Fawkes dilapidò il patrimonio paterno e, per vivere, divenne un soldato professionista (motivo per il quale venne arruolato nella congiura delle polveri). Mentre combatteva a fianco della Spagna contro l’Olanda protestante si faceva chiamare Guido, in un tentativo di sembrare ancora più cattolico di quanto non fosse.

7. Una volta l’anno vengono controllati i sotterranei del parlamento inglese per assicurarsi che non ci siano congiurati che preparano un attentato

Prima dell’apertura del parlamento, cerimonia che si svolge una volta l’anno, dal 1904 le guardie della camera fanno una ricerca nei sotterranei del parlamento, per assicurarsi che non ci siano aspiranti cospiratori che si nascondono nelle cantine. Ovviamente, questa è diventata più una tradizione che una seria precauzione anti-terrorismo.

Guardie-di-controllo-dei-sotterranei-del-parlamento

8. La cantina che Fawkes tentò di far saltare in aria non esiste più

E’ stato distrutta in un incendio nel 1834 che ha devastato le ale medievali del Parlamento.

grande-incendio-di-Londra

9. La polvere da sparo avrebbe fatto pochi danni al Parlamento

Il potenziale dei 36 barili di polvere da sparo che Fawkes aveva nascosto in cantina sotto a Westminster avrebbero avuto una potenza sufficiente a distruggere molti degli edifici soprastanti, anche vicini. Alcuni esperti affermano però che quella polvere da sparo fosse in cattivo stato e, anche se accesa, avrebbe fatto pochi danni alle istituzioni che intendeva distruggere.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...